Discussione: apertura luce su muro "dubbio"

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Messaggio iniziale:

mari56
Utente registrato
30/07/2010
22:06:32
Avrei bisogno di aiuto per districarmi nel problema che stiamo affrontando nel condominio. Spero in una risposta urgente visto che ci é stato dato poco tempo.
Nel condominio adiacente al ns. stanno trasformando un ex-magazzino in mini-appartamenti. A fine giugno ci arriva comunicazione che vogliono aprire una luce nel muro che affaccia sul ns. cortile. Spiegare a parole la connotazione di tale muro é difficile. L'immagine si trova:

http://profile.imageshack.us/user/ornella33/

Il muro dove vogliono aprire la luce é quello dove c'é la tettoia che ripara i motorini e le bici. A noi 12 condomini l'idea non piace ed esprimiamo diniego. Riceviamo da uno studio legale una lettera che in sintesi dice:
- che non necessitano di ns. autorizzazione perché l'intervento é sulla loro proprietà e non sussistono ragioni di sicurezza ed estetica a legittimare il diniego;
- che abbiamo l'obbligo di permettere il passaggio sul ns. fondo per eseguire il lavoro (obbligo perché trattasi di unico e quindi necessario passaggio)
- che viste le imminenti ferie e la loro preventivata consegna dell'unità per il 30.09, pagheremo per tutti i ritardi dati dal ns. "indebito ostruzionismo".

Il ns. amministratore si autoesonera dall'assisterci perché l'argomento non é di natura condominiale in quanto non lede nessuna parte comune del condominio (se vogliamo ci fornisce un avvocato.... ma non si sa quando).
Arrangiandoci alla meno peggio in questo poco tempo realizziamo che siamo stati ingenui noi a non costruire (35 anni fa al momento degli acquisti dei ns. appartamenti) un prolungamento del muro di cinta che avrebbe evitato questa situazione, perché ci viene ora confermato che quel muro - decisamente illegale perché poggia sul ns. confine e non a 3 metri dal confine - dato il tempo trascorso vanta tutti i diritti.
Ci viene comunque detto che NON é un ns. obbligo dare l'accesso e che se proprio vogliono aprire una luce, devono fare i lavori senza obbligarci a farli entrare nella ns. proprietà. E ci viene detto che eventuali danni alla tettoia o ai mezzi saranno a loro carico (seppure costretti a lavorare solo dal loro lato)E' vero? Qualcuno sa darmi indicazioni, appigli ?? Non ci hanno mai comunicato un calendario lavori; é legale che il 27 luglio ci diano tempo fino al 3 agosto , pena pagare i danni del ritardo ??
Grazie a chiunque mi darà un lume. Capisco che il momento é pessimo ma spero in qualcuno che le vacanze le ha già fatte. Grazie mille



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10154 interventi
30/07/2010 22:22:35
Hanno dirtto di usare il vostro suolo per i lavori temporanei necessari (cassazione), devono ripristinare la situazione originaria esistente, quindi sanare eventuali danni dovuti ai lavori.

Non possono aprire luci o finestre verso la proprietà privata altrui senza il relativo consenso, sareste soggetti ad una servitù senza nemmeno l'eventuale indennizzo.

http://www.condomini.altervista.org/IndennizzoPonteggi.htm

L'immagine che hai allegato conferma che non hanno alcun diritto di aprire luci o finestre (l'avvocato ci sta ... provando!) a meno che esistano documenti (non di vostra conoscenza) che permettano questa attività.

Il consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista (geometra) che valuterà tutta la documentazione possibile e rilascerà perizia che potrete opporre alla controparte.


Rispondi


mari56

Utente semplice
1 interventi
30/07/2010 22:56:10
Grazie per la fulminea risposta. Mi stai riaccendendo una speranza. Lunedì forse riesco a rintracciare un geometra e seguo il tuo suggerimento, tuttavia lo studio dei ns. amministratori é composto di geometri che mi dicono :

- il muro in cui la proprietà di via XXXXX vuole aprire una luce (dimm.L120cm x H 50cm e ad altezza da terra di cm 250) sarebbe realizzata sul muro di loro esclusiva proprietà, praticamente sopra la pensilina di copertura parcheggio motocicli.
- la luce verrebbe realizzata rispettando quanto indicato nell'art. 901 del codice civile, come peraltro da loro dichiarato nel progetto.

Come vedi convalidano la tesi dell'avvocato che questo muro é loro esclusiva proprietà.
Di mio posso comprendere che il muro é di loro proprietà se penso che si tratta della parete della loro casa; non mi piace "esclusiva" visto che in realtà un lato affaccia sul ns. cortile e penso che su quel lato forse qualche diritto lo abbiamo (diversamente se domani vogliono farci un graffiti lo dobbiamo subire perché é il loro ??). Ma quale articolo può aiutarmi a capire questo argomento?

Il geom. che contatterò potrà solo vedere la foto e le lettere di scambio.
Scusa l'incompetenza ma andando in Comune (all'ufficio dove hanno rilasciato loro il DIA, posso ottenere qualcosa di più ??).
Mi sai anche dire qualcosa in più sui "tempi" in cui possono vantare diritto di risposta ???
Scusa, se "abuso" della tua cortesia ma lunedì sarà 1 giorno di ferie -gli altri giorni devo lavorare- e approfitterei per fare tutto quello che posso per reperire informazioni (con tutte le difficoltà di un agosto con tutto chiuso).
Grazie ancora e sopportami.



Rispondi


claistron

Staff
10154 interventi
31/07/2010 18:38:13
Ti ho gia spiegato sopra che l'apertura di una luce o finestra sul muto adiacente la proprietà altrui genera una "servitù" di affaccio vietata dal Codice.

Se le norme locali lo permettono (informati presso l'ufficio edilizia del tuo comune dove puoi liberamente accedere al progetto della controparte) o se possibile dalla documentazione in loro possesso, l'apertura di una luce prospiciente l'altrui proprietà dovrebbe quantomeno prevedere l'installazione di inferriate che non permettano l'affaccio sull'altrui proprietà.

Dovresti sapere che la "colonna d'aria" sovrastante un suolo privato e di competenza del proprietario stesso e nessuno può invaderla senza il relativo permesso.

Oltretutto la realizzazione di luci sul muro di confine limita la possibilità per il proprietario del fondo adiacente di realizzare una costruzione "a confine" o quantomeno raddoppia le distanze di rispetto nei confronti di un muro senza luci o finestre.

In conclusione, rivolgiti ad un professionista dopodiché invia una diffida a non porre in essere la citata realizzazione.

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