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SENTENZA
Accesso degli Avvocati agli atti amministrativi per conto del cliente

Pubblicata da: Avv. Emanuele Traversa


Consiglio di stato
sentenza del 05/09/2006

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REPUBBLICA ITALIANA .

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Quinta Sezione

ha pronunciato la seguente

DECISIONE

sul ricorso in appello n. 9626/2005, proposto dal Comune di BRIATICO, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dall'Avv. Tizio presso il quale è elettivamente domiciliato in Roma, piazza Gentile da Fabriano 3,

CONTRO

il sig. Caio, non costituitosi in giudizio,

e nei confronti

dell'IMPRESA EDILE ARTIGIANA Alfa, in persona del legale rappresentante p.t., non costituitasi in giudizio,

per la riforma

della sentenza del TAR della Calabria, sede di Catanzaro, Sezione II^, 10 ottobre 2005, n. 1660 ;

visto il ricorso in appello con i relativi allegati;

visti gli atti di causa;

relatore, alla camera di consiglio del 21 aprile 2006, il Consigliere Paolo BUONVINO;

udito l'avv. Mevio, per delega dell'avv. Tizio, per il Comune appellante.

Ritenuto e considerato, in fatto e in diritto, quanto segue.

F A T T O e D I R I T T O

1) Con il presente appello è impugnata la sentenza con la quale il TAR ha accolto il ricorso proposto dal sig. Caio avverso il silenzio serbato dal Comune di Briatico sull'istanza di accesso a documenti amministrativi presentata dal medesimo il 5 luglio 2005, protocollata al n. 4258; la richiesta era volta all'ostensione del regolamento che disciplina e regola le modalità d'uso delle acque del torrente Murria, nonché del contratto d'appalto per la gestione delle acque del torrente stesso.

Per il TAR il diniego esplicito intervenuto dopo la formazione dell'illegittimo silenzio non era tale da rendere improcedibile il ricorso, versandosi in controversia attinente a diritti soggettivi, in relazione alla quale la verifica di fondatezza della richiesta può essere condotta dallo stesso giudice adito.

E, nella specie, non ostavano, per i primi giudici, validi motivi all'ostensione degli atti richiesti.

2) Appella il Comune di Briatico che insiste per l'inammissibilità/improcedibilità dell'originario ricorso, essendo intervenuto un atto di diniego dell'accesso che avrebbe dovuto essere direttamente e tempestivamente impugnato.

In ogni caso, la domanda di accesso è stata formulata non dall'interessato, sig. Caio, ma, per conto dello stesso, da parte dell'avv. Sempronio, senza la produzione di alcun mandato specifico; per l'effetto correttamente sarebbe stato denegato l'accesso.

3) L'appello è fondato nei limiti che si va a precisare.

La domanda di accesso deve essere avanzata dalla parte che vi ha interesse; può anche essere presentata da un suo legale , ma, in tal caso, deve essere accompagnata - per asseverare l'effettiva provenienza della richiesta da parte di soggetto interessato – da copia di apposito mandato o incarico professionale ovvero da sottoscrizione congiunta dell'interessato stesso.

La sottoscrizione diretta sulla nota inviata dal legale o copia del mandato da parte del diretto interessato a favore di legale stesso integrano, infatti, elementi di certezza essenziali ai fini della imputabilità della richiesta e assunzione delle eventuali relative responsabilità (sia da parte del richiedente che del funzionario chiamato all'estensione di quanto richiesto), nonché ai fini della verifica di sussistenza di un concreto interesse alla richiesta medesima; in mancanza di che, come nella specie, deve escludersi che il silenzio serbato dall'Amministrazione possa essere configurato come illegittimo e che possa, quindi, essersi consolidato il diritto all'accesso.

Tanto vale, peraltro, per ciò che attiene alla richiesta di copia del contratto d'appalto di cui si detto.

Non vale, invece, e per questa parte l'appello non può essere accolto, per ciò che attiene alla richiesta copia del regolamento che disciplina e regola le modalità d'uso delle acque del torrente Murria; si tratta, in questo caso, non di istanza di accesso in senso proprio, ma di semplice domanda di produzione di uno strumento regolamentare, come tale fatto oggetto di idonea pubblicazione e che deve essere prodotto a chiunque ne faccia richiesta senza che, a tal fine, possa assumere alcun rilevo la disciplina relativa all'accesso e, quindi, anche alla dimostrazione di un oggettivo interesse alla produzione dell'atto, che deve essere consegnato in copia a chiunque e comunque ne faccia richiesta, salvo il versamento dei relativi oneri.

4) – Per tali motivi l'appello in epigrafe appare fondato e va accolto nei limiti appena precisati e, per l'effetto, in parziale riforma della sentenza appellata, va rigettato il ricorso di primo grado nella parte in cui ordina l'ostensione del contratto d'appalto per la gestione delle acque del torrente Murria stipulato dal Comune con l'Impresa Edile Artigiana Alfa.

Le spese del doppio grado di giudizio possono essere integralmente compensate tra le parti.

P.Q.M.

il Consiglio di Stato, Sezione quinta, accoglie in parte l'appello in epigrafe e, per l'effetto, in parziale riforma della sentenza appellata, rigetta il ricorso di primo grado nella parte in cui ordina l'ostensione del contratto d'appalto per la gestione delle acque del torrente Murria.

Spese del doppio grado compensate.

Ordina che la presente decisione sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Roma il 21 aprile 2006 dal Collegio costituito dai sigg.ri:

RAFFAELE IANNOTTA - Presidente

RAFFAELE CARBONI – Consigliere

GIUSEPPE FARINA – Consigliere

PAOLO BUONVINO – Consigliere est.

MARZIO BRANCA - Consigliere

L'ESTENSORE IL PRESIDENTE

f.to Paolo Buonvino f.to Raffaele Iannotta

IL SEGRETARIO

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 5 settembre 2006

(Art. 55. L. 27/4/1982, n. 186)

IL DIRIGENTE

f.to Antonio Natale





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Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


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