Discussione: quorum delibere per spese straordinarie importo elevato

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Messaggio iniziale:

marcello_123
Utente registrato
18/09/2009
14:56:19
Buongiorno,
nella prossima assemblea condominiale saremo chiamati a deliberare il rifacimento del tetto
piu' l'eventuale coibentazione.
motivo dell' intervento e' la richiesta di alcuni condomini di sostituire l'attuale copertura in eternit con altro materiale.
considerando che il tetto e' in buono stato
non ci sono rotture/perdite/infiltrazione
e pertanto non sarebbe strettamente necessario
il rifacimento qual'e' il quorum necessario
a deliberare?

le spese di coibentazione (il tetto attuale ne
e' sprovvisto)sono a carico del condominio
o solo dei condimini dell'ultimo piano?
(non abbiamo riscaldamento centralizzato)

grazie a chi puo' aiutarmi



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

claistron

Staff
10163 interventi
18/09/2009 21:13:09
Il materiale in eternit "deve" essere rimosso e smaltito (a costi elevati) o messo in sicurezza (vetrificato ad alti costi).

Il lavoro quindi è necessario e non c'è maggioranza che tenga.

Qui trovi riferimenti circa la coibentazione:

http://www.condomini.altervista.org/Coibentazione.htm

Rispondi


marcello_123

Utente semplice
1 interventi
19/09/2009 00:36:24
grazie mille per la risposta,
io sono pienamente d'accordo sulla necessita' di
sostituire l'eternit, tuttavia alcune persone e lo stesso amministratore lo conferma, sostengono che non vi e' un obbligo di legge che ne impone la sostituzione.
se le cose stanno in questi termini (lei stesso nella sua risposta mi scrive "deve" virgolettato ) sara' necessaria una votazione e qui torniamo alla mia questione: quale quorum considerare 1/2 o 2/3?
grazie ancora

Rispondi


claistron

Staff
10163 interventi
19/09/2009 14:42:28
Dopo aver letto qui sotto, prendete le decisioni più opportune.

La maggioranza per deliberare nelle assemblee la trovi in questa tabella:

http://www.condomini.altervista.org/MaggioranzeAssemblee.htm


Con il termine amianto o asbesto vengono indicati numerosi silicati naturali fibrosi.
In natura l'amianto e molto diffuso in quanto i silicati rappresentano uno dei componenti fondamentali della crosta terrestre.
Alcuni tipi di amianto hano avuto applicazioni tecnologiche.
Diffuso e stato l'impiego in campo edile. L'esteso utilizzo dell'amianto e dovuto alle sue numerose proprieta, tra cui quelle fonoassorbenti e termoisolanti.
La legge n. 257 del 27/3/1992 vieta l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto o di prodotti contenenti amianto.
La legge ha arrestato (e questo e certamente l'obiettivo principale) in mo
do definitivo qualsiasi ulteriore diffusione e aumento di prodotti contenenti amianto sul territorio nazionale, non vietando l'uso dei materiali in opera.
La legge n. 257 del 27/3/1992 vieta l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto o di prodotti contenenti amianto.
La legge ha arrestato (e questo e certamente l'obiettivo principale) in mo
do definitivo qualsiasi ulteriore diffusione e aumento di prodotti contenenti amianto sul territorio nazionale, non vietando l'uso dei materiali in opera.


. La normativa vigente non prevede alcun obbligo di rimozione dagli edifici di materiali contenenti amianto.
. La presenza di amianto in un edificio non presenta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti
. Se il materiale e in buone condizioni e non viene manomesso, e estremamente improbabile che esista un pericolo apprezzabile di rilascio di fibre di amianto.



Il cemento-amianto e un materiale che, quando e nuovo o in buono stato di conservazione, non tende a liberare fibre spontaneamente. Il cemento-amianto che si trova all'interno degli edifici, anche dopo lungo tempo, se non viene manomesso, non va incontro ad alterazioni significative tali da determinare un rilascio di fibre.
. Friabilita del materiale
. stato della superficie e in particolare l'evidenza di affioramenti di fibre
. presenza di sfaldamenti, crepe e rotture
. presenza di materiale friabile o polverulento in corrispondenza di scoli d'acqua, grondaie, ecc.
. presenza di materiale polverulento conglobato in piccole stalattiti in corrispondenza dei punti di gocciolamento
Le coperture in evidente stato di degrado possono essere segnalate al Sindaco del Comune di riferimento, all'ASL e all'Arpa territorialmente competente
Materiali che rivestono superfici applicati a spruzzo o a cazzuola
Sono i piu pericolosi perché generalmente molto friabili.
Sono stati utilizzati per rivestire strutture portanti in acciaio e su pareti e soffitti di molti locali soprattutto dove vi era necessita di materiali fonoassorbenti, termoisolanti e/o di resistenza al fuoco (scuole, teatri, locali caldaia, ecc.).
Rivestimenti isolati di tubi e caldaie
La tubazione si puo presentare come un unico strato di materiale omogeneo (amianto miscelato con carbonato di magnesio o silicato di calcio) oppure si puo presentare come strati di materiali diversi, es. lana di roccia o sughero rivestito di uno strato piu o meno sottile di cemento con amianto, piuttosto friabile. Si possono trovare anche tubazioni o altre parti in temperatura, coibentate con corde o tessuti di amianto.
Le caldaie possono essere coibentate con amianto sotto forma di pannelli o anche in forma sfusa localizzato generalmente sotto l'involucro in lamiera. Anche molte guarnizioni contengono amianto.
Pannelli
Si trovano pannelli utilizzati come controsoffittatura, come pareti divisorie o come tamponamenti interni.
Cartoni
Si possono trovare dietro le stufe o a protezione da fonti di calore di parti in legno (es. attaccati ai davanzali in legno con sottostante radiatore).
Filati, tessuti e corde
Sono stati utilizzati come coibentazioni di parti calde o per confezionare manufatti ignifughi quali: indumenti, coperte, feltri, tappeti, sipari teatrali, ecc.
Linoleum e piastrelle per pavimenti
Possono contenere amianto ma sono in matrice molto compatta.
Materiali in cemento-amianto
. Tegole, lastre ondulate o piane, utilizzate come elementi di copertura, pareti, tamponamenti e controsoffittature.
. Tubi e vasche per l'acqua potabile e le acque reflue.
. Pannelli tipo "sandwich" in costruzioni prefabbricate.

S2 Si sospetta la presenza di amianto nella propria abitazione. Che cosa fare?

Si devono cercare informazioni in merito al materiale sospetto mediante:

. acquisizione di documentazione tecnica sull'edificio per accertarsi dei vari tipi di materiali usati
. ricerca di dati presso tecnici esperti

Se dopo l'acquisizione delle informazioni il sospetto permane sara necessario prelevare un campione di materiale per farlo analizzare.
L'analisi puo essere effettuata sia presso un laboratorio pubblico sia privato;
il costo e a carico del richiedente.
Per il campionamento devono essere osservate particolari precauzioni per evitare la dispersione di fibre nell'aria e per essere certi di aver prelevato un campione rappresentativo del materiale oggetto d'indagine. E opportuno chiedere consiglio a personale esperto, per esempio al laboratorio presso cui le analisi saranno effettuate.

- designare un responsabile con compiti di controllo e coordinamento delle attivita manutentive
- tenere documentazione relativa all'ubicazione dell'amianto nell'edificio e predisporre idonea segnaletica
- predisporre le misure di sicurezza
- fornire informazioni agli occupanti dell'edificio sulla presenza dell'amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare
- nel caso in cui i materiali in opera siano friabili, far ispezionare l'edificio una volta all'anno da personale in grado di valutare le condizioni
dei materiali e di redarre dettagliata relazione della verifica eseguita, da trasmettere all'ASL competente.

S3 materiali danneggiati. Quali interventi?

L'attivita di bonifica deve essere condotta con estrema cautela in quanto puo essere pericolosa per chi la effettua e per le persone che occupano l'edificio. La ditta che esegue la bonifica deve presentare un piano di lavoro all'ASL competente per territorio.
Sono previsti i seguenti interventi di bonifica:
. rimozione dei materiali
. incapsulamento: applicazione di prodotti che impediscono la dispersione delle fibre
. sovracopertura: si usa per i tetti in eternit e consente nell'installare una nuova copertura senza rimuovere quella esistente
. confinamento: consiste nel separare fisicamente i materiali con amianto dai locali abitativi (es. controsoffittatura)
La scelta del metodo di bonifica da attuare deve essere effettuata da perso-
nale esperto in base all'analisi dello stato dei materiali e alle caratteristiche costruttive e d'uso dell'edificio.

S4 Per smaltire i materiali con amianto

. I materiali contenenti amianto devono essere smaltiti da ditte specializzate iscritte all'albo nazionale delle imprese esercenti servizi di smaltimento dei rifiuti.

. E bene richiedere copia dell'iscrizione all'Albo e verificare che il
documento contempli la specifica
categoria del rifiuto.

. Dovra inoltre essere conservato il "formulario d'identificazione" del rifiuto firmato e datato dal destinatario.

. Il produttore del rifiuto e la ditta che effettua la bonifica.

Cose da fare
. affidare la bonifica e la manutenzione delle superfici contenenti amianto a una ditta specializzata.

. assicurarsi che la ditta a cui e affidata la bonifica abbia presentato un piano di lavoro all'Asl e farsene consegnare copia.

Cose da non fare
. effettuare opere di demolizione prima di aver rimosso l'amianto

. frantumare, forare, segare, ta-gliare i materiali o eseguire operazioni che "disturbino" i materiali quali l'installazione di impianti o macchine che provochino vibrazioni e/o correnti d'aria
. non segnalare tempestivamente al proprietario situazioni anomale che interessano i materiali in amianto, es. infiltrazioni, crepe, distacchi d'intonaco

. gettare i materiali contenenti amianto nel cassonetto dei rifiuti

. abbandonare i rifiuti sul ciglio stradale

S5 AttivitÁ del centro regionale amianto

Il Centro Regionale Amianto del Piemonte (CRA) svolge attivita di supporto tecnico-analitico su tutto il territorio regionale.
In particolare il CRA effettua:
indagini nei siti in cui vengono effettuati lavori di bonifica da amianto o in cui se ne sospetta la presenza:

. sopralluoghi per la verifica dello stato di conservazione del-l'amianto negli edifici,
. valutazioni dei "piani di lavoro" che, sulla base di specifiche circolari regionali, sono inoltrati al Centro Regionale Amianto dalle singole ASL regionali;
. sopralluoghi nei cantieri di rimozione per la verifica del mantenimento delle condizioni di sicurezza,
. verifica al termine dei lavori di rimozione.

attivita analitiche. Analisi auali-auantitativa di tutti i silicati fibrosi che la normativa vigente definisce "amianto".
Le analisi vengono condotte su qualsiasi tipo di matrice in cui l'amianto puo essere presente. Unica eccezione, almeno per il momento, e la ricerca-caratterizzazione delle fibre in matrici biologiche di origine umana.
gestione ed elaborazione dei dati di cui all'art. 9 della legge 257/92. Le aziende che hanno effettuato lavori di rimozione di amianto presentano annualmente una relazione sull'attivita svolta nell'anno precedente, contenente dati sui siti bonificati, sulla quantita di rifiuti prodotto e sulla esposizione dei lavoratori. Il CRA, in nome e per conto della Regione Piemonte, riceve ed ela-bora i dati, inserendoli in un archivio elettronico che permette di elaborali rapidamente, offrendo un panorama complessivo dei lavori in presenza di amianto dal 1988 ad oggi.
Per le attivita analitiche di pertinenza, il Centro dispone di due microscopi ottici, uno stereomacroscopio, due banchi ottici per analisi spettrofotometriche all'infrarosso e di un microscopio elettronico a scansione, con dispositivo per microanalisi.

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