Discussione: Riscaldamento condominiale

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Messaggio iniziale:

Giovani85
Utente registrato
09/12/2011
16:48:41
Salve, nell'appartamento (di proprietà) dove abitavo avevo i riscaldamente (termosifoni) centralizzati e pagavo una quoto ogni mese.

Per motivi di lavoro ad ho lasciato tale appartamento ed ora è vuoto, ed ho chaimato l'amministatore per chiedergli se era possibile evitare il pagamento, o quanto meno pagarlo in misura ridotta, per la quota relativa al riscaldamento centralizzato in quanto l'immobile e disabitato ed tutti i contatori sono chiusi.

L'amministratore mi ha risposto che devo comunque pagare tale quota indipendentemente da tutto.

E' davvero così?



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10152 interventi
09/12/2011 21:33:26
Ne ho parlato decine di volte nel forum.

Per non ripetere ogni volta gli stessi concetti ho riassunto tutto al "solito" link, compresi i riferimenti giurisprudenziali:

http://www.condomini.altervista.org/RiscaldamentoDistacco.htm

Rispondi


Giovani85

Utente avanzato
11 interventi
11/12/2011 11:26:22
Grazie per la risposta.

Ma se io non dovessi distaccarmi, devo comunque pagare la quota relativa al consumo se la casa è disabitata?

Rispondi


claistron

Staff
10152 interventi
11/12/2011 23:24:17
Dovevi leggere meglio nel link che ti ho indicato ...

Il condominio può legittimamente pretendere una quota fissa che normalmente si può quantificare nel 30% delle spese.

Rispondi


Giovani85

Utente avanzato
11 interventi
12/12/2011 16:37:47
Chiedo scusa, ma dal link che gentilemnte mi ha postato, non sono riuscito a desumere tale assunto.

Ultimo dubbio, se l'amministratore volesse continuare ad addebbitarmi la quota totale delle spese di riscaldamento cosa dovrei fare?

Perchè l'amminsitratore mi ha risposto dicendomi che indipendentemente se la casa è occupata o libera la quota di riscaldamento è sempre la stessa.

Rispondi


claistron

Staff
10152 interventi
12/12/2011 20:43:01
L'amministratore ha ragione, ma ...

È l'assemblea condominiale che decide di non far pagare la quota piena, ma solo una quota fissa che normalmente equivale al 30% del consumo.

(ci sono le sentenze nel link: http://www.condomini.altervista.org/

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