Discussione: Problema su condono edilizio

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Messaggio iniziale:

Lucia51
Utente registrato
12/11/2012
11:49:47
Buongiorno, vorrei sapere se qualcuno mi può aiutare a risolvere un problema. I miei figli hanno comprato nel 2001 due appartamenti (posti uno di fronte all’altro sullo stesso piano) facenti parte di un fabbricato costruito prima del 1° settembre 1967 e per i quali il vecchio proprietario aveva presentato nel 1986 domanda di concessione in sanatoria. Però abbiamo scoperto che tutto è rimasto fermo perché a suo tempo è stata pagata l’oblazione dovuta (almeno secondo i calcoli del vecchio proprietario) , come risulta dagli atti, ma non è stato fatto l’accatastamento. Noi ci siamo premurati di accatastare i due appartamenti ed abbiamo chiesto al comune un certificato di concessione edilizia, però ci è stato negato. Il diniego è dovuto al fatto che il vecchio proprietario aveva presentato un’unica domanda di sanatoria considerando gli appartamenti come se fosse uno solo ma dichiarando la superficie complessiva ed il numero totale dei vani. Vorrei sapere come risolvere questo problema senza dover sborsare un sacco di soldi (hanno chiesto circa 3000 euro) e comunque chi deve eventualmente pagare la cifra dovuta. Mi scuso se mi sono dilungata e ringrazio anticipatamente per la risposta.



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10214 interventi
13/11/2012 19:51:19
È passato troppo tempo per imputare ad altri i nuovi costi ....

La sanatoria richiesta era comunque irregolare rispetto alla situazione attuale.

Essendo stata richiesta per un'unica unità immobiliare, giustamente il comune non può accettare che l'originaria sanatoria sia applicabile ora a due unità diverse.

Conviene procedere con il "frazionamento" che nel vostro caso non dovrebbe comportare oneri diversi se non il costo delle pratiche burocratiche che comunque vi dovrete sobbarxare; infatti se non vi sono state variazioni di superfici o cubature, non dovrebbero essere richiesti oneri diversi.

Mettetevi nelle mani di un geometra (amico) per la definizione delle pratiche necessarie, vi conviene comunque, piuttosto che lasciare così come sta la situazione attuale.

Rispondi


Lucia51

Utente avanzato
20 interventi
14/11/2012 11:15:40
Mi scusi, cosa intende per frazionamento? Noi ci siamo già messi nelle mani di un geometra che ha provveduto all'accatastamento dei due appartamenti separatamente. Perciò ora non sappiamo cosa fare. Grazie per l'eventuale risposta.

Rispondi


claistron

Staff
10214 interventi
14/11/2012 12:46:46
Se già avete accatastato i due appartamenti separatamente non dovreste avere ulteriori problemi se non la mancanza eventuale del certificati di agibilità abitabilità che il comune non vi concede per la situazione che si è creata con il frazionamento.

Avreste dovuto richiedere al vecchio proprietario la documentazione comunale relativa alle separate unità immobiliari, già al momento del rogito.

Come ho detto sopra ormai è troppo tardi per invocare l'intervento del vecchio proprietario.

Dovrete accedere alle nuove pratiche pagando di persona i nuovi oneri che vi vengono richiesti.

Oltretutto il rogito del 2001 non è regolare in quanto mancava un documento essenziale relativo al frazionamento e voi avete firmato il rogito ugualmente ... siete stati alquanto imprevidenti, bisognava chiedere informazioni "prima" del rogito e non dopo, per di più dopo 11 anni!!!!!!!!!!!!!

Leggi il riferimento al "solito" link:

http://www.condomini.altervista.org/AbitabilNullitContratto.htm

Rispondi


Lucia51

Utente avanzato
20 interventi
15/11/2012 23:46:23
Vorrei precisare di essere venuti a conoscenza della suddetta situazione per un atto fatto da mia figlia su uno dei due appartamenti, altrimenti saremmo rimasti all'oscuro di tutto! Noi ci siamo fidati del notaio nel fare il rogito del 2001!!!! Vorrei ancora dire che i due appartamenti sono stati sempre separati, solo che il proprietario ha presentato domanda di sanatoria come se fosse uno solo!! Forse anche il comune avrebbe dovuto fare i dovuti controlli. Tuttavia ci è stato detto che la pratica di sanatoria deve essere portata avanti da chi ha presentato domanda anche se sono passati tanti anni. Ringrazio ancora per le sue gentili risposte.

Rispondi


claistron

Staff
10214 interventi
18/11/2012 11:35:44
Essendo trascorsi oltr 10 anni è difficile imputare colpe o ripristino danni economici alle parti precedenti.

Il bene, secondo il propter rem segue il proprietario.

Come ti ho detto sopra ti conviene procedere personalmente, accettando l'onere eventuale che non dovrebbe essere eccessivo (hai parlato di soli 3.000€) e sanare l'irregolarità, magari facendo intervenire per le pratiche burocratiche il vecchio proprietario.

La conclusione è che prima di un acquisto ci si fa assistere da un professionista (geometra o ingegnere) "amico" per far controllare ogni aspetto della compravendita.

Era dovere del notaio fare i controlli del caso, ne risponde personalmente, ma avete fatto trascorrere troppo tempo, parlatene comunque con lui vedendo se si impegna ad aiutarvi, visto che parte della colpa è anche sua.

Rispondi


Lucia51

Utente avanzato
20 interventi
18/11/2012 19:00:16
Sei sempre molto gentile! Voglio dirti che intendiamo parlare proprio col notaio e sentire il suo parere, spero che ci aiuti a risolvere il problema. Comunque è stato un avvocato a dirci che deve essere il vecchio proprietario ad interessarsi della conclusione della pratica di condono. Aggiungo che nel 2004 (noi abbiamo comprato nel 2001) il comune ha mandato una lettera al vecchio proprietario riguardante la sanatoria ma non sappiamo cosa gli è stato richiesto, noi non abbiamo mai ricevuto niente! Ancora grazie per l'attenzione!

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