Discussione: Art. 1120 c.c.: serve l'unanimitÓ?

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Messaggio iniziale:

Iuslex
Utente registrato
18/04/2006
13:12:04
Buongiorno e grazie per le Vostre risposte, sempre puntuali e precise.
Il fatto: in una recente assemblea straordinaria alcuni cond˛mini (156,91/1000 su 1000/1000), appellandosi all'art. 1120 c.c. dove viene citata l'estetica dell'edificio, hanno bocciato la richiesta di un cond˛mino di accorciare il proprio balcone eliminandone una parte giÓ rimossa in quanto pericolante.
Tutto ci˛ ferma restando l'approvazione della Commissione Edilizia Comunale, la risistemazione esattamente come gli altri balconi e le spese a carico del cond˛mino stesso.
La domanda Ŕ: per questo tipo di intervento Ŕ davvero necessaria l'unanimitÓ dei partecipanti al condomýnio e i fatidici 1000/1000? In alternativa, che fare?
Grazie e cordiali saluti.



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10140 interventi
18/04/2006 14:58:22
Buongiorno Iuslex

A mio avviso c'Ŕ stata una prevaricazione.

Innanzitutto per la "minoranza" da te descritta con la quale si sia preteso di ostacolare una legittima iniziativa di un condˇmino sulla sua proprietÓ privata.
Diciamo la veritÓ, la deliberazione presa con 156 millesimi "non Ŕ stata nemmeno presa", non ha alcun valore, insomma non Ŕ stato deliberato proprio niente.
Per deliberare in seconda convocazione Ŕ necessaria la maggioranza di almeno 1/3 del valore millesimale.

Leggi qui:

http://www.condomini.altervista.org/MaggioranzeAssemblee.htm

L'assemblea non Ŕ competente sul "decoro architettonico", questa Ŕ prerogativa della commissione edilizia comunale o del giudice in caso di controversia.
Leggi qui:

http://www.condomini.altervista.org/DecoroArchitettonico.htm

Quando il proprietario in oggetto avesse ottenuto il nulla osta dell'apposita commissione comunale, l'assemblea non ha la competenza per deliberare in modo contrario.

Staff

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