Discussione: Revoca decisione presa all'unanimità dall'assemblea ordinaria con lavori già iniziati

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Messaggio iniziale:

gilberto.m
Utente registrato
01/11/2013
11:26:47
Buongiorno,

Nel mio condominio, nell'assemblea ordinaria, erano stati approvati i lavori di rifacimento del lastrico solare dell'edificio. Il condominio è costituito da due scale (SCALA A e SCALA B) e la SCALA B potrebbe non essere interessata dal suddetto lastrico; va comunque detto che o per le cantine, o per i garage o per la rampa delle autorimesse a seconda dei condomini potrebbe comunque essere considerato il tetto anche della scala B. Nell'assemblea ordinaria si era deciso all'unanimità una ripartizione fra entrambe le scale; si vuole ora convocare una assemblea straordinaria, a lavori già iniziati, perché la SCALA B vuole non pagare detti lavori. E' legittima una tale assemblea ?
Grazie



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

madi

Utente avanzato
68 interventi
01/11/2013 18:01:44
L'Assemblea è sovrana. Pur avendo deliberato con le maggioranze necessarie, l'Assemblea può revocare la decisione.
L'unica limitazione riguarda proprio il tuo caso (lavori già iniziati). Qui si potrebbe verificare un danno economico per quanti hanno già iniziato a pagare.
Cordialità

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claistron

Staff
10202 interventi
01/11/2013 23:22:28
Nel vostro caso si deve tenere conto del 2° e 3° comma dell'art. 1123 del Codice Civile (che non è derogabile).

Anche se i lavori sono già deliberati e iniziati, per la ripartizione delle spese bisogna tenere conto degli articoli menzionati.

Se anche un solo proprietario decidesse di impugnare la ripartizione per millesimi generali di tutto il condominio, avrebbe probabilmente successo.

La si può fare solo se gli usi consolidati hanno sempre seguito questa via.

Naturalmente sarebbe necessario calcolare con esattezza quali unità immobiliari e pertinenze siano interessate ai lavori e calcolarne anche i millesimi, (un pò difficile per le pertinenze).

Ti consiglio di leggere i riferimenti giurisprudenziali al "solito" link:

http://www.condomini.altervista.org/LastricoTerrazze.htm

Rispondi


gilberto.m

Utente semplice
5 interventi
05/11/2013 10:11:10
Prima di tutto grazie mille per le risposte. Vorrei però capire meglio. In pratica l'art.1123 comma due e tre dice che le spese per i lastrici solari sono di chi ne fruisce. Rimangono comunque parte del "tetto" di tutto il condominio, come si fa a capire chi è interessato ai lavori ? Tramite una proiezione del lastrico in lavorazione sulle proprietà e si paga in proporzione delle stesse ? Quando claistron fai riferimento ai millessimi generali che potrebbero essere impugnati con esito vincente, intendi invece i millesimi delle proprietà indipendentemente che si trovino o meno geometricamente sotto il lastrico in oggetto ? Esistono, in fine, degli articoli o sentenze delle cassazione che possano venire incontro ai condomini che subiranno un danno economico a seguito di una diversa deliberazione dell'assemblea a seguito dei lavori già iniziati ?
Ancora Grazie Mille.

Rispondi


claistron

Staff
10202 interventi
05/11/2013 13:24:33
Tutti i riferimenti giurisprudenziali che cerchi li trovi al "solito" link:

http://www.condomini.altervista.org/

Rispondi


gilberto.m

Utente semplice
5 interventi
05/11/2013 15:03:31
Ho provato a guardare ma non riesco a trovare risposte esaustive ai miei quesiti. Fra l'altro il condomino che ha l'uso esclusivo del lastrico dice che nei 2/3 del condominio rientrano anche i lastroni e non solo la guaina di impermeabilizzazione. Sembra così, dal link fornito, per la sentenza del 25-02-2002 n.2756 Sez. II che dice che sono ad uso esclusivo solo le spese del tutto avulse alla copertura, i lastroni rientrerebbero nella copertura. Però la sentenza di cassazione Sez.II N.735 del 19/01/2004, quindi più recente, dice che sono a carico dell'inquilino che ha l'uso esclusivo tutte le spese per averne un migliore utilizzo, come i pavimenti, salvo che debbano essere demoliti per la ricostruzione del lastrico. Potreste aiutarmi ? Grazie mille

Rispondi


claistron

Staff
10202 interventi
05/11/2013 17:48:04
Ti sei risposto da solo ....

Oltre alla guaina di impermeabilizzazione, anche la "soletta" vera e propria fa parte dei manufatti che competono per 1/3 e 2/3 alle unità immobiliari sottostanti.

Naturalmente, come hai potuto leggere, le spese per i pavimenti e i parapetti che attengono alla sicurezza dell'utilizzatore esclusivo, saranno a carico di colui che ha l'uso esclusivo, a meno che non debbano essere rimossi per intervenire sulla parte sottostante.

Come ho già indicato decine di volte nel forum, oggi esistono delle speciali resine che opportunamente distese sulla pavimentazione del lastrico, permettono una completa impermeabilizzazione e sono garantite per 10 anni. (difficilmente vengono "consigliate", infatti si guadagna di più intervenendo abbattendo e ricostruendo .... a buon intenditor...)

Rispondi


gilberto.m

Utente semplice
5 interventi
06/11/2013 22:51:53
Mi è giunta una voce, secondo la quale per annullare la delibera di un'assemblea precedente, nella quale erano stati stabiliti lavori straordinari e ripartizione delle spese, occorre:
1) un'assemblea fatta solo per invalidare, in cui occorre una maggioranza qualificata
2) una seconda assemblea per deliberare la nuova ripartizione

Vi risulta fondata ? Sapete a quali articoli del codice civile fa riferimento ?

Grazie mille

Rispondi


claistron

Staff
10202 interventi
07/11/2013 20:08:15
Il Codice non entra nello specifico.

Una "nuova" deliberazione che modifichi una precedente necessita della stessa maggioranza già usata e prevista dal Codice.

A questo proposito ti consiglio di leggere i nuovi articoli inseriti nella riforma del condominio:

http://www.condomini.altervista.org/ModificaDelleNormeSulCondominio.htm

Naturalmente i lavori non devono già essere iniziati, altrimenti si potrebbe rilevare un "danno" finanziario per il condominio e quindi una successiva deliberazione che bloccasse o modificasse i lavori sarebbe irregolare.

Quanto sora vale solo per la modifica della ripartizione delle spese, che se sono fatte in deroga al 1123, sono non solo annullabili su richiesta anche di un solo proprietario, ma addirittura possono essere dichiarate "nulle".

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