Discussione: Tubazione acqua interrata scoppiata

Torna al forum: "condominio" Stampa discussione (testo semplice)

Corso per amministratori di condominio Overlex / Cescond

Consulenza Legale on line Overlex . Consulenza Fiscale on line Overlex


Messaggio iniziale:

simonebiffis
Utente registrato
29/11/2010
17:29:32
Gentile Overlex,
ho consultato l'archivio del forum ed il problema che voglio porre è già stato parzialmente affrontato nell'ottica della pertinenza della responsabilità, però vorrei capire se il mio caso può avere una soluzione diversa. In sintesi: la settimana scorsa si è rotto il mio tubo dell'acqua nella parte condominiale (area dei parcheggi) del condominio (finito di costruire 6 anni fa circa), tubo di collegamento tra contatore e l'ingresso in appartamento, quindi di mio uso privato. Danno riparato da intervento urgente di un idraulico, contattato da Amministratore, aggiungo che l'idraulico che ha fatto l'impianto è fallito o meglio scappato dopo aver finito i lavori, quindi non c'è possibilità di copertura in garanzia da parte sua. C'è stata un'ingente fuoriuscita di acqua dovuta al tubo scoppiato, oltre 10000 metri cubi!! L'idraulico (che tra l'altro lavora con la sua impresa anche per l'acquedotto erogatore) che ha fatto l'intervento d'urgenza per riparare il danno del tubo interrato scoppiato, ha detto che il danno può essere stato causato da eccesso di cloro ed eccesso di pressione da parte dell'acquedotto, che infatti si trova a meno di 1 km in linea d'aria da casa mia, che ha causato lo scoppio del tubo in polietilene, di scarsa qualità. Ovviamente si tratta di una "perizia" ufficiosa da parte dell'idraulico e quindi tutta da dimostrare. L'acquedotto ha anticipato che dovrò pagare con tariffa agevolata la quantità d'acqua dispersa per la rottura della tubazione e immagino non sarà una bolletta leggera. Per finire mi sembra che per legge al momento della fine dei lavori del condominio, l'idraulico o chi ha eseguito le opere di allacciamento idraulico debba consegnare una dichiarazione di conformità di impianto all'ente erogatore di acqua. Vi chiedo pertanto, se si appurasse che le tubazioni interrate fossero state realizzate con materiale scadente e non idoneo (aspetto ovviamente tutto da dimostrare) considerando soprattutto il fatto che lo stabile si trova molto vicino all'acquedotto, quindi con valori di pressione molto alti, si potrebbe ipotizzare una correità nell'autorizzazione concessa dall'acquedotto? In caso affermativo avrebbe dovuto l'acquedotto segnalare la non conformità del materiale utilizzato per la tubazione interrata trattandosi di stabile molto vicino alla torre di erogazione quindi soggetto ad una pressione maggiore? Infine se sulla Carta dei Servizi dell'acquedotto è riportato che "l'Azienda effettua un servizio di ricerca programmata delle perdite sulle reti idrica e fognaria...con l'obiettivo di rilevare anomalie nei parametri, indicatrici di perdite da ricercare poi per singoli punti", è possibile che non si siano accorti di oltre 1000 metri cubi di consumi (ultimo inciso: contemporaneamente si è rotto pure il tubo interrato di un altro condomino, con fuoriuscita di oltre 3000 metri cubi) più i 3000, indicatrici di un eccesso di consumi per una zona quasi esclusivamente residenziale?
Vi ringrazio del supporto e vi saluto,
Simone Biffis



Corso On Line per Amministratori di Condominio

Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10154 interventi
29/11/2010 20:33:14
Purtroppo per te non vedo una soluzione "condominiale" per il tuo caso.

Il 3° comma dell'art. 1123 del Codice Civile parla chiaro.

Se il pezzo di tubazione è esclusivamente a te destinata, solo tu sei responsabile per le spese in oggetto.

La garanzia "decennale" riguarda solo le parti importanti dell'edificio: muri perimetrali, solette, tetto, fondamenta, ecc. non riguarda gli impianti per i quali vige la garanzia biennale.
Anche se fossi in grado di rintracciare l'impresa che ha svolto i lavori, sarebbe difficile riuscire a coinvolgerlo, farebbe egli stesso delle perizie dimostranti che il guasto si è verificato per l'esagerata pressione nelle tubazioni.

Strano comunque che non abbiate un'assicurazione che vi assista.

Visto che la centrale di pompaggio è vicina al vostro edificio, visto che la centrale deve fornire pressione anche agli edifici lontani e a piani rialzati, appare ovvio che la pressione stessa debba essere adeguata.

In tutti i condomini vengono installati dei regolatori automatici di pressione, ne ho installato uno anch'io, visto i guasti continui, me la sono cavata con 150€.



Rispondi



Scrivi il tuo messaggio di risposta
Tuo nome: Solo per utenti non registrati.
Scrivi qui la tua risposta

Inserisci nel testo >> Un link a un Sito web | | | |
Scrivi un testo in >> Grassetto | corsivo | Sottolineato
Voglio ricevere un' e-mail quando qualcuno risponde dopo di me (solo utenti registrati)
Digitare il numero nella casella di testo (misura di sicurezza anti-spam)


Sono severamente vietati: offese, polemiche, linguaggio scurrile, inserimento di dati personali o dati sensibili (religiosi, di salute, di convinzioni politiche)
Il forum e' moderato e controllato giornalmente: i messaggi non consentiti verranno subito rimossi, e se necessario segnalati alle autorita' competenti.
A tale scopo, viene registrato l'indirizzo IP del pc da cui scrivete.

Ultime 10 discussioni con parole chiave simili a questa
spese acqua condominiale in caso di appartamento disabitato
infiltrazioni d’acqua dal tetto condominiale
problema perdita d'acqua
infiltrazioni d'acqua
autorizzazioni sposamento contatore acqua dal sottoscala ad una nicchia sul frontestrada
ripartizione quote consumo acqua
acqua pagata 2 volte per negligenza del gestore
impianto acqua condominiale
distacco dell'acqua per condòmino moroso: altro condòmino può chiedere il risarcimento?
riparto spesa passo carrabile e contratto acqua box
logo del sito
Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


Loading