Discussione: Successione mortis causa e legatario

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Messaggio iniziale:

DickFulmine
Utente registrato
19/03/2012
13:48:01
Gentili utenti, vi sottopongo questo episodio per alcune domande: Un signore ottant'enne muore nel marzo del 2010 lasciando, con testamento olografo, un appartamento, locato ad un terzo, alla casa di riposo dove ha soggiornato fino al decesso con un legato a favore della cognata, sorella della moglie a lui premorta. Un anno dopo la sua morte la cognata intima uno sfratto al conduttore per morosità che viene però respinto dal giudice, poichè il conduttore vi si oppone. L'istanza di parte attorea prevede l'accoglimento della richiesta di sfratto oppure in subordine la dichiarazione di avvenuta risoluzione contrattuale per inadempienza. Il conduttore si oppone sostenendo che mai e poi mai è stata notificata, da parte dell'erede universale, ossia la casa di riposo, l'avvenuta successione e pertanto egli si trova nella condizione di non conoscere il suo nuovo proprietario e quindi non sapere a chi corrispondere i canoni di locazione, pertanto in via precauzionale sospende il bonifico continuativo nell'aprile del 2010 sul conto corrente del de cuius, aspettando che qualcuno si faccia vivo. Il conduttore non riceve alcunchè, nemmeno la richiesta di pagamento dell'imposta di registro per il rinnovo del contratto, riceve solo la telefonata, da parte del commercialista del de cuius di pagare nelle sue mani il canone di locazione, richiesta che il conduttore rifiuta. Il conduttore, tra l'altro, nel maggio del 2011 è costretto ad abbandonare l'appartamento, già gravato da pesanti danni strutturali, poichè vi è un pericolo imminente di crollo del tetto, e quindi si trova in un sostanziale vuoto di informazione, poichè non sa nemmeno a chi deve chiedere l'intervento per la messa in ripristino della cosa locata. E' del marzo del 2011 l'intimazione di sfratto che viene respinta, non vi è ancora nessuna notifica di successione nel possesso da parte della casa di riposo nei confronti della cognata del de cuius, notifica che avviene successivamente, nell'ottobre del 2011, a quasi un anno e mezzo dalla morte del de cuius. Tuttavia il giudice accoglie l'istanza istruttoria di parte attorea ed ammette la prova testimoniale della stessa. I testi confermano, sostanzialmente, quanto asserito dal conduttore, e cioè che nessuno gli ha mai notificato alcunchè. In particolare il direttore della casa di riposo, chiamato a deporre in qualità di teste, asserisce che la casa di riposo non ha nessuna posizione creditoria aperta nei confronti del conduttore, nemmeno mai ha inviato alcuna comunicazione al conduttore perchè per prassi consolidata della stessa, una volta chiuse le operazioni testamentarie, che essa trasferisca "l'appartenenza" del bene ai legittimi eredi (sic!). Vi chiedo allora:
*Ha fondamento la domanda del legatario che non ha ancora nemmeno il possesso del bene?
*La notifica dell'avvenuta successione è un atto formalmente obbligatorio per poi vantare delle pretese creditorie?
*Vi può essere in questa causa un problema di "mora accipiendi"? Oltre ad un problema di mancato godimento della cosa locata?
*Può il giudice condannare il conduttore al pagamento dei canoni alla legataria, che ha ottenuto, solo in corso di causa, la notifica di successione del possesso?
*Può il giudice obbligare ad una via transattiva per il pagamento dei canoni alla legataria?
*Quale potrebbe essere, in conformità alla disciplina del codice civile, l'esito della domanda attorea, visto che la stessa non ha nemmeno richiesto il pagamento dei canoni nella sua originaria istanza?
Grazie a chi vorrà rispondere!



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10144 interventi
19/03/2012 23:10:13
Ti consiglio di inserire il quesito in altra sezione del forum più idonea circa le controversie giudiziarie.



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