Discussione: Tutto in una sera Discussione e delibera LUNGO

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Messaggio iniziale:

giocarra
Utente registrato
11/06/2006
16:24:53
Buongiorno a tutti nel Forum.
Chiedo lumi su quanto segue, cercando di essere il più conciso possibile.
Viene convocata una assemblea condominiale nella quale si deve discutere se eliminare bruciatore e caldaia (riscaldamento+acqua calda)centralizzati ed installare riscaldamenti autonomi.Nella convocazione è scritto : "proposta per distacco dall'impianto centralizzato con posa di caldaiette individuali a gas. Apertura discussione e delibera da assumere in merito".
L'argomento era stato già discusso ma, per mancanza di dettagliati preventivi e di affidabili dati sul rapporto costo/convenienza dell'operazione, l'amministratore si era impegnato a procurare dati più precisi sull'argomento.
Tali dati non sono stati messi a conoscenza dei condomini allegandoli alla convocazione ma sono stati esposti ai soli partecipanti all'assemblea la sera stessa del suo svolgimento. Chi non ha partecipato od ha partecipato delegando altri, ha saputo solo a delibera ormai presa, la decisione.
Uno dei partecipanti (inquilino) con delega del proprietario, è direttamente interessato all'argomento in quanto presentatore di un preventivo per il lavoro in discussione, che si è aggiudicato.
Nel corso della discussione, mi è stato detto, tale tecnico ha informato che, con un bruciatore nuovo per metano, e con una caldaia di nuova generazione (Buderus?) si sarebbe avuto un risparmio, comunque, valutabile fra il 30% ed il 35% [ il sito dell'AEM di Milano quantifica in 15% il risparmio solo se in condizioni ottimali ! ). Ciononostante, ha indirizzato i presenti verso la soluzione radicale.
A conoscenza della decisione, alcuni condomini, sia fra i presenti dissenzienti che alcuni assenti (fra gli altri anch'io e il condomino che aveva delegato il suo inquilino tecnico che si è poi aggiudicato i lavori) vorremmo far indire una nuova assemblea per la discussione e la decisione sullo stesso argomento, con lo scopo - dichiarato- di annullare la prima affrettata decisione.
Poichè noi dissenzienti abbiamo una maggioranza ben superiore di quella che hanno i consenzienti l'operazione (che ha tutti i crismi di un blitz) c'è la possibilità di far annullare la decisione presa?

Chiaramente sono a disposizione per ulteriori precisazioni nel caso non fossi stato, nonostante la lunghezza della descrizione, sufficientemente chiaro.
Ringraziando in anticipo per eventuali risposte e/o suggerimenti.

giopedrini



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10158 interventi
12/06/2006 00:21:07
Buongiorno Giocarra

Come puoi leggere qui:

http://www.condomini.altervista.org/RiscaldamentoMaggiorSemplice.htm

Basta la maggioranza del 50% dei condómini per decidere l'eliminazione dell'impianto centralizzato ed il passaggio al riscaldamento autonomo, gli altri condómini devono adeguarsi.
Naturalmente basta una relazione tecnica che dichiari il "risparmio".

Si è sempre dibattuto se il riscaldamento centralizzato è più conveniente di quello autonomo, in certi casi "sì".
Bisogna però che l'impianto sia a regola d'arte, caldaia mantenuta perfetta, che la ripartizione delle spese tra i condómini non avvenga per millesimi o per superficie, ma che in ogni appartamento siano installati "contatori" (contacalorie) appositi (su ogni calorifero: costosi).
Quante volte si sente dire e lamentarsi che "fa troppo caldo" e qualcuno apre le finestre invece di chiudere i termosifoni, tanto pagano tutti.

Il riscaldamento autonomo è molto più duttile, innanzitutto ognuno paga esattamente ciò che consuma, se vuole tenere acceso e tenere le finestre aperte, paga egli stesso.
Quando ci si assenta, si riduce il calore, quando si va a fare la settimana bianca si spegne.
Insomma, nonostante tutto il riscaldamento autonomo, per una famiglia "attenta" è molto più conveniente dell'impianto centralizzato. (fa litigare anche meno)

Ti consiglio di chiedere ad amici che godono del riscaldamento autonomo prima di prendere decisioni.

Staff

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
12/06/2006 05:11:42
Grazie claistronm per la tua risposta.
La perplessità mia e degli altri dissenzienti è data dal costo non indifferente e dai benefici che, a detta di molti, non sono poi così eclattanti.
Nella fattispecie, ad esempio, io ho in detto condominio tre miniappartamenti da 40 mq. cadauno, che affitto a 300 euro mensili, più spese.
Per ognuno di essi dovrei spendere, da preventivo, 8.000 euro circa (e quindi mi preparo a spenderne 9-10.000 :-( ). Per detti miniappartamenti (poco più di un camper) le spese generali (a consuntivo)si aggirano sui 1.200 euro/anno. Tolte le spese generali e l'acqua calda, quelle per il riscaldamento vero e proprio non superano, anche col freddo che abbiamo avuto quest'anno, gli 800/900 euro/anno.
Ammesso e non concesso che l'autonomo consenta un risparmio anche del 20% annuo, e quindi nel mio caso 160/180 euro/anno, in quanti anni verrei ad ammortizzare la spesa sostenuta?
Ma a parte questo, la mia domanda è anche sulla possibilità/modalità di far riconvocare l'assemblea in quanto nessun preventivo, rapporto, considerazione sulle due soluzioni, ci è stato inviato insieme alla convocazione per cui nè chi si è presentato, nè chi non ha potuto partecipare ( uno con 160 millesimi era in ospedale)ha avuto tempo e modo di farsi un'opinione e quindi di decidere una scelta.
Sarà possibile far convocare una nuova assemblea?
Grazie ancora per il tuo intervento e buona giornata.
giocarra

Rispondi


claistron

Staff
10158 interventi
12/06/2006 08:54:20
Una nuova assemblea può sempre essere riconvocata con lo stesso ordine del giorno, basta che venga richiesta da almeno due condómini che rappresentino almeno 1/6 del valore millesimale.
Naturalmente per ribaltare una decisione presa con il 50% del valore millesimale, sarà necessaria almeno la stessa maggioranza.
Non è importante quanto l'assemblea abbia dibattuto sull'argomento, è importante solo "la decisione" presa con la maggioranza prevista dalla legge 9 gennaio 1991, n. 10 che ti ho riportato nel link sopra.

Ricorda comunque che l'esperienza e i dati insegnano che un appartamento con riscaldamento autonomo "vale" almeno il 10% in più di un appartamento dotato di riscaldamento centralizzato.

Staff

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
13/06/2006 07:26:22
grazie claistron,
cambio leggermente la domanda : possono obbligarmi a spendere 10.000 euro per un miniappartamento da 40 mq ? Posso io ( ed altri 465 millesimi ) continuare a valermi dell'impianto centralizzato?
Alla fin fine questo è quanto mi interessa sapere.
Ti ringrazio ancora per i tuoi interventi

giocarra

Rispondi


claistron

Staff
10158 interventi
13/06/2006 12:46:43
Tranquillo

La spesa per la tua caldaietta la deciderai tu.
Potresti spendere anche solo 3000€

Se siete d'accordo potete mantenere infunzione "a vostre spese" il vecchio impianto, non so quanto però risulterà conveniente..... raddoppierete sicuramente le spese.

Staff

Rispondi

Anonimo
Utente non registrato
(0 risposte nel forum)
13/06/2006 16:37:27
A spese dei dissenzienti. OK.
Ma da qualche parte credo di aver letto che quelli che si staccano debbono contribuire alle spese di manutenzione (quindi, giustamente, gasolio escluso) etc etc del vecchio impianto. Ho letto bene?

Grazie ancora per la pazienza, gli interventi, il tempo che mi dedichi
Giocarra

Rispondi


claistron

Staff
10158 interventi
13/06/2006 20:47:48
Stavamo palando della LEGGE che permette di eliminare il riscaldamento centralizzato con il 50% dei consensi.

Probabilmente non hai letto attentamente il Link che ti ho proposto sopra.

In conclusione il riscaldamento centralizzato viene "eliminato", coloro che volessero mantenerlo in vita dovranno accollarsi tutte le relative spese!

Staff

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