Discussione: Si può sfrattare per morosità ?

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Messaggio iniziale:

franco54
Utente registrato
05/08/2008
13:48:32
Buon giorno vorrei cortesemente sapere come procedere in questo caso.
Mio suocero ha un locale commerciale affittato da sei anni con un contratto di affitto 5+5 anni ora il problema è che l'inquilino è moroso da vari mesi e versa solo acconti da 200-300 euro ogni tre quattro settimane con un debito di circa 4.000 euro e và crescendo(la mensilità è di 1.500 euro)

Si può procedere con lo sfratto per morosità?

Inoltre l'inquilino in questione ha fatto firmare una carta privata facendo impegnare mio suocero (età 80 anni) ad non aumentare in nessun modo il canone di affitto per molti futuri mesi.

è legale detta carta privata ?

è legittimo pretendere in dietro i soldi che l'inquilino ha speso per mettere su la sua attivita commerciale (lavori edili-mobilio)?

grazie




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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10202 interventi
05/08/2008 20:22:14
Non devi fare niente "da solo".

O ti metti nelle mani di un avvocato o di un'associazione di proprietari immobiliari.

In caso di cessazione del contratto, al locatario spetta la famosa indennità di "avviamento" che viene quantificata in base a precisi paramentri.

Lo sfratto per morosità è la modalità più veloce per rientrare in possesso dell'immobile.

Una scrittura privata ad integrazione del contratto originariamente stipulato è perfettamente legittima.

Rispondi


franco54

Utente semplice
1 interventi
05/08/2008 20:28:24
Ma in caso di sfratto per morosità ,gli spetta ugualmente la famosa indennità di "avviamento"?

grazie

Rispondi


claistron

Staff
10202 interventi
06/08/2008 12:58:31
In base all'articolo 34, legge 392/78, in caso di cessazione del rapporto di locazione relativo agli immobili di cui all'articolo 27, che non sia dovuta a risoluzione per inadempimento o disdetta o recesso del conduttore o a una delle procedure previste dal Regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il conduttore ha diritto per le attività indicate ai numeri 1 e 2 dell'articolo 27, a una indennità pari a 18 mensilità dell'ultimo canone corrisposto; per le attività alberghiere l'indennità è pari a 21 mensilità.

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