Discussione: DIA senza la firma di consenso del comproprietario

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Messaggio iniziale:

Hydaelyn
Utente registrato
05/03/2014
13:30:10
Buongiorno.
Mi sono appena iscritta e vorrei sottoporvi un quesito e chiederVi un consiglio prima di intraprendere, se ci saranno le basi, un’azione legale.
Abito in una casa indipendente costituita da due appartamenti, uno sottostante l’altro. Il piano rialzato è quello in cui risiedo ed era fino a gennaio di quest’anno proprietà di mio padre (ora dopo una donazione, la proprietaria sono io). Quello a pian terreno invece è di proprietà di mio zio (fratello di mio papà).
Nell’aprile 2012 mio zio mi comunica verbalmente che sarebbero iniziati dei lavori di ristrutturazione dell’appartamento di sua proprietà.
A parte tutti i disagi creati (tra cui il camminare di mio marito appena operato ai legamenti del ginocchio come un funambolo su una trave di legno), lo zio ha murato una porta già esistente e ne ha aperte due nuove: una antistante quella vecchia, l’altra invece su un altro muro. Entrambe danno sulla parte comune e l’apertura della nuova porta da accesso al suo locale lavanderia. In precedenza l’ingresso del locale lavanderia era dal giardino dietro la casa.
Vi chiedo la cortesia di rispondere a questi quesiti: poteva lo zio aprire le porte senza il consenso del fratello? Poteva lo zio presentare la DIA in Comune senza la firma del fratello? Nel caso di risposte negative, posso io, in qualità di proprietaria, intraprendere qualche azione nei confronti di mio zio, oppure c’è un tempo di “prescrizione” per cui devo far finta di nulla?. Devo andare in comune e farmi dare una copia della DIA presentata all’epoca?
Grazie mille in anticipo.



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10202 interventi
05/03/2014 21:32:15
La copia della DIA, pubblico documento, può essere visionata da tutti.

Se le nuove porte sono state aperte o chiuse sul muro perimetrale dell'edificio comune, la controparte ne aveva tutto il diritto, vi sono precise sentenze di Cassazione in merito.

Se le aperture sono state fatte sulla sua proprietà privata, nessuna contestazione può essere intrapresa.

Come sempre ecco i riferimewnti giurisprudenziali:

http://www.condomini.altervista.org/MuroPerimetrale.htm

Senza ulteriori validi appigli ti sconsiglio di intraprendere un ricorso.

Rispondi


Hydaelyn

Utente semplice
1 interventi
06/03/2014 00:50:18
Grazie per la risposta. Volevo sottolineare che le porte sono state aperte nei muri dell'androne della casa, per cui secondo me (e mi corregga se sbaglio ) non si tratta di muri perimetrali. Infatti, dalla lavanderia dello zio per andare nel suo appartamento si deve passare obbligatoriamente nell'atrio della casa, nonché parte comune visto che l'entrata principale è unica.

Rispondi


claistron

Staff
10202 interventi
06/03/2014 23:07:03
Vale comunque la risposta che ti ho dato sopra.

Ogni condómino ha il diritto di usare la parte comune condominiale (androne) secondo il proprio maggior godimento, purchè permetta agli altri di fare altrettanto: art. 1102 del C.C.

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