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SENTENZA
Precetto: opposizione, giudice del luogo della notifica

Pubblicata da: www.iussit.it


Giudice di pace Caserta
sentenza del 07/07/2009

Opposizione a precetto

PRECETTO – SCELTA LUOGHI DELL’ESECUZIONE – OPPOSIZIONE INNANZI AL GIUDICE DEL LUOGO DELLA NOTIFICA DEL PRECETTO CON NOTIFICA PRESSO LA CANCELLERIA

[Giudice di Pace di Caserta, Avv. Generoso Bello, sentenza del 7 luglio 2009]

Nella Sentenza

>>… “In tema di foro relativo all’opposizione a precetto, l’art. 480, comma terzo, c.p.c. attribuisce alla parte che intende promuovere l’esecuzione forzata una facoltà, consistente nel dichiarare la propria residenza o nell'eleggere domicilio, ma, nel contempo, le impone l’onere di scegliere come tale uno tra i possibili luoghi dell'esecuzione. Pertanto, se la parte istante elegge domicilio in un comune in cui il debitore della prestazione pecuniaria da realizzarsi coattivamente non possiede beni, od in cui non risiede un terzo debitor debitoris, l’elezione di domicilio resta priva di effetti ed il debitore può proporre l’opposizione a precetto davanti al giudice del luogo nel quale gli è stato notificato il precetto stesso, essendo onere del creditore dimostrare, nel relativo giudizio, che nel comune nel quale egli ha eletto domicilio sarebbe stato possibile sottoporre a pignoramento beni o crediti del debitore (Cfr. Cass. civ., Sez. III, 11/04/2008, n. 9670).”

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REPUBBLICA ITALIANA

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI CASERTA - 1a SEZIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace di Caserta, Avv. G. Bello, ha pronunciato la seguente

S E N T E N Z A

nella causa iscritta al n. 5072/09 R.G., avente ad oggetto opposizione a precetto, introitata in decisione nell'udienza del 3.7.2009, vertente:

T R A

XTIZIAX, nata a …. (CE) il ….., elettivamente domiciliata in Caserta …, presso lo studio degli Avv.ti ….. e …. che la rappresentano e difendono per mandato a margine dell’atto di opposizione a precetto; (opponente)

E

CONDOMINIO di Via KKKKK n…., in persona dell’Amministratore p.t., Zxx , elettivamente domiciliato in Latina …., presso lo studio dell’Avv. Gxx che lo rappresenta e difende per mandato a margine del ricorso per decreto ingiuntivo n. 1474/08 del 22.9.2008;                                                                         (opposto contumace)

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Conclusioni: come da verbale di causa.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione in opposizione a precetto, notificato presso la Cancelleria di questa Giustizia, XTiziax , rappresentata e difesa come in epigrafe, conveniva il Condominio di Via KKKKK n. …, innanzi a questa Giustizia, per ivi sentir accogliersi le seguenti conclusioni: a) annullare, previa sospensione dell’esecuzione e, pertanto, privare di qualsivoglia efficacia l’atto di precetto di € 1.781,13, notificato il 21.11.2008, in quanto infondato in fatto ed in diritto; b) vinte le spese e competenze di giudizio, con attribuzione. Il valore della controversia è di € 1.000,00.

A fondamento della proposta opposizione, l’istante esponeva: 1) con ricorso per d.i. n. 1474/08 del 14.10.2008, il Condominio di Via KKKKK n. … di Latina, chiedeva ed otteneva dal Giudice di Pace di Latina un decreto ingiuntivo con il quale si ingiungeva alla opponente, in qualità di proprietaria di un appartamento sito al terzo piano del Condominio ricorrente, di pagare la somma di € 1.018,21 in sorta capitale, oltre € 255,00 per spese, diritti ed onorari, oltre interessi moratori nonché spese successive occorrende; 2) in data 21.11.2008, il Condominio di Via KKKKK n. …, a mezzo del suo procuratore, Avv. Gxx, notificava atto di precetto di pagamento per la somma complessiva di € 1.781,13; 3) l’atto di precetto era nullo per violazione dell’art. 642, 1° c., c.p.c., ed anche in relazione all’art. 2699 c.c. e ss, in quanto non poteva essere concessa la provvisoria esecuzione poiché il pagamento delle quote condominiali non rientrava tra gli specifici limitati casi ivi previsti, in assenza dell’opponente all’assemblea; 4) in violazione dell’art. 480, 3° c., c.p.c., nel precetto non era stata indicata la dichiarazione di residenza o di elezione del domicilio (art. 489, 1° c., c.p.c.) della parte istante, nel Comune in cui ha sede il giudice competente per l’esecuzione (Caserta); 5) il precetto era nullo per omessa notifica della provvisoria esecuzione ed art. 642 c.p.c.. Nel precetto, infatti, si fa menzione ad una data presunta del 22.10.2008, in cui sarebbe stata apposta al D.I. la formula esecutiva, ma nell’originale accluso agli atti notificati in uno al precetto, manca del tutto la data di concessione sul “comandiamo” che rende del tutto nulli gli atti consequenziali; 6) la opponente, intimata sig.ra XTiziax è sprovvista di legittimazione passiva. Il proprietario dell’immobile per il quale si chiede la quota condominiale è il Sig. Caiox Oxx, coniuge deceduto della Sig.ra XTiziax, che ebbe modo di acquisire l’immobile de quo in epoca antecedente il 1975 e non in comunione di beni. L’intimazione, dunque, doveva essere rivolta nei confronti degli eredi di Caiox Oxx, che sono la moglie XTiziax, il figlio Caiox Nxx e la figlia Caiox Axx, come da certificato di famiglia che allegava; 7) alla intimata non è mai stata notificata la copia della delibera assembleare, la sentenza in cui il condominio soccombeva e la delibera sulla ripartizione delle spese. Infatti, qualora essa fosse stata messa a conoscenza della volontà assembleare di resistere al giudizio nel quale veniva chiamato in causa il condominio, come terzo, per una lite tra appaltatore e ditta appaltatrice, per lavori eseguiti da quest’ultima, avrebbe ben potuto esercitare il diritto al dissenso ex art. 1132 c.c., separando la propria responsabilità.

L’opposto Condominio di Via KKKKK n. … di Latina, in persona del suo Amministratore p.t., rappresentato e difeso come in epigrafe, non si costituiva e restava contumace.

La causa veniva rinviata all’udienza di trattazione, ex art. 320 c.c..

Successivamente, persistendo la contumacia del Condominio intimante, nessun mezzo istruttorio veniva chiesto e/o articolato o ammesso e la causa veniva introitata a sentenza sulla scorta della documentazione in atti e delle conclusioni rassegnate.

MOTIVI DELLA DECISIONE

La proposta opposizione è fondata e va accolta.

Preliminarmente, è appena il caso di ricordare a parte opponente che, ai sensi del 1° comma dell’art. 63 delle Disp. Att. c.c., per i crediti condominiali, l’amministratore può ottenere il decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo…..

Infatti, il decreto ingiuntivo posto a base dell’atto di precetto, opposto in questa sede, è stato già reso dal Giudice di Pace di Latina con la concessione della provvisoria esecuzione, come si legge dal medesimo d.i.. L’apposizione del “Comandiamo”, senza data, avvenuta ad opera del Cancelliere B3, la cui firma è illeggibile, è del tutto pleonastica poiché non necessaria, stante, appunto, la provvisoria esecuzione già riportata nel decreto ingiuntivo.

In ogni caso, a voler essere fiscali, si può rilevare che il G.d.P. di Latina avrebbe dovuto indicare nell’ingiunzione di pagamento la ricordata norma di cui all’art. 63 Disp. Att. c.c., mentre si è limitato a riportare il solo art. 642 c.p.c. che, verosimilmente, ha indotto l’opponente in un mero errore di valutazione.

Tuttavia, in questa sede si verte in tema di opposizione a precetto e, quindi, l’indagine del decidente deve essere incentrata e limitata al solo atto di precetto impugnato.

Ante omnia, va ricordato, tra le tante, che: “In tema di foro relativo all’opposizione a precetto, l’art. 480, comma terzo, c.p.c. attribuisce alla parte che intende promuovere l’esecuzione forzata una facoltà, consistente nel dichiarare la propria residenza o nell'eleggere domicilio, ma, nel contempo, le impone l’onere di scegliere come tale uno tra i possibili luoghi dell'esecuzione. Pertanto, se la parte istante elegge domicilio in un comune in cui il debitore della prestazione pecuniaria da realizzarsi coattivamente non possiede beni, od in cui non risiede un terzo debitor debitoris, l’elezione di domicilio resta priva di effetti ed il debitore può proporre l’opposizione a precetto davanti al giudice del luogo nel quale gli è stato notificato il precetto stesso, essendo onere del creditore dimostrare, nel relativo giudizio, che nel comune nel quale egli ha eletto domicilio sarebbe stato possibile sottoporre a pignoramento beni o crediti del debitore”. (Cfr. Cass. civ., Sez. III, 11/04/2008, n. 9670).

In altri termini, se il creditore non adempie a tale onere, l’elezione di domicilio resta priva di effetti e riprende invece vigore la regola secondo la quale l’opposizione si propone davanti al giudice del luogo in cui il precetto è stato notificato.

Ed allora, poiché il debitore poteva, come ha fatto, proporre l’opposizione a precetto dinanzi al giudice del luogo in cui è stato notificato il precetto, deve convenirsi che non solo è corretta la proposizione dell’opposizione dinanzi a questa Giustizia, ma è parimenti corretto che la notificazione dell’atto di opposizione, introduttivo del presente giudizio, sia avvenuta presso la Cancelleria di questo Ufficio.

Stante, dunque, le eccezioni formulate da parte opponente, soprattutto in tema di carenza di legittimazione passiva, sulle quali è del tutto inutile dilungarsi poiché ovviamente non contestate, va dichiarata la nullità dell’atto di precetto opposto, notificato ad essa opponente in data 21.11.2008, dal Condominio di Via KKKKK n. … di Latina, di € 1.781,13.

Le spese di giudizio seguono la soccombenza e vanno liquidate come da dispositivo.

P. Q. M.

Il Giudice di Pace di Caserta, letti gli atti, definitivamente pronunciando, sull’opposizione a precetto di pagamento, proposta da XTiziax, contro il Condominio di Via KKKKK n. … di Latina, in persona dell’Amministratore p.t., disattesa ogni contraria istanza ed eccezione, così provvede:

1) Dichiara la nullità dell’atto di precetto di € 1.781,13, notificato in data 21.11.2008, dal Condominio di Via KKKKK n. …di Latina, alla sig.ra XTiziax ;

2) Condanna il medesimo Condominio di Via KKKKK n. … di Latina, in persona dell’Amministratore p.t., al pagamento delle spese di giudizio, in favore della Sig.ra XTiziax, che liquida in complessivi € 820,00, di cui € 320,00 per diritti, € 350,00 per onorari ed il resto per spese e 12,50%, oltre C.P.A. ed I.V.A., con attribuzione ai procuratori costituiti per la opponente.

Si esegua nonostante gravame.

Caserta, 7 Luglio 2009

Il Giudice Coordinatore

Avv. Generoso Bello

 





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