Discussione: Infiltrazioni acqua - risarcimento danni

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Messaggio iniziale:

toeat
Utente registrato
03/03/2010
14:16:15
Nel luglio 2008 ho ereditato un appartamento sito al primo piano di una palazzina composta da altre 3 unità, rispettivamente ereditate dalle altre mie 3 sorelle (preciso che l'attribuzione a ciascuna di noi è avvenuta per mero sorteggio, quindi a caso!).
Succede che nel febbraio 2009 ricevo una lettera raccomandata dal signore Tizio conduttore del garage sito sotto al mio appartamento ed assegnato ad una delle mie sorelle, il quale mi dice che all'interno del garage ci sono gravi infiltrazioni di acqua che stanno rovinando la merce posta all'interno.
Questa per me è stata la prima volta che venivo informata di questo (naturalmente lui dice che ripetutamente VERBALMENTE ha contattato sia me che mia sorella).
Immediatamente dopo questa raccomandata, senza alcun ulteriore sollecito, mando gli operai nel mio appartamento e siccome si tratta di una palazzina del 1961 mai ristrutturata ho fatto (con la scusa) eseguire i lavori di manutenzione x rendere la mia unità vivibile, però nel maggio 2009 ricevo ATTO Di CITAZIONE dal sig. Tizio con il quale mi dice che a seguito del mio inadempimento lui ha subito danni per 11.400,00 E.
Anche nell'atto lui dice "non appena resomi conto delle infiltrazioni davo comunicazione VERBALE alle sigg.re Caia e Sempronia, ma le stesse non procedevano restando inadempienti".
Come prove Tizio ha allegato al suo atto:
- delle fotografie da lui scattate che riprendono le pareti del garage bagnate e con condenza, una serie di beni ammassati (io dico accatastati) all'interno del garage (sedie, poltrone, reti di materassi) tutti beni vecchi e mal custoditi!, ed una serie di scatoli CHIUSI che dice essere pieni del materiale danneggiato;
- fatture relative all'acquisto della merce da lui indicata quale danneggiata;
- un verbale dei vigili del fuoco intervenuti un paio di giorni dopo la sua raccomandata i quali dicono "causa del danno: tubazione rotta"; beni danneggiati: "60 specchi 60x70, poltroncina, (ed altre cose che non ricordo)", ma tutto ciò a mo di elenco senza alcun dettaglio come: Marca; modello; dando così l'impressione di un elenco fornito da Tizio ma non da loro realmente verificato;
i vigili dichiarano inoltre stato dei beni: "inzuppati di acqua".
Ora, io mi sono costituita rilevando:
- la mia non responsabilità e perchè non appena saputo della situazione sono intervenuta, e perchè non avevo mai avuto altra notizia prima, e perchè solo 5 mesi prima ero entrata in possesso del mio appartamento, per cui semmai dovesse essere riconosciuta l'infiltrazione proveniente dal mio appartamento dovuta a mancata manutenzione nel tempo perchè ne devo rispondere solo io? e non anche le mie sorelle?;
- rilevo: perchè se già da tempo Tizio sapeva dell'infiltrazione non ha svuotato l'immobile per tempo? tutelando così la sua merce?
- rilevo che non dà alcuna prova nè dei reali danni (quale merce si è danneggiata atteso che dalle foto non si vede?), nè ha provato con certezza la reale fonte del danno (lui mi cita con atto di citazione!).
La cosa particolare, però, è che lui 20 giorni fa ha svuotato e liberato l'immobile a seguito di sfratto, concluso bonariamente, Ora, atteso che oltre alle foto e a quel verbale dei Vigili non c'è altro (no CTP, no CTU) come può lui ora procedere a provare il suo danno?
che valenza hanno le prove da lui fornite finora?
Cosa mi conviene fare??: trovare un accordo stragiudiziale o procedere nella causa? (preciso che ho citato in causa anche le mie sorelle visto che abbiamo tutte noi ereditato quelle unità immobiliari solo pochi mesi prima, x cui ritengo che laddove il danno dovesse essere riconosciuto almeno dovrebbe essere legato a tempo addietro).
GRAZIE!



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10201 interventi
03/03/2010 21:03:24
La destinazione d'uso di un garage o box è quello di "parcheggiare" una autovettura, non certo per essere usato come "magazzino" o deposito merci per il quale sarebbero necessari adempimenti (es. antincendi) diversi.

Puoi tentare di appellarti a questa situazione oggettiva.

Solo l'avvocato che comunque dovrai interpellare, dopo aver consultato la documentazione, potrà consigliarti in merito.

Ritengo comunque che "offrendo" un indennizzo che ritieni tu stessa congruo, la controparte potrebbe aderire onde evitare un contenzioso che potrebbe ritorcesi contro di lui.

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