Discussione: Soccombere nonostante un Regolamento?

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Messaggio iniziale:

Aiuto71
Utente registrato
08/12/2011
12:38:28
Buongiorno,
l'assemblea di condominio ha deliberato che le spese relative ai balconi aggettanti sono per il 45% condominiali.
Il mio appartamento è al piano terra senza balconi e pur avendo un "Regolamento di condominio" firmato all'unanimità al momento dell'acquisto dell'appartamento, ma non inserito nell'atto, che tra le note esplicita che le spese dei balconi, interni, esterni e sotto, sono del proprietario del balcone è mai possibile che debba soccombere in quanto l'avvocato mi dice che per non pagare i 320 €, tele è la somma addebitata, rischio che, comunque, ammesso che si vinca la causa, le spese possano essere compensate (ognuno si paga le sue) e così pagherei di più? Pur essendo nel giusto devo pagare? Cosa mi consigliate? E poi impugnare con "citazione"? E cosa accade con l'entrata in vigore della mediazione? Grazie in anticipo per la risposta.



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10154 interventi
09/12/2011 13:25:00
Al "solito" link trovi precisi riferimenti giurisprudenziali che ti possono aiutare:

http://www.condomini.altervista.org/BalconiProprieta.htm

Ricorda che i balconi possono avere dei frontalini decorativi che sono comunque a carico di tutti i condómini.

Rispondi


Aiuto71

Utente semplice
5 interventi
09/12/2011 14:10:07
claistron ti ringrazio per la risposta, il link l'avevo visto ma quanto ai frontalini decorativi, anche se i balconi in questione non ne hanno, sono a carico di tutti i condomini anche se il "Regolamento condominiale" firmato all'unanimità (pur se non inserito in atto di vendita) prevede che le spese siano interamente a carico del proprietario? La delibera relativa alla ripartizione non è nulla?

Rispondi


claistron

Staff
10154 interventi
09/12/2011 21:29:43
Un regolamento firmato all'unanimità diventa "contrattuale" a tutti gli effetti.

Le informazioni e le sentenze relative ai balconi le hai lette, fai valere presso l'amministratore quelle che fanno al tuo caso.

Impugnare una deliberazione (la stessa non è "nulla", ma "annullabile), con l'aumento delle spese fisse, costa parecchio, decidi tu.

Rispondi


Aiuto71

Utente semplice
5 interventi
09/12/2011 21:54:40
Claistron, ho provato a farle valere presso l'amministratore e in assemblea ma si sono ostinati a voler deliberare ignorando totalmente la presenza del regolamento "contrattuale" nonostante la mia opposizione. Cosa sarebbe l'aumento delle spese fisse? Quanto alla delibera in realtà credo sia nulla poichè relativa a ripartizione spese contraria a regolamento. Solo mi sembra strano, oltre che iniquo, che in tali casi, per non spendere di più, si debba essere costretti a pagare ciò che non è dovuto.

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claistron

Staff
10154 interventi
10/12/2011 13:59:53
Ti ho già detto che puoi impugnare la deliberazione entro i fatidici 30 gg. essendo "annullabile", non "nulla".

Fai attenzione ai costi che ultimamente sono notevolmente aumentati.

Al "solito" link trovi le modalità ed i riferimenti:

http://www.condomini.altervista.org/ImpugnazioneModello.htm

http://www.condomini.altervista.org/Impugnaz.htm

Se ti servono altri elementi, li trovi al "solito" link:

http://www.condomini.altervista.org/

Rispondi


Aiuto71

Utente semplice
5 interventi
10/12/2011 16:10:44
Grazie claistron, allora per l'annullabilità ho davvero pochissimo tempo...se non è già tardi. L'avvocato mi ha appena chiamato sollevando dubbi sulla possibilità che il regolamento possa contenere ripartizioni diverse da quanto previsto per legge (visto l'orientamento di ripartire come costi condominiali i frontalini...) ma scusa: esiste qualche legge che specifichi che il regolamento contrattuale possa imporre di ripartire le spese (nel caso, dei balconi aggettanti) in maniera diversa (a carico esclusivo del proprietario) ed essere valido e non opponibile pur in presenza di tabelle millesimali generiche o della più recente giurisprudenza?

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Aiuto71

Utente semplice
5 interventi
10/12/2011 18:04:30
Un'ultima precisazione: mi sono reso conto di aver scritto che il "Regolamento" non è inserito nell'atto. In realtà non è in esso neppure citato: cambia qualcosa sulla contrattualità o validità dello stesso? E' stata una scrittura privata tra l'originario venditore e ciascun acquirente. Vale ugualmente? Non volendo abusare della tua cortesia, ti chiedo se possibile una risposta ai due post entro la mattinata di domani....altrimenti sarà tardi. Grazie del tuo aiuto.

Rispondi


claistron

Staff
10154 interventi
10/12/2011 20:42:17
Allora non stai attento ...

Ti ho già detto che un regolamento approvato all'unanimità diventa "contrattuale" a tutti gli effetti e quindi può derogare dal Codice.

Se nulla è citato nel regolamento e la deliberazione sulla diversa modalità di ripartizione delle spese è stata presa a "maggioranza", la deliberazione stessa è "annullabile" entro i fatidici 30 gg.

Nei link che ti ho indicato c'è tutto ciò che ti serve.... basta leggere ....

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