Discussione: quante deleghe occorrono per rapresentare unappartamento con dieci proprietari?

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Messaggio iniziale:

GianfrancoBert
Utente registrato
30/03/2016
11:28:25
Salve, sono nuovo del forum e vi espongo immediatamente il problema: in un condominio di 12 appartamenti uno è in possesso a 10 eredi, in conflitto fra di loro, di cui alcuni minori.L'amministratore invia la convocazione assembleare all'indirizzo del defunto proprietario intestata genericamente "agli eredi";uno di questi,perchè conosciuto dal portalettere quale erede,ritira la raccomandata e utilizza,all'insaputa degli altri proprietari, tutti i millesimi dell'appartamento coereditato, a suo uso personale, senza deleghe.Tenendo presente che un erede minore ed uno maggiore risiedono all'estero, una quota dell'appartamento è tenuta da un curatore fallimentare e gli altri attendono l'esito di una causa ifinita sull'eredità stessa, ignari di ciò che accade;come può quell'unica persona rappresentare tutti gli eredi e deliberare a loro nome visto che non comunicano da tempo fra loro?



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10141 interventi
30/03/2016 23:08:36
È un bel problema per l'amministratore che deve convocare tutti i comproprietari ed a volte diventa quasi impossibile.

Qui trovi alcuni riferimenti:

http://www.condomini.altervista.org/Delega.htm

Al fine della valida costituzione dell’assemblea del condominio di edificio, la norma dell’art. 1136 sesto comma cod. civ., secondo la quale l’invito alla riunione dei condomini non richiede l’atto scritto od altre particolari formalità, ma può essere effettuato con qualsiasi forma o modalità idonea a portarlo a conoscenza del destinatario, comporta che la valida convocazione di uno dei comproprietari “pro indiviso” di piano o porzione di piano può evincersi anche dall’avviso dato all’altro comproprietario, qualora ricorrano circostanze presuntive, affidate alla valutazione del giudice del merito, tali da far ritenere che il secondo comproprietario abbia reso edotto il primo della convocazione medesima (nella specie, trattavasi di coniugi conviventi e non in contrasto di interessi). Questo principio manifestamente non pone la citata norma in contrasto con gli artt. 3 e 24 della Costituzione, in quanto essa, in un sistema di libertà di mezzi per la notizia della convocazione dell’assemblea, non introduce alcuna discriminazione in danno dei comproprietari della stessa unità immobiliare.
Cass. civ., sez. II, 25 maggio 1984, n. 3231,


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