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SENTENZA
Nuovo sistema bipolare della responsabilità civile extracontrattuale: danno esistenziale e biologico quali autonome categorie dogmatiche

Pubblicata da: Avv. Alessandro Amaolo


Corte di cassazione civile
sentenza 2311/07 del 03/02/2007

La sentenza in oggetto elabora e specifica ulteriormente un principio giurisprudenziale che si sta sempre più affermando e consolidando sia in dottrina che in giurisprudenza.

Quindi, la Suprema Corte con la sentenza in esame riconosce, nuovamente, al pari delle sentenze n. 1346/06 e n. 6572/06, la sussistenza di un’autonoma voce di danno nel panorama della responsabilità civile extracontrattuale che si identifica con la categoria dogmatica del“danno esistenziale”. Insintesi, si può affermare, oltre ogni dubbio, che il danno esistenziale è una sfera autonoma di risarcimento rispetto al danno biologico . Dalla lettura della sentenza si evince, inoltre, che il danno esistenziale deve essere sempre valutato in modo autonomo poiché non è incluso all’interno del danno biologico . Nel caso de quo il danno esistenziale può essere inteso come un serio e grave pregiudizio (di natura non meramente emotiva ed interiore, ma oggettivamente accertabile) che è stato in grado di alterare le abitudini di vita e le relazioni personali ed affettive di un soggetto.

Pertanto, spetta al giudice il difficile compito di valutare, in via equitativa, il quantum debeatur del risarcimento e, di conseguenza, l’incidenza e lo spessore del danno esistenziale per la persona umana in ogni singola fattispecie giuridica. Più in dettaglio, il danno esistenziale è da intendersi come un qualsiasi pregiudizio provocato sul fare areddituale del soggetto, che alteri le sue abitudini e gli assetti relazionali propri, inducendolo a scelte di vita diverse quanto all’espressione e realizzazione.

In conclusione, ritengo di affermare che il danno esistenziale possa essere considerato come una sorta di clausola generale in grado di includere tutti i pregiudizi alle attività realizzatrici della persona umana. Ed aggiungo, inoltre, che non potrebbe essere altrimenti in un ordinamento giuridico fondato sul valore della persona umana, intesa come centro di imputazione di interessi oggettivi e soggettivi. Infine, sulla base di queste brevi riflessioni, affermo che l’introduzione del danno esistenziale nel panorama della responsabilità extracontrattuale si inserisce in un nuovo contesto elaborato dalla giurisprudenza e dalla più autorevole dottrina volto a dare una maggiore dignità e protezione giuridica alla persona umana.





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Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


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