Discussione: Usucapione terrazza a causa lavori post terremoto 1980

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veronica2011
Utente registrato
20/07/2011
10:38:47
Buongiorno a tutti, sono nuova del forum. Scrivo per sottoporvi un mio problema, nato qualche giorno fa in seguito ad un incontro con la mia vicina di casa. Io e mio marito abbiamo acquistato un appartamento in un fabbricato di 3, in cui non esiste quindi alcun regolamento/amministratore. E' uno stabile antico, originariamente di un unico proprietario che è stato suddiviso lasciando delle lacune circa le proprietà comuni ed esclusive. Il mio appartamento è su due livelli, più una cantina interrata. Al piano terra ho due stanze ed un bagno con due porte di ingresso, una nell'androne ed un'altra in cortile. Al primo piano ho altre due stanze ed un altro bagno, stesse due porte che danno su una terrazza di quasi 30 mq. a forma di "L". Su questa terrazza passa la mia vicina che in fondo ha porta di ingresso alla sua abitazione. Sul mio atto di acquisto e su quelli di provenienza è indicata la "terrazza al primo piano", nel precedente ancora più specifico "loggia e loggetta". Qualche giorno fa però ci siamo incontrate perché lei (che vive all'estero e c'é solo un paio di mesi d'estate) si ostina da un paio di anni a mettere varie piante, candele, stenditoio, portabiancheria, ecc. sulla terrazza dove io ho un gazebo e apro i balconi delle due camere da letto. Lei in seguito alla mia richiesta di togliere le sue cose, mi ha presentato una ripartizione millesimale eseguita ai sensi della legge 219/81 in seguito al terremoto dell'irpinia, dal quale si legge che i lavori sono stati eseguiti dividendo al 50% la terrazza e lei dunque si ritiene proprietaria per metà. Io ho replicato che ho bisogno di vedere un atto, ma lei non aveva altro. Un po' preoccupata ho richiesto - ma non ancora ottenuto - copia della pratica depositata in comune per la realizzazione di quei lavori. Né io né lei all'epoca eravamo proprietarie, né sul suo atto risulta la proprietà della terrazza, come nel mio. La mia domanda è: se il tecnico per errore nel 1981 avesse indicato la proprietà comune, questo basterebbe per far iniziare i termini dell'usucapione? La sua compravendita del 1992, senza la terrazza, e la mia del 2002, con la terrazza, non interromperebbero i termini? Spero di essere stata abbastanza chiara. Vi ringrazio in anticipo



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10215 interventi
20/07/2011 13:59:27
Gli atti redatti dal notaio possono discostarsi rispetto alla documentazione depositata presso l'Agenzia del Territorio o al catasto.

In caso di contrasto, sono questi i documenti probanti.

Devi assolutamente fare le dovute verifiche a mezzo visura presso gli uffici citati tramite un professionista.



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veronica2011

Utente semplice
1 interventi
22/07/2011 10:48:21
Innanzitutto la ringrazio molto per la cortese risposta. In effetti sono già in possesso delle visure di entrambi gli appartamenti. Sono specificati per tutti e due i dati identificativi (foglio, particella e sub). Nella consistenza di casa sua ci sono "2 vani" senza indicazione della superficie catastale in mq. Non ci sono indicazioni nemmeno su un'altra terrazza di sua proprietà esclusiva alla quale si accede solo dal suo appartamento. Nella visura di casa mia invece ci sono "6 vani" (2 + bagno a pt, 2 + bagno al 1° piano - senza la cantina interrata, ancora indicata come cisterna) per complessivi mq 131. Immagino che questa superficie debba comprendere la terrazza, visto che l'interno raggiunge circa 90 mq. Ho una copia della nota di trascrizione della mia vicina dalla quale si evince che lei ha acquistato "un'abitazione al primo piano composta da un vano, corridoio, cucinetta, servizio e terrazzino" (quella di cui accennavo prima, di sua proprietà esclusiva). Nel mio atto ed in quelli precedenti (fino ad un atto di compravendita del 1914) risulta che abbiamo acquistato un "appartamento composto da cucina, soggiorno ed accessori con antistante area pertinenziale al pian terreno e due stanze, bagno e terrazzo al primo piano".
Inutile aggiungere che il problema si presenta anche al piano terreno, dove c'erano vecchie comodità (servizi esterni, vasche, lavatoio, ecc. anch'esse nei miei atti storici, ma che, una volta trasformati sono diventati ad uso di tutti e tre, ma non entro nel merito. Oggi ho difficoltà anche a capire cosa si intenda per area pertinenziale... Mi rendo conto che la faccenda sia un po' complicata da spiegare, per questo io e mio marito abbiamo preso comunque appuntamento da un legale che spero ci possa aiutare. Visto che però dovremo attendere ancora una settimana, se sarà in grado di darci qualche altra indicazione sulle stade da percorrere le saremo molto grati.
Grazie ancora e buon lavoro

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