Discussione: Utilizzo box auto (senza CPI, e quindi NON utilizzabili per le auto), come ripostiglio. Si può?

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Messaggio iniziale:

Andrea1958
Utente registrato
20/01/2016
18:49:13
Buongiorno
Sono proprietario di un appartamento in un immobile, costruito con licenza edilizia del 1962. Nello stesso immobile sono proprietario di due box (C6). Allo scadere del Certificato Prevenzione Incendi (2002) i VV.FF non hanno concesso il "rinnovo" dello stesso, riscontrando carente l'impianto di areazione della parte comune dove sono situati i box (seminterrato).
Con il D.M. 29 dicembre 2005 tutti i nulla osta di prevenzione incendi sono comunque decaduti. Il Condominio, per questioni economiche, non ha deliberato i lavori necessari all'ottenimento del nuovo CPI. Ad oggi, a norma di legge, le auto NON dovrebbero essere parcheggiate nei box. Lo sono.
In uno dei due box di mia proprietà sono state ricoverati dai miei genitori (non più viventi): un divano, degli oggetti in legno, delle bottiglie di superalcolici (whisky e cognac) e circa 10 libri (purtroppo per errore e sono d'epoca).
Nel 2010 ho riscontrato (vivendo in altra città) un allagamento del locale, con danni gravi ai suddetti oggetti. Nel complesso la stima dei danni ammonta a circa 15.000 euro.
Segnalai tutto all'Amministratore (dicembre 2010), che nonostante ripetuti solleciti, solo a novembre 2014 si decideva a inoltrare denuncia all'Assicurazione, dichiarando che il sinistro era avvenuto nel settembre 2014 (!). Inoltre, all'epoca del sinistro (ho dichiarato le cose come stavano al perito che ha ispezionato il box) la società Assicuratrice era un'altra...
L'amministratore sostiene che io non abbia diritto ad alcun risarcimento, in quanto non avrei dovuto tenere quelle cose nel box.
Preciso che NON esiste alcun regolamento di condominio, che il Regolamento Edilizio del Comune in cui è situato l'immobile (Capo IV Definizioni Urbanistiche ed Edilizie) definisce il "Cambio di destinazione di uso, il passaggio da una all'altra delle classi di attività definite all'art 20". L'art. 20 dice che nella (classe di attività) RESIDENZA Sono inclusi gli spazi di pertinenza (cantine, soffitte, parcheggi ecc.) nonché le attrezzature di uso comune.
Quindi nel mio caso non vi è stato un cambio di destinazione di uso, in quanto sarei passato da box auto (non utilizzabile come tale) a cantina, ancora nella classe RESIDENZA e non (ad esempio) a "magazzino per attività produttiva".
A questo punto, posso o no richiedere i danni? Facendo riferimento a quale norma o sentenza?
Si può trovare una analogia con quanto potrebbe accadere per un danno automobilistico causatomi mentre sono parcheggiato in "divieto di sosta", laddove, l'obbligo di pagare l'ammenda da parte mia non esime chi mi ha causato il danno al risarcimento?
Grazie
Andrea



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10152 interventi
21/01/2016 10:32:14
La tua controparte è sicuramente l'assicurazione che ha professionisti espertissimi in questo genere di controversie, rispetto al "solito" avvocato che deve presentare ricorso.

Se l'amministratore, sorretto dall'assicurazione, ritiene che non ti spettino in tutto o in parte gli indennizzi, sicuramente ha titolo per contestarti la richiesta.

Le Sentenze che si possono trovare sull'argomento sono contrastanti, molte ritengono che al proprietario non spettino risarcimenti in quanto un box con destinazione "autorimessa" non può essere usato come deposito, magazzino o cantina, se non vi è stata una chiara richiesta di modifica di destinazione d'uso.
Altre (poche) invece sono possibiliste su questa linea.

Sai bene che ora, prima di attivare una causa vera e propria, dovrai esperire la "mediazione civile obbligatoria" con costi legali e burocratici non recuperabili.

Vedi tu se ne vale la pena.



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