Discussione: PARCELLA DELL'AVVOCATO DEL CONDOMINIO

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Messaggio iniziale:

Anonimo
Utente non registrato
18/12/2006
19:41:30

Sono proprietario di un appartamento,in un condominio di 45 unità abitative,acquistato nel giugno 1996.Nei ripetuti contatti avuti per l'atto di compravendita,ne' il rivenditore ne' l'amministratore mi hanno informato che il condominio, nel 1994, aveva promosso causa civile contro la società che gestiva un supermercato al piano terra del condominio stesso:ricorso ex.art.1168 c.c.(in pratica occupazione del porticato di proprietà condominiale con i carrelli della spesa,senza consenso del condominio).
Nel 1998,nel corso di un'assemblea condominiale,dall'amministratore che chiedeva ai condomini un anticipo per l'avvocato incaricato dal condominio,venivo a conoscenza della causa in corso,ma in tale sede dichiaravo di non sentirmi in dovere di dare alcun anticipo,in quanto avendo acquistato l'abitazione nel 1996,non avevo dato l'assenso alla promozione della causa in atto.
Tale diniego veniva opposto all'amministratore per altre due volte,nel corso delle quali il medesimo chiedeva ulteriori anticipi per l'avvocato.
La causa ha avuto termine quest'anno con la disposizione da parte del giudice della compensazione delle spese.
Per quanto sopra esposto CHIEDO gentilmente se sono tenuto a pagare la parcella dell'avvocato per la quota millesimale del mio appartamento.
Preciso che l'appartamento mi e' stato venduto da una società immobiliare,ora sciolta,costituita da due soci(moglie e marito).La moglie che fungeva da amministratore unico,il marito da segretario.Ora,la richiesta per il pagamento delle spese legali,per la quota di competenza,la rivolgo direttamente alla moglie che ha firmato l'atto di compravendita?In merito poi a chi deve pagare la parcella dell'avvocato ho trovato nell'atto di compravendita una clausola che dice testualmente:rimane a carico esclusivo della societa' venditrice il pagamento di qualunque imposta,tassa ed ONERE IN GENERE avente riferimento a data anteriore ad oggi 28 giugno 1996.Quindi la parcella non devo pagarla io,anche se sono trascorsi piu' di dieci anni?



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10214 interventi
18/12/2006 20:05:34
Il contenzioso è complesso.
Se come dici ti sei estraniato con comunicazione all'amministratore, non sei tenuto alle spese di soccombenza o di giudizio.
Non hai però specificato se il condominio ha vinto o è risultato soccombente.
L'art. 1132 del c.c. è chiaro, il condómino può esprimere il suo dissenso dalla lite, però il 3° comma dello stesso articolo pone una questione ben definita e che tu non hai citato: se il condominio ne ha tratto beneficio, allora anche tu dovrai partecipare alle spese.

Ti viene in aiuto anche questa sentenza:
Cassazione Sentenza n. 12013, - 1/07/2004
Le spese di risarcimento e di giudizio per una causa che ha visto
soccombere il condominio spettano a chi era proprietario al momento in
cui la lite era insorta.


Qui trovi altri riferimenti:

http://www.condomini.altervista.org/DebitiVecchi.htm



Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
19/12/2006 00:18:59
Il condominio al termine della causa durata circa 10 anni e' risultato soccombente.Con sentenza del tribunale ordinario della mia città e' stata disposta, fra l'altro,la compensazione fra tutte le parti delle spese di giudizio.La richiesta di pagamento della parcella dell'avvocato del condominio soccombente la posso indirizzare all'amministratore unico della società immobiliare (ora sciolta) che mi ha venduto l'appartamento?

Rispondi


claistron

Staff
10214 interventi
19/12/2006 00:37:21
Devi fare esattamente così, sperando di rientrare in possesso della tua quota.
Invita comunque l'amministratore ad inviare al sopracitato la quota di parcella essendo egli persona ancora conosciuta.
Se la ditta in oggetto era una società "individuale" hai qualche speranza, se ad esempio era una SRL, la vedo dura....

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