Discussione: Durata gestione e compenso amministratore condominio

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Messaggio iniziale:

Bersa
Utente registrato
12/05/2020
05:59:16

Buongiorno,

Vorrei porvi la seguente domanda:

Il nostro amministratore e' subentrato il 28/6/19, vorremmo NON rinnovare il suo mandato per il secondo anno, evitando la riconferma automatica.

L'amministratore in questione sostiene di essere già nel secondo anno di mandato, in quanto il nostro condominio segue la gestione solare. Per noi, invece, e' ancora nel primo anno, con scadenza il 28/6/2020. Inoltre il preventivo che ci ha inviato per il 2020 non e' ancora stato approvato.

Avendo già il nome del nuovo amministratore da eleggere, possiamo quindi dare disdetta all'attuale amministratore per il secondo anno senza dover corrispondere il compenso che il suddetto sostiene di dover ricevere?

Grazie a tutti per le risposte.







Corso On Line per Amministratori di Condominio

Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10209 interventi
12/05/2020 17:44:04
In questo momento, a causa del Coronavirus, siete in una situazione di "attesa".

L'amministratore dura in carica per un'annualità e viene pagato per la stessa.

Il problema è che diventa necessaria un'assemblea per la nomina del nuovo, senza di essa il vecchio amministratore resta in carica in una specie di prorogatio.

Qui trovi sentenze sulla nomina e revoca dell'amministratore:

https://www.condomini.altervista.org/AmministratNominaRevoca.htm

Nel vostro caso quindi dovrete attendere fino alla prossima assemblea, quando sarà possibile per la pandemia; solo allora potrete nominare un nuovo amministratore con le maggioranze previste dal Codice.

Naturalmente è solo il caso di ribadire che, se il vostro regolamento non lo indica espressamente, la durata dell'incarico non è per anno solare, ma parte dalla data di nomina e dura un anno rinnovabile.

Leggi con attenzione l'articolo del Codice:

Art. 1129. -- (Nomina, revoca ed obblighi dell'amministratore). -- Quando i condomini sono più di otto, se l'assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore è fatta dall'autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell'amministratore dimissionario.
Contestualmente all'accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell'incarico, l'amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali, il codice fiscale, o, se si tratta di società, anche la sede legale e la denominazione, il locale ove si trovano i registri di cui ai numeri 6) e 7) dell'articolo 1130, nonché i giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta all'amministratore, può prenderne gratuitamente visione e ottenere, previo rimborso della spesa, copia da lui firmata.
L'assemblea può subordinare la nomina dell'amministratore alla presentazione ai condomini di una polizza individuale di assicurazione per la responsabilità civile per gli atti compiuti nell'esercizio del mandato.
L'amministratore è tenuto altresì ad adeguare i massimali della polizza se nel periodo del suo incarico l'assemblea deliberi lavori straordinari. Tale adeguamento non deve essere inferiore all'importo di spesa deliberato e deve essere effettuato contestualmente all'inizio dei lavori. Nel caso in cui l'amministratore sia coperto da una polizza di assicurazione per la responsabilità civile professionale generale per l'intera attività da lui svolta, tale polizza deve essere integrata con una dichiarazione dell'impresa di assicurazione che garantisca le condizioni previste dal periodo precedente per lo specifico condominio.
Sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l'indicazione delle generalità, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici, dell'amministratore.
In mancanza dell'amministratore, sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, è affissa l'indicazione delle generalità e dei recapiti, anche telefonici, della persona che svolge funzioni analoghe a quelle dell'amministratore.
L'amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio; ciascun condomino, per il tramite dell'amministratore, può chiedere di prendere visione ed estrarre copia, a proprie spese, della rendicontazione periodica.
Alla cessazione dell'incarico l'amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi.
Salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea, l'amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell'articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l'attuazione del presente codice.
L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore.
La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarità fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del dodicesimo comma del presente articolo, i condomini, anche singolarmente, possono chiedere la convocazione dell'assemblea per far cessare la violazione e revocare il mandato all'amministratore. In caso di mancata revoca da parte dell'assemblea, ciascun condomino può rivolgersi all'autorità giudiziaria; in caso di accoglimento della domanda, il ricorrente, per le spese legali, ha titolo alla rivalsa nei confronti del condominio, che a sua volta può rivalersi nei confronti dell'amministratore revocato.
Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità:
1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge;
2) la mancata esecuzione di provvedimenti giudiziari e amministrativi, nonché di deliberazioni dell'assemblea;
3) la mancata apertura ed utilizzazione del conto di cui al settimo comma;
4) la gestione secondo modalità che possono generare possibilità di confusione tra il patrimonio del condominio e il patrimonio personale dell'amministratore o di altri condomini;
5) l'aver acconsentito, per un credito insoddisfatto, alla cancellazione delle formalità eseguite nei registri immobiliari a tutela dei diritti del condominio;
6) qualora sia stata promossa azione giudiziaria per la riscossione delle somme dovute al condominio, l'aver omesso di curare diligentemente l'azione e la conseguente esecuzione coattiva;

Rispondi


Bersa

Utente semplice
3 interventi
12/05/2020 18:20:51
Grazie per la risposta Claistron.

Il nostro regolamento purtroppo parla di anno solare, in quanto cita le seguenti parole: "l'esercizio condominiale inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno".

Quindi mandando la "disdetta" concordata con la maggioranza alla data 28/6/2020, questa non avrebbe alcun effetto essendo considerato da regolamento l'anno solare come esercizio?
Non dovrebbe traghettare il condominio da tale data a titolo gratuito seguendo la prorogatio fino alla nuova assemblea avendo già concordato tra i condomini il suo successore?

Grazie ancora per il tempo che vorrai dedicarmi, purtroppo da profano mi risulta leggermente complesso capire il meccanismo.





Rispondi


claistron

Staff
10209 interventi
12/05/2020 21:56:16
L'amministratore, in corso di mandato, può essere revocato solo per "giusta causa".

Se avete comunque le maggioranze necessarie, potrete revocare l'attuale amministratore e nominarne un altro, anche prima del termine, ma dovrete comunque pagare il suo compenso fino alla fine naturale del mandato.

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