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SENTENZA
indennizzo diretto spese legali fase stragiudiziale

Pubblicata da: www.iussit.it


Giudice di pace Acerra
sentenza del 16/05/2008

Indennizzo diretto – Rca

PAGAMENTO SPESE LEGALI DELLA FASE STRAGIUDIZIALE

SINISTRO STRADALE - RISARCIMENTO DANNI – PERIZIA DEL VEICOLO DANNEGGIATO DA PARTE DELL’ASSICURAZIONE E CONSEGUENTE OFFERTA SENZA DISTINZIONE DI IMPUTAZIONE SOMME AI DANNI E ALLE COMPETENZE LEGALI – ECCEZIONE DI INCOMPETENZA PER TERRITORIO – RIGETTO – PROPONIBILITA’ E PROCEDIBILITA’ DELLA DOMANDA

[Giudice di Pace di Acerra, Dott. Giovanni Franzese, sentenza del 16.05.08]

IN MANCANZA DI PROVA DEGLI ADEMPIMENTI PREVISTI DALL’ART.9 DEL DPR 254/2006 E DELL’EFFETTIVO BENIFICIO ECONOMICO PER IL SUO ASSICURATO CON L’ADESIONE ALLA PROCEDURA DI INDENNIZZO DIRETTO L’ASSICURAZIONE E’ TENUTA AL PAGAMENTO DELLE SPESE SOSTENUTE DAL DANNEGGIATO PER L’ASSISTENZA LEGALE NELLA FASE STRAGIUDIZIALE

Nella Sentenza
>> … La modifica apportata dall’art. 9 del DPR 254/2006, alla normativa previgente, ed in contrasto con l’art. 148 comma 11 del Dlgs 209/2005, prevede che l’impresa d’assicurazione, nell'adempimento degli obblighi contrattuali di correttezza e buona fede, deve fornire al danneggiato ogni assistenza informativa e tecnica utile per consentire la migliore prestazione del servizio e la piena realizzazione del diritto al risarcimento del danno. Tali obblighi comprendono, in particolare, oltre a quanto stabilito espressamente dal contratto, il supporto tecnico nella compilazione della richiesta di risarcimento, anche ai fini della quantificazione dei danni alle cose e ai veicoli, il suo controllo e l'eventuale integrazione, l'illustrazione e la precisazione dei criteri di responsabilità di cui all'allegato A.

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE
MANDAMENTO DI ACERRA
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace di Acerra, Dott. Giovanni Franzese ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n° 1281/07 R. G. avente ad oggetto: risarcimento danni, vertente

TRA

Tizio elettivamente domiciliato in Casalnuovo …., rappresentato e difeso dall’Avv. … -attore
E
S.P.A. XXXXX Ass.ni in persona del l.r.p.t., elettivamente domiciliata in Pomigliano D’Arco …. , rappresentata e difesa dall’Avv. … convenuta-

NONCHE’

Caiox Sx residente in Napoli …. –convenuto contumace-

CONCLUSIONI

All’udienza del 18/02/08 il procuratore dell’attore concludeva per l’accoglimento della domanda con la condanna alle spese, il procuratore della convenuta S.P.A. XXXXX Ass.ni concludeva per il rigetto della domanda con la condanna alle spese, come da rispettivi scritti difensivi, verbale di causa e comparse conclusionali.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione ritualmente notificato in data 05 e 06/10/07, Tizio conveniva davanti a questo Giudice, la S.P.A. XXXXX Ass.ni e Caiox Sx, esponendo che in data 23/03/07, il veicolo Fiat tg. …. di sua proprietà, assicurato al momento del sinistro, per la R.C.A. con la S.P.A. XXXXX Ass.ni, in Casoria, veniva danneggiato dal veicolo Lancia tg. …. di proprietà di Caiox Sx. Assumeva l’attore, che in data 05/04/07 veniva recapitata alla S.P.A. XXXXX Ass.ni, dal procuratore costituito Avv. …., lettera AR per la richiesta di risarcimento ai sensi dell’art. 149 e 150 del Dlgs 209/2005.
A seguito della richiesta di risarcimento, la S.P.A. XXXXX Ass.ni, in data 01/07/07, dopo aver espletato la perizia sul veicolo danneggiato, senza alcuna riserva, inviava la somma di € 700,00, senza indicare la somma da imputare al danno e quella da imputare alla prestazione del professionista, così come previsto dall’art. 148 del Dlgs 209/2005, per cui il procuratore costituito con lettera AR, chiedeva alla S.P.A. XXXXX Ass.ni di indicare la somma liquidata per la prestazione professionale, lettera rimasta senza esito.
Deduceva altresì, che il procuratore costituito, provvedeva ad emettere la fattura di pagamento di € 200,00, per la prestazione professionale espletata in favore di Tizio
Pertanto, chiedeva che l’adito Giudice, riconosciuta e dichiarata l’esclusiva responsabilità del conducente dell’auto Lancia , condannasse i convenuti al pagamento dell’importo di € 200,00 a titolo di rimborso spese legali oltre interessi legali , con vittoria di spese, diritti ed onorari. Incardinata la lite, non si costituiva Caiox Sx, per cui si procedeva in contumacia, si costituiva la S.P.A. XXXXX Ass.ni, che nel contrastare la domanda dell’attore, ne chiedeva il rigetto, preliminarmente eccepiva la nullità dell’atto di citazione ex art. 163 e 164 c.p.c. e l’improponibilità ed improcedibilità della domanda ex 145 e 148 del Dlgs 209/2005, ancora preliminarmente eccepiva l’incompetenza per territorio del Giudice adito, nel merito deduceva, che la somma di € 700,00 pagata, era congrua e liquidata a seguito della perizia del proprio fiduciario, per cui null’altro era dovuto, poiché ai sensi dell’art. 150 del Dlgs 209/2005 e dell’art. 9 del D.P.R. 254/2006, nulla era dovuto per l’assistenza professionale.
Esperito infruttuosamente il tentativo di conciliazione. Precisata la domanda, difese ed eccezioni, prodotti ed esibiti documenti. I procuratori delle parti costituite, non essendovi contestazioni sulla somma liquidata per il danno subito dal veicolo, chiedevano rinvio per la precisazione delle conclusioni. Infine, rassegnate le conclusioni, la causa veniva riservata a sentenza.

MOTIVI DELLA DECISIONE

In via preliminare, l’eccezione d’incompetenza per territorio veniva rigettata, perché non erano stati indicati tutti i fori alternativamente previsti dall’art. 19 del c.p.c.. La domanda attorea è proponibile e procedibile, avendo l’attore provato di aver assolto le formalità di cui dell’art. 150 del Dlgs 209/2005 e dell’art. 6 del D.P.R. 254/2006. Come risulta dall’ispezione PRA, è stata provata la legittimazione attiva, la legittimazione passiva di Caiox Sx è stata fornita con il deposito dell’ispezione PRA, la legittimazione passiva della S.p.A. XXXXX Ass.ni, non contestata, è stata comunque provata con la documentazione agli atti. Deve essere rigettata l’eccezione di nullità dell’atto introduttivo. Nel giudizio civile dinanzi al giudice di pace, il contenuto dell'atto di citazione è disciplinato esclusivamente dall'art. 318 c.p.c., il quale prescrive che il medesimo deve contenere l'indicazione del giudice e delle parti, l'esposizione dei fatti e l'indicazione dell'oggetto e, in ottemperanza al principio di massima semplificazione delle forme di tale giudizio, è anche possibile integrare i fatti già dedotti ed allegare fatti nuovi entro i limiti temporali previsti dall'art. 320 c.p.c., con la conseguenza che l'atto di citazione deve ritenersi nullo solo nel caso in cui per la mancata o incompleta esposizione dei fatti non è possibile l'instaurazione del contraddittorio. (Cass. civ., Sez. I, 30/04/2005, n.9025)
Deve essere rigettata altresì, l’eccezione d’improponibilità ed improcedibilità della domanda, non avendo provato la convenuta S.P.A. XXXXX Ass.ni, di aver sospeso o interrotto il termine per la proposizione della domanda, così come previsto dall’art. 7 del D.P.R. 254/2006, che così dispone: “in caso di richiesta incompleta, l'impresa, entro trenta giorni dalla ricezione, offrendo l'assistenza tecnica e informativa prevista dall'articolo 9, invita il danneggiato a fornire le integrazioni e i chiarimenti necessari per la regolarizzazione della richiesta”.
Il Governo, con la legge 229/03 veniva delegato ad adottare, uno o più decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di assicurazioni, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) adeguamento della normativa alle disposizioni comunitarie e agli accordi internazionali; b) tutela dei consumatori e, in generale, dei contraenti più deboli, sotto il profilo della trasparenza delle condizioni contrattuali, nonché dell'informativa preliminare, contestuale e successiva alla conclusione del contratto, avendo riguardo anche alla correttezza dei messaggi pubblicitari e del processo di liquidazione dei sinistri, compresi gli aspetti strutturali di tale servizio;
A seguito di tale legge veniva emanato il Dlgs 209/2005, che all’art. 149 introduce e disciplina la procedura di risarcimento diretto e così dispone: “in caso di sinistro tra due veicoli a motore identificati ed assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti, i danneggiati devono rivolgere la richiesta di risarcimento all'impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato.”L'impresa, a seguito della presentazione della richiesta di risarcimento diretto, è obbligata a provvedere alla liquidazione dei danni per conto dell'impresa di assicurazione del veicolo responsabile, ferma la successiva regolazione dei rapporti fra le imprese medesime.” “Se il danneggiato dichiara di accettare la somma offerta, l'impresa di assicurazione provvede al pagamento entro quindici giorni dalla ricezione della comunicazione e il danneggiato è tenuto a rilasciare quietanza liberatoria valida anche nei confronti del responsabile del sinistro e della sua impresa di assicurazione.”L'impresa di assicurazione, entro quindici giorni, corrisponde la somma offerta al danneggiato che abbia comunicato di non accettare l'offerta o che non abbia fatto pervenire alcuna risposta. La somma in tale modo corrisposta è imputata all'eventuale liquidazione definitiva del danno.”In caso di comunicazione dei motivi che impediscono il risarcimento diretto ovvero nel caso di mancata comunicazione di offerta o di diniego di offerta entro i termini previsti dall'articolo 148 o di mancato accordo, il danneggiato può proporre l'azione diretta di cui all'articolo 145, comma 2, nei soli confronti della propria impresa di assicurazione.”
L’art. 150 dello stesso Dlgs, così dispone: “con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro delle attività produttive, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice sono stabiliti: a) i criteri di determinazione del grado di responsabilità delle parti anche per la definizione dei rapporti interni tra le imprese di assicurazione;
b) il contenuto e le modalità di presentazione della denuncia di sinistro e gli adempimenti necessari per il risarcimento del danno; c) le modalità, le condizioni e gli adempimenti dell'impresa di assicurazione per il risarcimento del danno; d) i limiti e le condizioni di risarcibilità dei danni accessori;
Con il decreto Presidente della Repubblica n. 254/2006, veniva emanato il regolamento recante la disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, a norma dell'articolo 150 del D.Lgs. 209/2005, che all’art. 8, così dispone: “con apposita comunicazione inviata al danneggiato, l'impresa indica, alternativamente: a) una congrua offerta di risarcimento del danno, eventualmente in forma specifica, se previsto dal contratto; b) gli specifici motivi che impediscono di formulare l'offerta di risarcimento del danno. La comunicazione di cui al comma 1 è inviata entro i seguenti termini: a) novanta giorni, nel caso di lesioni; b) sessanta giorni, nel caso di danni riguardanti solo i veicoli o le cose; c) trenta giorni, nel caso di danni ai veicoli o alle cose, qualora il modulo di denuncia del sinistro sia sottoscritto da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro”. L’art. 9 del DPR prevede, che l’impresa d’assicurazione, nell'adempimento degli obblighi contrattuali di correttezza e buona fede, deve fornire al danneggiato ogni assistenza informativa e tecnica utile per consentire la migliore prestazione del servizio e la piena realizzazione del diritto al risarcimento del danno. Tali obblighi comprendono, in particolare, oltre a quanto stabilito espressamente dal contratto, il supporto tecnico nella compilazione della richiesta di risarcimento, anche ai fini della quantificazione dei danni alle cose e ai veicoli, il suo controllo e l'eventuale integrazione, l'illustrazione e la precisazione dei criteri di responsabilità di cui all'allegato A, e nel caso in cui la somma offerta dall'impresa di assicurazione sia accettata dal danneggiato, sugli importi corrisposti non sono dovuti compensi per la consulenza o assistenza professionale di cui si sia avvalso il danneggiato diversa da quella medico-legale per i danni alla persona.
La Corte di Cassazione prima dell’entrata in vigore del Dlgs 209/2005, con la sentenza n.11606 del 31/05/2005, ha così statuito: in tema di assicurazione obbligatoria per la RCA, visto che l'istituto assicuratore non solo è economicamente più forte, ma anche tecnicamente organizzato e professionalmente attrezzato per affrontare tutte le problematiche in materia di risarcimento del danno da circolazione stradale, attesa la complessità e molteplicità dei principi regolatori della materia, previsti nella speciale procedura per il risarcimento del danno, il danneggiato ha diritto, in ragione del suo diritto di difesa costituzionalmente garantito, di farsi assistere da un legale di fiducia e, in ipotesi di composizione bonaria della vertenza, ad ottenere il rimborso delle relative spese legali. Tutto ciò anche per le attività stragiudiziali svolte dal professionista prima del decorso del termine di sessanta giorni imposto dal legislatore per la proponibilità della domanda, ed indipendentemente dalla proposizione di quest'ultima. La modifica apportata dall’art. 9 del DPR 254/2006, alla normativa previgente, ed in contrasto con l’art. 148 comma 11 del Dlgs 209/2005, prevede che l’impresa d’assicurazione, nell'adempimento degli obblighi contrattuali di correttezza e buona fede, deve fornire al danneggiato ogni assistenza informativa e tecnica utile per consentire la migliore prestazione del servizio e la piena realizzazione del diritto al risarcimento del danno. Tali obblighi comprendono, in particolare, oltre a quanto stabilito espressamente dal contratto, il supporto tecnico nella compilazione della richiesta di risarcimento, anche ai fini della quantificazione dei danni alle cose e ai veicoli, il suo controllo e l'eventuale integrazione, l'illustrazione e la precisazione dei criteri di responsabilità di cui all'allegato A.
L’art. 11 del DPR 254/2006 prevede, che dall’adesione contrattuale dell’assicurato al sistema del risarcimento diretto, derivino effettivi benefici per gli assicurati, attraverso l'ottimizzazione della gestione, il controllo dei costi e l'innovazione dei contratti.
La convenuta S.P.A. XXXXX Ass.ni, non ha provato, nell’adempimento del suo obbligo derivante dall’art. 9 del DPR 254/2006, di avere prestato al suo assicurato, ogni assistenza informativa e tecnica utile per consentire la migliore prestazione del servizio e la piena realizzazione del diritto al risarcimento del danno ed il supporto tecnico nella compilazione della richiesta di risarcimento, anzi nel presente giudizio ha eccepito l’improponibilità della domanda del suo assicurato, perché la richiesta di risarcimento non era conforme alle disposizioni dettate dal Dlgs 209/2005 e dal DPR 254/2006, tale onere di compilazione ed integrazione della richiesta di risarcimento, conforme al dettato legislativo, era a suo carico. Ne ha fornito la prova dell’effettivo beneficio economico, derivato al suo assicurato per l’adesione alla procedura di risarcimento diretto ed alla rinuncia all’assistenza professionale di cui si è avvalso il danneggiato, diritto di difesa costituzionalmente garantito. Agli atti non v’è atto di accettazione della somma offerta, ne quietanza liberatoria.
La domanda è fondata e merita accoglimento.                                     
Pertanto, questo Giudice, ritiene conforme a giustizia di liquidare le spese per l’assistenza professionale di cui si è avvalso Tizio nella fase stragiudiziale della procedura per il risarcimento diretto, equitativamente ai sensi dell’art. 1226 C.C., nella somma complessiva di € 200,00, oltre interessi legali dalla data dell’esborso (26/07/07). Le spese seguono la soccombenza e vengono liquidate come da dispositivo, applicando le tariffe di cui al d.m. 127/04.

P.Q.M.

 

Il Giudice di Pace di Acerra, Dott. Giovanni Franzese, definitivamente pronunciando sulla domanda come sopra proposta, così provvede:
1) DICHIARA la S.p.A. XXXXX Ass.ni, tenuta al pagamento delle spese per l’assistenza professionale, nella fase stragiudiziale della procedura per il risarcimento diretto;
2) CONDANNA, la S.p.A. XXXXX Ass.ni in solido con Caiox Sx, al pagamento in favore di Tizio della somma di € 200,00, oltre interessi legali come da motivazione;
3) CONDANNA, la S.p.A. XXXXX Ass.ni in solido con Caiox Sx, al pagamento delle spese di giudizio, complessivamente liquidate in € 620,00, di cui € 50,00 per le spese, € 400,00 per diritti, € 170,00 per onorari, oltre al rimborso forfetario del 12,5% per le spese generali sull'importo degli onorari e dei diritti, ex art. 14 del d.m. 127/04, c.p.a. ed IVA, quest’ultima se documentata e non deducibile, da attribuire al procuratore costituito Avv. …. ;
4) DICHIARA la presente sentenza provvisoriamente esecutiva come per legge.
Così deciso in Acerra il 16/05/2008
Il Giudice di Pace
Dott. Giovanni Franzese





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Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


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