Discussione: Ex locale caldaia condominiale da abbattere per lavori di facciata

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Messaggio iniziale:

Antares
Utente registrato
15/06/2008
12:23:46
Salve a tutti,
scrivo per esporre il mio caso che non è proprio semplice.
Nel mio condominio sono necessari dei lavori per il rifacimento della facciata.
Approfittando dell'occasione era stata promossa l'idea di fare un cappotto termico.
Oltre a ciò, alcuni tra noi (me compreso) avevamo in mente di abbattere l'ex locale caldaia condominiale che è adiacente alla struttura proprio dalla parte del mio appartamento.
Qualcuno però si è detto contrario all'abbattimento di detto "semiedificio" attaccato al condominio e mi è stato riferito che il voto contrario di un proprietario diventa una negazione per tutti quanti (assurdo!).
A questo punto mi sono detto disinteressato al rifacimento della facciata ma mi è stato ribattuto che, trattandosi di lavori di straordinaria manutenzione dell'edificio non posso sottrarmi.
Sulla base di ciò i quesiti ai quali ancora non sono riuscito a trovare risposta sono i seguenti.
1) E' vero che in un condominio il no di uno solo vale per tutti? Anche in questo caso?
2) L'ex locale caldaia é fatiscente e pericolante: é giusto aumentare il costo dei lavori di facciata per volontà di un solo condomino e per recuperare un qualcosa che sarebbe da risistemare anche strutturalmente?
3) Potrei oppormi al rifacimento della facciata con l'installazione del cappotto ritenendolo un'innovazione gravosa data l'effettiva entità della spesa che si renderebbe necessaria, proponendo il rifacimento con metodi tradizionali?

Grazie per l'attenzione

Antares



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10202 interventi
15/06/2008 13:32:35
La maggioranza necessaria per i lavori straordinari nel condominio è espressa dal 1136.

Se viene raggiunta la maggioranza necessaria la deliberazione è vincolante anche per i dissenzienti.
Ho precise sentenze di Cassazione che ribadiscono questo concetto, collegati qui:

http://www.overlex.com/condominio_consulenza.asp

Per la variazione della destinazione d'uso di un locale comune serve la maggioranza qualificata, ma per l'alienazione o la soppressione dello stesso è necessaria l'unanimità dei consensi.

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