Discussione: Coibentazione solaio piano primo: soa fare?

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Messaggio iniziale:

IngFilippo
Utente registrato
20/12/2008
11:39:04
Salve a tutti, sono nuovo nel forum e vi chiedo scusa se sarò poco chiaro. Arrivo subito al dunque.
Abito in un condominio costituito da 2 palazzi ciascuno dei quali con 5 piani che si traduce in 10 persone a palazzo.
Nella parte inferiore del palazzo (al piano terra) ci sono i garage tranne che in una parte nella quale c'è un portico chiuso su tre lati, praticamente manca soltanto la parete che lo farebbe diventare garage(è stato sempre così da quando i palazzi sono stati realizzati).
Le parti diciamo senza garage (quindi con il portico) sono due in corrispondenza (ipotizzando di guardare la planimetria del palazzo) degli spigoli inferiori del palazzo. Questo implica che il primo piano ha due portici e quindi gli condomino(che essendo due palazzi dovrebbero essere 4 condomini ad avere gli stessi problemi di acqua che "sgorga" dal solaio inferiore (quello di calpestio) ma soltanto un condomino ha questo problema.
Il condomino che denuncia questo problema di condensa/acqua vuole fare la coibentazione del solaio a spese del condominio. Mi sono informato e mi hanno detto che non spetta al condominio anche perchè esistono delle sentenze (che non ho trovato) che dicono che essendo il palazzo stato progettato e realizzato così com'è adesso ed essendo passati 10 anni (sono 15) non tocca al condominio ma al solo condomino sistemarsi il problema.
Adesso l'amministratore ha convocato l'assemblea che ha deciso di nominare un tecnico che dimostri il problema e la possibilità di risoluzione dello stesso.
Io sono un Ing. e sinceramente sono sconcertato dal modo di fare del mio amministratore.
In termini tecnici il fatto che l'acqua sgorghi dalla parete o dal solaio è impossibile visto che il fenomeno della condensa dipende comunque dall'acqua contenuta dall'aria ed essendo il contenuto di acqua nell'aria(vapor d'acqua) comunque bassissimo è praticamente-fisicamente-realmente impossibile un tale fenomeno a meno che ci sia un tubo rotto dei termosifoni (per esempio).
A questo punto Vi chiedo come posso comportarmi in termini di sentenze, in termini di amministratore, vari consigli.
Vi ringrazio anticipatamente



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Risposte alla discussione: (Pagina: 1 )

IngFilippo

Utente semplice
2 interventi
20/12/2008 12:03:44
...dimenticavo....
Nell'assemblea nella quale si è deciso di nominare un tecnico (io ero contrario) si è deciso che entro il 30 ottobre era comunque l'assemblea a portare il tecnico, se entro il 30 ottobre nessun tecnico fosse stato portato all'amministratore, avrebbe proceduto lui stesso a prenderne uno.

In merito a questo fatto:
1. è giusto che il tecnico lo chiami/paghi il condominio e non il condomino?



grazie per le risposte

Rispondi


claistron

Staff
10163 interventi
20/12/2008 17:46:32
Non sei stato sufficientemente chiaro per poterti dare informazioni "precise".

Il riferimento comunque è il 3° comma dell'art. 1123 del c.c.

Se la presunta infiltrazione proviene dal tetto o lastrico che fa da copertura alle unità immobiliari sottostanti, queste dovranno partecipare alle spese di ricerca guasto e alla risoluzione del problema.

Di solito l'assicurazione del condominio interviene in caso di problemi di questo genere.

Come hai gia anticipato, è difficile che vi siano infiltrazioni dovute alla semplice "umidità", ecco perchè la nomina di un tecnico per il sopralluogo diventa determinante.

Se l'assemblea non ha nominato un professionista di fiducia, lo dovrà fare l'amministratore, i successivi pagamenti spetteranno ai proprietari secondo il principio che ti ho citato sopra.

Rispondi


IngFilippo

Utente semplice
2 interventi
21/12/2008 10:06:32
grazie per la risposta.
Volevo soltanto aggiungere che si tratta di un solaio di piano primo, che il fenomeno contestato è la condensa o meglio come dice il condomino l'acqua che esce dal solaio.....riferendosi alla condensa non a infiltrazioni....cosa mi dici?

Rispondi


claistron

Staff
10163 interventi
21/12/2008 11:04:51
È una situazione incomprensibile.

La "condensa" non può essere attribuita a infiltrazioni provenienti da unità immobiliari adiacenti o parti comuni, è un problema locale del proprietario dell'appartamento (dare aria più spesso, aumentare il riscaldamento, ecc.)

Ripeto, vista la situazione, solo un professionista potrà dichiarare la causa del problema e la ovvia risoluzione.

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