Discussione: Delibere nulle, cosa fare

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Messaggio iniziale:

Anonimo
Utente non registrato
10/01/2007
08:41:47
Complimenti, facendo una ricerca con Google sul mio problema, ho scoperto il Vostro forum e vista la competenza delle risposte ho deciso di sottoporre il mio caso.
Nell'ultima assemblea ordinaria, tenutasi quattro mesi orsono, ho chiesto il distacco dal riscaldamento condominiale della mia porzione di casa a schiera essendo di mia propieta' entrambi i piani.
Quando e' stato votato l'ordine del giorno relativo alla mia richiesta, la maggioranza ha votato negandomi il distacco, pur facendo l'amministratore presente che nel regolamento di condominio esiste una precisa clausola che prevede l' interruzione da parte del condomino dell'utilizzo di cose comuni e prevede inoltre che il condomino in questione continui a pagare le spese necessarie al mantenimento del bene a cui si rinuncia.
Il giorno successivo l'amministratore mi ha informato che se volevo fare un distacco unilaterale era necessaria la perizia di un termotecnico. Io ho fatto fare tale perizia da un ingegnere specializzato in progettazione di impianti di riscaldamento e mi sono staccata
dall'impianto condominiale.
Ieri alcuni condomini hanno richiesto all'amministratore di convocare un'assemblea straordinaria per deliberare un'azione legale nei miei confronti perche' esiste una delibera che asserisce che non potevo staccarmi e che non essendo stata impugnata entro i termini era vincolante
Hanno detto all'amministratore di aver interpellato un legale che li ha assicurati che la delibera e' vincolante.
Sul vostro sito ho trovato il link alla pagina che relativa al "Distacco dal riscaldamento condominiale Cass., sez II, 30/03/2006 n. 7518"
ove molto chiaramente viene chiarito "la delibera assembleare che respinga la richiesta di autorizzazione al distacco è nulla per violazione del diritto individuale del condomino sulla cosa comune".
Adesso il quesito : per ottenere la nullita' della delibera (non dell'assemblea, ho capito bene?) devo rivolgermi al giudice ordinario, al giudice di pace oppure e' sufficente una raccomandata all'amministrazione con le opportune citazioni ?
Grazie mille

Laura A.



Corso On Line per Amministratori di Condominio

Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10154 interventi
10/01/2007 09:41:22
Buongiorno Laura

Comincerai con una raccomandata all'amministratore dove indicherai le norme e la Sentenza in oggetto (che almeno la proponga ai condòmini esagitati).
Gli avvocati giustamente fanno il loro interesse, quando poi perdono la causa il danno ricade sul cliente, non certo su di loro.

Come tu stessa hai accennato, la deliberazione era affetta da nullità e quindi "senza valore".
Non c'è bisogno di impugnarla se non c'è un tuo interesse, lascia che siano gli altri a procedere e "buttare i soldi", nel tuo caso non ci sarebbe nemmeno la necessità di estraniarti dall'eventuale contenzioso giudiziario essendo te stessa "controparte".

Comunque volendo impugnare una delibera affetta da nullità, ti dovrai rivolgere al "giudice ordinario" con l'assistenza di un avvocato (no giudice di pace).

Vedi comunque se riesci a trovare la solidarietà del 50% dei condòmini per utilizzare la legge che obbliga anche i dissenzienti a passare al riscaldamento autonomo.
I riferimenti li trovi qui:

http://www.condomini.altervista.org/RiscaldMaggiorSemplice.htm

Altre sentenze le trovi qui:

http://www.condomini.altervista.org/ImpiantoCentralizzato.htm

Per tutte le normative, anche procedurali collegati qui:

http://www.condomini.altervista.org/

Nel caso si dovesse arrivare allo scontro giudiziario, non esitare a chiedere altri riferimenti.

In bocca al lupo.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
10/01/2007 10:10:19
Risposta all'altezza di tutte le altre, non dico di piu'....
Se puo' darmi anche gli altri riferimenti di cui dice, seguiro' senza ombra di dubbio il Suo consiglio.

Grazie

Laura A.

Rispondi


claistron

Staff
10154 interventi
10/01/2007 10:27:44
Altri riferimenti giurisprudenziali sono disponibili nel mio archivio, nel caso la situazione si evolvesse e non fosse suffiuciente ciò che hai gia in mano, ti invierò anche il reso.

Tieniti in contatto.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
08/02/2007 08:46:58
Ho seguito i Suoi consigli, ho portato in assemblea la documentazione da Lei mi ha indicato, ma purtroppo quello che temevo si è verificato.
Non potendo deliberare un'azione legale che andasse palesemente contro la legge e contro il regolamento di condominio, si sono inventati questo :
Il bilancio di previsione per l'esercizio in corso, che era al punto 3 dell'ordine del giorno di quella triste assemblea,e' stato approvato prima della della delibera nulla, quindi secondo i condomini leader e loro deleghe, rimane valido ed io devo comunque pagare la quota di riscaldamento. Infatti quando avevo pagato il mio dovuto, non avevo inserito tali spese indicando sul bonifico la motivazione.
L'amministratore ha cercato di spiegare la situazione ma queste due persone non hanno voluto sentire ragioni, sicuramente avrà incontrato nell'esercizio della Sua professione qualche "io le leggi le conosco bene e si fa' come dico io"
Ho appena ricevuto la raccomandata dell'avvocato incaricato dall'amministratore, il quale poverino mi ha telefonato qualche giorno indietro per scusarsi ma che lui e' un semplice esegutore della delibera.
Nella lettera mi si intima di pagare entro 7 gg, altrimento verrà provvedera' al recupero per vie legali (decreto immediatamente esegutivo.
Se potesse consigliarmi sul da fare, in quanto sono sola e i costi di un'azione legale mi creerebbero in questo problemi economici.
La mia paura e' che alla fine dovrò pagare le spese richieste.
Grazie e che Dio la benedica per i tanti saggi consigli che elargisce quotidianamente.

Rispondi


claistron

Staff
10154 interventi
08/02/2007 10:39:56
Capisco la tua situazione.

Devi essere tu a decidere se opporti all'ingiunzione oppure pagare la quota di "spese d'uso" deliberate dall'assemblea.
Come hai capito una controversia giudiziaria sarebbe lunga, impegnativa e costosa.

A questo punto non ti rimane che chiedere la convocazione di una nuova assemblea con all'ordine del giorno la modifica regolamentare che imponga l'accettazione del distacco dall'impianto centralizzato con l'attribuzione di eventuali spese "d'uso" solo in misura percentuale.

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
08/02/2007 11:03:30
La ringrazio della sollecita risposta, vorrei soltanto sapere se normalmente le spese di giudizio seguono la sentenza, cioe' si perdo pago le spese legali mie e del condominio e invece se vinco non pago nulla.
Mi sarebbe gradito il Suo parere se ho buone possibilità di uscirne vittoriosa.
Grazie mille e buon lavoto

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
08/02/2007 15:28:43
Dottore, scusi la mia arroganza nel sollecitare un Suo parere ma questo pomeriggio mi devo recarmi dall'amministratore per definire questo problema e, visto che di Lei mi fido ciecamente, la prego di dirmi se, andando allo scontro legale, avrei buone possibilita' di uscirne bene.
Grazie ancora e mi scusi di nuovo, non replichero' piu'.

Rispondi


claistron

Staff
10154 interventi
08/02/2007 17:38:11
Da qualche anno si può notare che i giudici "compensano le spese" tra le parti, insomma ognuno si paga le proprie.

In sostanza, anche se si vince la causa, bisogna pagarsi le spese.

Pensaci bene e non ascoltare "solo" l'avvocato il quale non ci rimette niente in caso di tua soccombenza .... anzi, lui la sua parcella la prende sempre.

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