Discussione: Deleghe assembleari.

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Messaggio iniziale:

klgre
Utente registrato
12/10/2014
19:57:10
Buonasera,
nell'ultima assemblea condominiale, è avvenuto questo:

1. Condomino A delega estraneo al condominio.

2. Condomino C delega condomino A.

Il presidente contesta e non accetta la delega del condomino C al condomino A, e lo fa allontanare.
(Per chiarezza, il condomino A ha dato delega al suo avvocato, e si è fatto delegare per partecipare all'assemblea).

Il comportamento assunto dal presidente è lecito?
Il condomino A poteva regolarmente partecipare in qualità di delegato di C?

Esiste normativa di riferimento sull'impossibilità di delegare ed essere contemporaneamente delegato?

Grazie anticipatamente.
Fabio



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10152 interventi
13/10/2014 12:30:15
Il nuovo articolo del Codice recita:

L'articolo 67 delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie è sostituito dal seguente:
«Art. 67. -- Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta. Se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale.....


Il Codice quindi non entra nel merito circa le persone (estranei) che possono essere delegati.

Resta solo la questione della "privacy" che vige al di fuori del condominio, alcuni dati sensibili (es. morosità) non dovrebbero essere divulgate esternamente, quindi qualsiasi esterno non potrebbe venire a conoscenza di determinate situazioni, ma il fatto che l'estraneo venga delegato da un proprietario sana questa irregolarità che potrebbe essere solo determinata in ambito giudiziario.

Alla luce di quanto sopra il Presidente potrebbe aver agito travalicando le sue attribuzioni, ma il presidente, anche per una corretta valutazione circa la conduzione dell'assemblea, ha il diritto di allontanare persone che non ritenga idonee a partecipare in quel momento all'assemblea.

Solo un giudice può censurare il comportamento del presidente, annullando eventuali deliberazioni prese dall'assemblea allorché possano essere state assunte al limite delle maggioranze necessarie, quando si sia allontanato un condómino (o delegato) che avrebbe potuto risultare determinante numericamente.

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