Discussione: terrazza a livello in condominio

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Messaggio iniziale:

antonella53
Utente registrato
31/07/2011
14:54:08
sulla terrazza a livello il proprietario dell' attico che ha uso esclusivo della terrazza ha costruito col benestare dei condomini una veranda in cemento armato eliminando la pregressa veranda in vetro con tetto in lamiera . Il condominio ha poi fatto causa perchè tale manufatto non era stato costruito conforme al progetto presentato, e in particolare con un peso dei pilastri e del tetto della veranda in cemento armato tale da determinare pericolo di crollo del caseggiato stesso in caso di terremoto.L'autorità giudiziaria ha disposto l'abbattimento del manufatto. Il proprietario dell'attico ha ingaggiato una ditta per l'abbattimento e durante i lavori avvenuti in inverno si e verificata una grave e improvvisa infiltrazione d'acqua negli appartamenti sottostanti.I condomini non hanno potuto verificare cosa stesse succedendo.L' amministratore riferisce che per causa d'urgenza il proprietario dell'attico ha fatto rifare tutta la terrazza cioè massetto guaina pavimentazione e quindi non e stata fatta una riunione condominiale nè i tre preventivi. Ora l'amministratore ha ripartito la spesa di rifacimento della terrazza per 1/3 al proprietario dell'attico e per 2/3 ai proprietari sottostanti art. 1126 cv. e lo stesso per il risarcimento danni agli appartamenti sottostanti.Se la causa dell'infiltrazione d'acqua è avvenuta non per vetustà (infatti la perdita è avvenuta solo al centro della terrazza durante i lavori di abbattimento dei pilastri della veranda anomala)ma per colpa di tali lavori perchè deve pagare il condominio 2/3. Inoltre anche se non fosse avvenuto il danno dell'infiltrazione d'acqua il condominio non dovrebbe pagare i 2/3 della spesa solo per la superficie della terrazza, detratta la superficie della veranda,
dal momento che il proprietario dell'attico doveva ripristinare lo stato originario dll'area in corrispondenza della veranda?
Ringrazio e resto in attesa di cortese spiegazione .



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10152 interventi
31/07/2011 20:14:51
Appare evidente che l'amministratore se n'è lavato le mani ed ha effettuato la ripartizione secondo il dettatoo del Codice senza tenere conto della causa che ha provocato le infiltrazioni in oggetto.

Avendo già il riferimento dell'ordinanza del giudice di rimozione del manufatto precedente, risulta facile ottenere dal giudice la revoca della ripartizione dell'amministratore e l'imputazione della spesa al solo proprietario del lastrico.

Comincia con una raccomandata di diffida all'amministratore per modificare la ripartizione precedentemente effettuata, avvertendo che in caso di inadempienza vi rivolgerete nuovamente al giudice con imputazione delle spese all'amministratore stesso.

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antonella53

Utente semplice
1 interventi
30/08/2011 15:09:59
Mi scuso perchè nella domanda precedente c'è un errore : non è stato un giudice( ho avuto notizie errate dalla condomina sovrastante al mio appartamento di vacanze, che è in loco residente e fa da referente per i problemi di condominio) a imporre l'abbattimento del manufatto veranda in cemento ,ma fu fatta un'assemblea condominiale in cui si dispose perizia ad un ingegnere ,che verificò il pericolo di crollo. Di conseguenza il proprietario dell'attico ,forse anche per intervento del genio civile ,decise di abbattere il manufatto, che era stato costruito più grande rispetto al progetto presentato in comune.Il problema è che per motivi di urgenza durante i lavori di smantellamento del manufatto si è verificata una estesa infiltrazione e il condomino dell'attico ha commissionato alla stessa ditta di rifare la terrazza: l'amministratore non ha fatto assemblea, nè i tre preventivi , dicendo che per urgenza il committente del rifacimento della terrazza a livello o lastrico solare fu il proprietario dell'attico. L'ammministratore dopo circa quattro mesi (aprile 2010) dai lavori, ha prelevato dal conto condominiale 2 500 E e li ha dati alla ditta ,come acconto dei lavori,senza mandato condominiale, ed ha mandato una ripartizione spese dei lavori della terrazza 2/3 ai condomini in toto e 1/3 al proprietario dell'attico . In ottobre 2010 viene indetta una riunione straordinaria non valida per assenza di millesimi di condomini ,ove chi era presente,ha prospettato all'amministratore la colpa e la responsabilità di pagamento al committente(cioè il proprietario dell'attico) e la volonta dei presenti di non pagare. Nel 7 2010 la ditta emette fattura di 19800 E e ricorre per decreto ingiuntivo, chiedendo il saldo al condominio e il 23 6 2011 l'amministratore riceve la notifica di pagamento dal giudice che sentenzia il pagamento al condominio , non entrando nel merito che il committente dei lavori era stato il condomino dell'attico e che l'amministratore aveva dato un acconto senza delibera condominiale.Nel 7 2011 viene indetta una riunione condominiale straordinaria con ordine del giorno pagamento decreto ingiuntivo e ripartizione spese:i presenti e anche la mia delegata deliberano il rispetto del decreto ingiuntivo ( per non avere gli appartamenti bloccati anche da eventuale vendita per anni in un contezioso) ed una condomina si appella all'art 1126 dicendo che metà condominio non deve pagare perchè sottostante al lastrico solare dalla parte mare . Tale assunto viene accettato dall'amministratore( probabilmente erano d'accordo) e di conseguenza l'amministratore riscrive la ripartizione addebitandola solo ai condomini sottostanti alla perdita verificatasi al lato monti.Ho verificato da testi di geometri e ingegneri ,che se il lastrico solare gira intorno al palazzo senza interruzioni strutturali, fa da tetto e tutto il condominio deve pagare! Pertanto l'amministratore non ha commissionato il lavoro con la scusa dell'urgenza , ha violato l'art 1134 che dice che il committente paga cioè il proprietario dell'attico (che oltretutto se ha provocato il danno dell'infiltrazione paga in toto) ha dato un acconto alla ditta per conto del condominio senza mandato, ha coercitato i condomini al pagamento del decreto ingiuntivo, ha eseguito una seconda ripartizione ,penalizzando metà condominio al pagamento dell'intera cifra senza tener conto della struttura dell'edificio. A oggi 30 agosto 2011 non ho ricevuto risposta alla AR inviata all'amministratore in data 8 8 2011 chiedendo spiegazione e documenti di tali fatti e mi ritrovo a dover pagare la mia quota di 3 500 E senza sapere entro quale termine e
senza poter fare opposizione al decreto ingiuntivo (scadenza 40 gg dal 23 06 2011)essendo ormai diventato esecutivo.Le chiedo posso almeno pagare la cifra secondo la prima ripartizione fatta dall'amministratore antecedente alla assemblea de 7 2011 dove è stata deliberata una ripartizione contraria alla legge per la struttura del condominio? oppure devo pagare secondo la seconda ripartizione, e rassegnarmi a fare causa successivamente all'amministratore che ha favorito il proprietario dell'attico ,facendo pagare al condominio anche la parte di terrazza corrispondente alla veranda di sua pertinenza , che ha penalizzato il condominio con un decreto ingiuntivo di pagamento che non spettava al condominio, che ha violato art 1134 ed ha applicato art 1126 manovrando un'assemblea a discapito di metà condominio?
Grazie della cortese Sua risposta
antonella

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