Discussione: Uso privato parti comuni

Torna al forum: "condominio" Stampa discussione (testo semplice)

Corso per amministratori di condominio Overlex / Cescond

Consulenza Legale on line Overlex . Consulenza Fiscale on line Overlex


Messaggio iniziale:

Nordmann
Utente registrato
11/03/2016
20:17:10
Buongiorno a tutti,

vorrei presentarvi la mia situazione, che mi sta crucciando da quasi un mese.

Sono proprietario al piano terreno di un negozio di 20 mq e per poter procedere all'allaccio dell'energia elettrica la società distributrice mi ha detto che devo eseguire un cavidotto di 1,50 m da una cassetta nel vano scala al mio ufficio, poichè in passato qualcuno ha tagliato i cavi della mia utenza dalla cassetta della cantina. So che per l'Art. 1102 del c.c. io posso usufruire delle parti comuni senza alterarne la destinazione e senza pregiudicare i diritti di terzi, ma comunque ho chiamato l'amministratore avvisandolo che avrei dovuto fare quel lavoro. Ho parlato fisicamente con l'impiegata (perchè l'amministratore è spesso uccel di bosco), ma credevo fosse già sufficiente. Aggiungo inoltre che accanto a me ho un altro negozio, attualmente vuoto, che ha già il suo allaccio all'energia elettrica.

Il giorno dopo faccio venire un'impresa per eseguire una canalina esterna (preferendola alla traccia muraria per evitare possibili danni alla muratura, si parla di uno stabile degli anni '50 che è già interessato da profonde crepe nel vano scala) e appare un "consigliere" che mi ha già avversato in più modi in passato durante la ristrutturazione del negozio (ad esempio, accusandomi di usare l'energia elettrica delle scale per un trapano, quando c'è una delibera assembleare che mi autorizza a farlo, ma ci sono anche altri episodi che non hanno a che vedere con questa vicenda). Questo consigliere dice che "i lavori non vanno bene" e io gli rispondo che sono regolari in quanto anche disposti dalla società elettrica per permettermi di avere l'energia elettrica. A lui non va giù e chiama persino i carabinieri, che intervengono dicendo in breve di vedersela con l'amministratore. Questi mi chiama (lui personalmente!) e dice che sarebbe venuto a vedere. Controlla e dice che non va bene la canalina esterna ed io mi sono offerto a questo punto di farla sotto traccia. Il "consigliere" interviene dicendo "dato il suo atteggiamento, non la autorizzo a farla nemmeno sotto traccia" e l'amministratore gli dà corda, autorizzandomi infine ad allacciare il contatore nel vano cantine facendo un foro nella soletta nella mia cantina per giungere al mio negozio soprastante. Condizione impossibile peraltro poichè dovrei invadere la cantina di un'altra condomina.

Io ho comunque fatto eseguire l'allacciamento dell'energia elettrica perchè ho bisogno di lavorare, ho chiesto anche un parere ad un avvocato della camera di commercio di Torino che mi ha detto che sono in regola ed ho il diritto di eseguire questa canalina. Tecnicamente, un perito industriale della società elettrica mi ha scritto che il lavoro è anche conforme alle norme CEI e anche la lettera della società elettrica che dice che ha svolto il lavoro.

Oggi poi mi arriva questa raccomandata:

"La scrivente società, in qualità di amministratore pro-tempore del Condominio in oggetto, invia la presente in quanto, a seguito lamentele ricevute presso il ns. ufficio, non ha effettuato le modifiche concordate verbalmente durante il sopralluogo in loco del 12/02 c.a. dove hanno presenziato l'amministratore, il consigliere Sig. ***** e Lei.
In particolar modo ha provveduto, nonostante non abbia avuto nè l'approvazione dell'assemblea nè il consenso da parte dello studio scrivente, all'installazione di una canalina esterna lungo le scale condominiali senza invece provvedere alla realizzazione dell'impianto come concordato.
Si richiede pertanto, nell'interesse del Condominio, di voler ripristinare quanto da lei eseguito con la rimozione della canalina esterna.

In caso contrario ci vedremo costretti ad adire le vie legali."

A parte il fatto che quando ho incontrato l'amministratore, mi hanno imposto di mettere il contatore in cantina e di far passare il tubo nella cantina della vicina...ma poi come dovrei rispondere ad una roba del genere?

Secondo voi, il condominio o chi per lui, ha degli estremi per impormi di togliere questi benedetti 150 cm di canalina?

Vi ringrazio per la lettura e le eventuali risposte!



Corso On Line per Amministratori di Condominio

Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10215 interventi
11/03/2016 21:53:03
Secondo la "tua" descrizione saresti in regola, bisogna comunque conoscere gli estremi della controparte e visualizzare lo stato dei luoghi, ove il cavo in questione e relativa canalina non comprometta il decoro della facciata e non rappresenti un "pericolo" per le cose e le persone.

Dalla tua parte c'è l'art. 1102 del c.c.

La minaccia dell'amministratore è comunque surreale.

Per simili contrasti è necessario esperire preliminarmente la "mediazione obbligatoria"; insomma, non possono portarti subito davanti ad un giudice, anche se sarebbe il Giudice di Pace in questo caso.

La mediazione obbligatoria comporta una spesa di non meno di 500€ per ognuna delle due parti e non è rimborsabile in quanto nella "mediazione" non ci sono vincitori e vinti.

L'amministratore prima di iniziare una controversia nei tuoi confronti (che comporta una spesa per il condominio) deve ottenere il consenso dell'assemblea condominiale.

Non penso che l'assemblea conceda l'autorizzazione a "buttare" dei soldi per una simile "stupidaggine".

Rispondi a tono con una raccomandata e ribadendo il tuo ditìritto, informa che sei pronto per la mediazione obbligatoria.

Non farti intimidire, anzi, avverti l'amministratore che se procedererà ad attivare un contenzioso nei tuoi confronti unilateralmente senza avere l'assenso dell'assemblea, lo riterrai personalmente responsabile dei danni finanziari che il condominio dovesse subire.



Rispondi



Scrivi il tuo messaggio di risposta
Tuo nome: Solo per utenti non registrati.
Scrivi qui la tua risposta

Inserisci nel testo >> Un link a un Sito web | | | |
Scrivi un testo in >> Grassetto | corsivo | Sottolineato
Voglio ricevere un' e-mail quando qualcuno risponde dopo di me (solo utenti registrati)
Digitare il numero nella casella di testo (misura di sicurezza anti-spam)


Sono severamente vietati: offese, polemiche, linguaggio scurrile, inserimento di dati personali o dati sensibili (religiosi, di salute, di convinzioni politiche)
Il forum e' moderato e controllato giornalmente: i messaggi non consentiti verranno subito rimossi, e se necessario segnalati alle autorita' competenti.
A tale scopo, viene registrato l'indirizzo IP del pc da cui scrivete.

Ultime 10 discussioni con parole chiave simili a questa
ripartizione spesa installazione nuovo autoclave.
alienazione beni comuni, quale maggioranza
lavori di ristrutturazione e ripartizione costi
lavori condominiali parti comuni e non
ripartizione spese intervento tetto condominiale
delibera ripartizione calore
caldaia e stendibiancheria in giardino privato
ripartizioni spese abbattimento albero
ripartizione spese condominiali tra locatore e conduttore
ripartizione spese riparazione infiltrazioni terrazza di proprietà e uso esclusivo per cene e feste
logo del sito
Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


Loading