Discussione: Riscaldamento ridotto, pregiudizio valore immobile e richiesta risarcimento?

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Messaggio iniziale:

Tonino66
Utente registrato
10/03/2011
10:04:32
Salve a tutti,

Vi riassumo brevemente la mia vicenda:
circa 3 anni fa fu cambiata la caldaia condominiale e da quel giorno iniziarono i miei problemi, in pratica su 4 termosifoni posso utilizzarne solo 2 perchè, se li apro tutti, nell'ultima stanza rimane quasi freddo. Non vi sto a raccontare tutte le prove fatte altrimenti sarebbe lunga, ma sembra (ipotesi di un tecnico di fiducia) che non vi sia abbastanza portata per il ritorno (i termosifoni sono freddi nella parte bassa).
Dopo circa tre anni di raccomandate all'amministratore, ed aver cambiato 1 termosifone, su suo consiglio, solo per vedere che tutto era uguale, senza alcun risultato, inizio a valutare un'azione legale verso il condominio con richiesta risarcitoria o eventuale diminuzione partecipazione nel riscaldamento.
Inoltre poichè, probabilmente nei prossimi anni dovrò vendere la casa, mi chiedevo se vi sia stato anche un pregiudizio del valore dell'immobile.
Secondo voi, ci sono le basi, viste le raccomandate, il fatto che prima funzionasse, che il problema può essere dovuto al fatto (come riferitomi dal tecnico) che molti, ai primi piani, avrebbero aumentato la grandezza dei termosifoni, ed infine che io sono, su 30 appartamenti, il secondo come quota di riscaldamento, i presupposti per un'azione risarcitoria?
Vi sono i presupposti perchè questa eventuale richiesta vada a buon fine?

Grazie

Tony



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10215 interventi
10/03/2011 11:57:22
Appare più problematica la richiesta di risarcimento per la diminuzione del valore dell'immobile.

Il problema "deve" essere comunque risolto, i tecnici fanno questo mestiere.
Non vorrei che dopo tutte le tue traversie, dopo tutti gli interventi sulle parti comuni della caldaia, degli accessori (es. polmone), della regolazione della pressione, ecc. non si verificasse che il malfunzionamento fosse dovuto proprio ad un tuo problema interno, ad esempio parziale otturazione dei tubi nel tuo appartamento.

Quando si istituisce un ricorso nei confronti di terzi (condominio), il giudice può sentire i tecnici di parte, ma quasi sempre nomina un perito terzo che valuta al di sopra delle parti le ragioni del malfunzionamento.

Costi per gli avvocati, costi per le perizie tecniche sia proprie che per quelle d'ufficio, tempi lunghissimi per i tre gradi di giudizio (calcola una decina d'anni per giungere alla sentenza definitiva)..... se poi alla fine si riscontrasse che la colpa di tutto è insita all'interno della tua unità immobiliare?

Te la senti?

Sono convinto che l'intervento "professionale" da parte di un vero professionista risolverebbe il problema.

Più facile e più semplice appare un ricorso per il risarcimento dei danni biologici ed esistenziali per il mancato godimento del dservizio comune.
Anche qui però lungaggini e perizie.

Rispondi


Tonino66

Utente semplice
4 interventi
10/03/2011 12:39:21
Salve,

innanzitutto ti ringrazio per la risposta.
Che non sia un problema solo mio interno è quasi certo. Infatti anche i miei vicini (siamo all'ultimo piano) mi hanno detto che i termosifoni non sono completamente caldi. Forse il mio appartamento è l'ultimo della catena e soffre maggiormente del problema. Comunque come specificato dal tecnico, probabilmente, molti tra i primi piani hanno aumentato i termosifoni e così non basta per gli ultimi piani. Ma, vista l'inerzia dell'amministratore non vedo altre soluzioni...
Tu che mi consiglieresti per far agire l'amministratore?

Grazie ancora.

Tony

Rispondi


claistron

Staff
10215 interventi
10/03/2011 13:03:33
Resto convinto che il problema sia dovuto alla mancanza di pressione dell'acqua che non raggiunge agevolmente l'ultimo piano.

Probabilmente sarebbe opportuno installare un'autoclave.

Per sollecitare l'amministratore si comincia con una diffida ad adempiere entro 15 gg. avvertendo che in caso di ulteriore inerzia ti rivologerai al Giudice di Pace che ha competenza in questa materia.

http://www.condomini.altervista.org/GiudicePace.htm

Rispondi


Tonino66

Utente semplice
4 interventi
10/03/2011 14:47:44
Grazie,

proverò allora ad inviare all'amministratore l'ennesima raccomandata, ma stavolta come dici tu col termine perentorio.
La cosa che mi preoccupa è che ad aprile spegneranno i riscaldamenti, e così slitta di nuovo tutto al prossimo anno. E ogni volta, che mando la raccomandata a inizio stagione, mi porta avanti con delle scuse (tipo: ok farò controllare dalla ditta, oppure: è il tuo termosifone vecchio, oppure: devono pulire l'impianto ecc. ecc.) e mi ritrovo a fine stagione che non è cambiato nulla.

Saluti

Tony

Saluti

Tony

Rispondi


claistron

Staff
10215 interventi
10/03/2011 19:46:13
Ripeto, fai controllare la "pressione" e al limite esigi che venga installata l'autoclave per portare acqua sufficiente fino all'ultimo piano.

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