Discussione: Applicazione articolo 700

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Messaggio iniziale:

madi
Utente registrato
13/05/2013
10:06:50
Abito in un super condominio (81 famiglie suddivise in 6 isolati)uno dei muri di confine, che divide il condominio da un terreno di proprietà privata, è stato giudicato, circa un anno fa, dai Vigili del Fuoco in "pericolo di crollo incombente".
Ora dovendo eseguire lavori di ristrutturazione al Condominio, il Direttore Tecnico dei lavori ha proposto, per il muro in questione, una spalla in calcestruzzo di sostegno. L'Assemblea pur accettando la soluzione proposta dal DT ha chiesto all'Amministrazione di verificare se esistano gli estremi per una denuncia del confinante secondo l'articolo 700 del c.p.c.
Qualora esistessero gli estremi di tale "denuncia", a chi andrebbero indirizzati?

RingraziandoVi per l'attenzione invio distinti saluti.



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10215 interventi
13/05/2013 12:32:21
Bisogna innanzitutto accertare se il muro in oggetto si trovi a "cavallo" del confine.

In questo caso le spese previste saranno a carico di entrambi gli interessati: condominio e privato confinante.

Se il muro fosse stato originariamente eretto all'interno dei confini condominiali, allora la spesa spetterebbe al condominio, nel caso opposto, al confinante.

Bisogna tener conto anche se il muro protegge (sostiene) un terreno o proprietà dominante o servente, così come ben illustrato dal Codice Civile, prima di parlare di "denunce" o diffide ad agire.

Rispondi


madi

Utente avanzato
68 interventi
13/05/2013 12:57:19
Il muro fu costruito per delimitare la proprietà del Condominio, pertanto fu eretto all'interno di questi limiti. Esso sostiene un terrapieno (sembra terreno di risulta e non franoso) di un appezzamento dominante. Dalla posizione verticale, nel tempo, il muro ha presentato un preoccupante rigonfiamento dovuto alla spinta del terrapieno di cui sopra; vuoi per la presenza di arbusti e piante (ad alto fusto; vuoi per le piogge degli ultimi anni.
Grazie.

Rispondi


claistron

Staff
10215 interventi
13/05/2013 18:32:36
Da quanto ti ho detto sopra, appare facile imputare la spesa all'uno o all'altro soggetto.

Resta inteso che se il terrapieno (dominante) fosse di proprietà del confinante, tocca a questo erigere un muro di contenimento che non danneggi il muro all'interno del confine condominiale.

Se però il muro condominiale fosse stato eretto su suolo originario non provvisto di separazione e lo stesso fosse stato realizzato ad uso e consumo del condominio, allora la spesa di ripristino spetta al condominio stesso.

Altro non posso dirti, non conoscendo visivamente lo stato dei luoghi.

Rispondi


madi

Utente avanzato
68 interventi
16/05/2013 11:37:03
Ferme restando le Tue puntuali e pertinenti osservazioni, mi chiedevo a questo punto, se il proprietario del terreno confinante NON AVESSE L'OBBLIGO DI RIMUOVERE LA PORZIONE DI TERRENO A RIDOSSO DEL MURO ONDE CONSENTIRE LA LAVORAZIONI PER L'EDIFICAZIONE DEL NUOVO MANUFATTO.
Qualora non avesse tale obbligo, sarebbe tenuto a dare autorizzazione ad entrare nel suo appezzamento per consentire i lavori di sterro?

P.S.
se mi indichi le modalità posso inviarti foto dei luoghi
Ti ringrazio. MADI

Rispondi


claistron

Staff
10215 interventi
16/05/2013 13:13:10
...... NON AVESSE L'OBBLIGO DI RIMUOVERE LA PORZIONE DI TERRENO A RIDOSSO DEL MURO ONDE CONSENTIRE LA LAVORAZIONI PER L'EDIFICAZIONE DEL NUOVO MANUFATTO.......
Il confinante non è tenuto a rimuovere (a sue spese) il terreno in oggetto, spetta a colui che necessita dei lavori adempiere a tutti gli obblighi economici relativi.

Anche se l'art. 841 c.c. pone limiti per l'accesso alla proprietà privata, il confinante è "obbligato" a permettere il passaggio e all'installazione dei supporti necessari al lavoro citato, come infatti ha affermato in più occasioni la Suprema Corte, "ha introdotto una limitazione legale del diritto del titolare del fondo per un'utilità occasionale e transuente del vicino" (Cassazione, sezione II, 22 ottobre 1998, n. 10474; Cassazione, sezione II, 19 agosto 1997, n. 7694)

Naturalmente, colui che accede al fondo del confinante dovrà ripristinare i luoghi "come in origine".

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