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SENTENZA
Accesso a documentazione di gara d'appalto

Pubblicata da: Dott. Francesco Navaro


Tar EMILIA-ROMAGNA
sentenza 3208/06 del 11/12/2006

TAR EMILIA-ROMAGNA BOLOGNA, sentenza 11/12/2006, n. 3208

Non è configurabile, difettando un interesse concreto ed attuale, un diritto di accesso in relazione alla documentazione di una gara d'appalto andata deserta.

Lo ha stabilito il Tar Bologna rigettando il ricorso proposta da una s.n.c. contro il provvedimento dell'ente appaltante che respingeva una sua richiesta di accesso alle delibere di aggiudicazione provvisoria e/o definitiva dei lotti nn. 3 e 4 di un appalto (la ricorrente aveva partecipato alla gara limitatamente ai lotti 1 e 2); all'eventuale contratto, se concluso; a tutta la documentazione prodotta dalle ditte affidatarie per l'assegnazione dei lotti nn. 3 e 4. La gara relativa a questi ultimi due lotti era andata deserta.

I ricorrenti precisavano di essere interessati a conoscere l'intero iter procedurale che aveva portato all'affidamento dei lotti nn. 3 e 4 e, in particolare, come avesse agito l'ente appaltante dopo l'esito negativo della gara per i lotti in questione e, nell'ipotesi di nuova procedura negoziata, quali requisiti fossero stati richiesti ai fini partecipativi.

Il Tar rileva che tali richieste si configurano come istanza di informazioni, non ricomprese nel diritto di accesso (vd. Cons. Stato, VI, n. 4929/2005) e che non è possibile individuare un interesse giuridicamente rilevante (concreto ed attuale) nella pretesa della società ricorrente di acquisire i documenti di una procedura di gara andata deserta, che oltre tutto fanno riferimento ad interessi riservati di carattere professionale ed industriale.

Dott. Francesco Navaro


REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE

PER L'EMILIA-ROMAGNA

BOLOGNA

SEZIONE I

Registro Sentenze: 3208/2006

Registro Generale: 1064/2006

nelle persone dei Signori:

CALOGERO PISCITELLO Presidente

BRUNO LELLI Cons., relatore

SERGIO FINA Cons.

ha pronunciato la seguente

SENTENZA

sul ricorso ex art. 25 L . n. 241/1990 proposto da............................. rappresentati e difesi dall'avv. R. Sciolti ed elettivamente domiciliati presso la stessa in Bologna, via Santo Stefano n. 16;

contro

..................., rappresentata e difesa dall'avv.to A. Carullo ed elettivamente domiciliata presso lo stesso in Bologna, Strada Maggiore n. 47;

per l'annullamento

del provvedimento con cui........... ha respinto l'istanza di accesso alle delibere di aggiudicazione provvisoria e/o definitiva dei lotti n. 3 e n. 4; all'eventuale contratto, se concluso; a tutta la documentazione prodotta dalle ditte affidatarie per l'assegnazione dei lotti n. 3 e n. 4.

Visto il ricorso con i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio della Società intimata;

Visti gli atti tutti della causa;

Designato relatore il Cons. Bruno Lelli;

Udito nella camera di consiglio del 22.11.2006 i procuratori delle parti presenti come da verbale;

Considerato in fatto e in diritto quanto segue:

FATTO

1. A seguito di gara andata deserta, relativa all'affidamento del servizio di pulizia della spiaggia ed attività complementari su tutto il litorale della provincia di Ravenna, la società resistente ha indetto una trattativa privata con procedura ristretta suddividendo l'appalto in cinque lotti e limitando a 2 lotti complessivi l'offerta per ciascuna ditta concorrente.

La ricorrente ha partecipato alla suddetta gara limitatamente ai lotti n. 1 e n. 2.

Con istanza di accesso agli atti del 7/7/2006 i ricorrenti hanno chiesto copie dei seguenti atti: delibere e relativi verbali inerenti all'affidamento dei lotti n. 3 e n. 4; delibere di aggiudicazione provvisoria e/o definitiva dei lotti n. 3 e n. 4.; eventuale contratto, se concluso; tutta la documentazione prodotta dalle ditte affidatarie per l'assegnazione dei lotti n. 3 e n. 4.

A tale istanza la società ha risposto in data 4/8/2006 precisando che la gara relativa ai lotti n. 3 e n. 4 è stata dichiarata deserta in quanto la ditta Valentini Snc, unica offerente per i suddetti lotti, ha presentato offerta in aumento.

In relazione a quanto sopra è stato trasmesso in copia il verbale di gara da cui risulta l'esito negativo dell'affidamento dei suddetti lotti.

Infine, per quanto riguarda la documentazione prodotta dalla ditta i, la lettera precisa che " data l'invalidità dell'unica offerta presentata e la conseguente mancata aggiudicazione dei citati lotti, si ritiene non sussistere un interesse personale e concreto dei richiedenti alla visione di tali atti".

2. I ricorrenti precisano di avere interesse a conoscere tutto l'iter procedurale che ha portato all'affidamento dei lotti n. 3 e n.4.

In particolare nel ricorso viene manifestato l'interesse a conoscere come abbia agito l'ente appaltante a seguito dell'esito negativo della gara per i lotti n. 3 e n. 4 e, nell'ipotesi di nuova procedura negoziata quali requisiti sono stati richiesti ai fini partecipativi.

Il collegio rileva che tali aspetti non fanno parte dell'originaria richiesta di accesso: pertanto gli stessi non possono essere presi in considerazione ai fini della valutazione della correttezza della risposta.

In ogni caso tali richieste si configurano come istanza di informazioni, non ricomprese nel diritto di accesso. (C. St., VI n. 4929/2005).

Per quanto riguarda la mancata trasmissione dei documenti presentati dalla ditta nell'ambito della gara poi dichiarata deserta, né dall' istanza di accesso, né dal ricorso emergono elementi per individuare l'interesse concreto dei ricorrenti al loro esame.

Invero i ricorrenti non hanno partecipato alla gara per i lotti n. 3.e n. 4 e non hanno impugnato il frazionamento della precedente gara unitaria.

Ciò posto non è possibile neppure intravedere quale interesse giuridicamente rilevante possa vantare la società ricorrente ad acquisire i documenti di una procedura andata deserta, in quanto l'unica offerta presentava un prezzo in rialzo.

Pertanto non appare adeguatamente esplicitato l'interesse concreto ed attuale che costituisce il presupposto dell'accesso, nel caso di specie ancor più necessario in quanto i documenti richiesti fanno riferimento ad interessi riservati di carattere professionale ed industriale.

In conclusione il ricorso deve essere rigettato siccome infondato.

Valutata la vicenda nel suo complesso e tenuto conto delle problematiche interpretative, sussistono giusti motivi per compensare integralmente fra le parti le spese di giudizio.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna – Bologna, Seconda Sezione, rigetta il ricorso in epigrafe.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.

Così deciso in Bologna nella Camera di Consiglio del 22.11.2006.

- Presidente (C. Piscitello)

- Cons. rel. est. (B. Lelli)

Depositata in Segreteria in data 11/12/2006

Bologna li 11/12/2006

Il Segretario





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Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


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