Discussione: ripartizione lavori straordinari cortile condominiale.

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Messaggio iniziale:

TRUSTEE
Utente registrato
03/05/2011
19:34:10
Pur conoscendo il disposto ex art. 1123 c.c.,ho una sistuazione anomala su un condominio e vorrei un consiglio:
Lo stabile è composto da cinque appartamenti e da un negozio che prende tutto il piano terra per un valore millesimale in tabella proprietà generale pari a 587,10. E' stata deliberata l'effettuazione di un lavoro straordinario al seminterraneo dove passa la linea fognaria. Il negozio scarica nella rete per il solo bagno posto nell'attività commerciale ed ha riferito che non vuole partecipare alla spesa per i millesimi ma tenendo conto del suo utilizzo. Come faccio a quantificare, in millesimi, il suo utilizzo?? per quanti millesimila faccio partecipare??
Grazie



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10151 interventi
03/05/2011 20:01:03
Se l'assemblea è daccordo, potresti applicare il 2° comma del 1123.

In realtà si dovrebbe applicare il 1° comma. ma la situazione particolare in oggetto rende praticabile la ripartizione in parti uguali tra tutti i partecipanti in quanto l'uso degli scarichi condominiali è uguale per tutti: tutti hanno la medesima tubazione, della medesima grandezza, anzi un'unità immobiliare più grande potrebbe acere persone residenti in numero inferiore e quindi usare le tubezioni meno intensamente.

Comunque l'assemblea è sovrana, se decide per la ripartizione millesimale, non puoi far altro che applicarla.

Rispondi


TRUSTEE

Utente avanzato
59 interventi
04/05/2011 14:26:42
La normativa stabilisce che la spesa può essere divisa in relazione all'uso che ciascuno può farne. Il punto è come quantificare l'uso che può farne il negozio rispetto ai proprietari degli appartamenti? Il condominio NON dispone di un regolamento che disciplina diversamente le cose....

Rispondi


claistron

Staff
10151 interventi
04/05/2011 15:05:20
Ti ho già detto sopra che ogni unità immobiliare ha una tubazione di scarico perfettamente identica a tutte le altre.

Verrebbe logico quindi dedurre che la ripartizione dovrebbe essere uguale per ogni unità immobiliare ai sensi del 2° comma del 1123.

L'assemblea comunque può decidere anche diversamente ....

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