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ORDINANZA
ATP competenza in pendenza giudizio di opposizione a D.I.

Pubblicata da: www.iussit.it


Tribunale Nola
ordinanza del 11/02/2008

ATP –ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO

RICORSO PER ATP DEPOSITATO 4 GIORNI PRIMA DELL’ATTO DI CITAZIONE IN OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO PER VIZI DELLA MERCE (INNANZI AL TRIBUNALE DI TREVISO) – PENDENZA DELLA LITE – GIUDICE COMPETENTE PER L’ATP ANCHE IN CASO DI ECCEZIONALE URGENZA

[Tribunale di Nola, Dott. Francesco Notaro, ordinanza del 11.02.08]

TRIBUNALE DI NOLA
II SEZIONE CIVILE
G.D. Dott. Francesco Notaro
(Giudizio n……R.G.- Oggetto: Istanza di accertamento tecnico preventivo)
Il g.d., sul ricorso proposto dalla XXXX s.r.l., nei confronti della KKKK s.c.a.r.l., sciogliendo la riserva incamerata all’udienza del 22.1.2008, decorso il concesso termine per note di giorni 15, osserva:
parte ricorrente ha avanzato istanza di atp per la verifica della quantità e della qualità di una fornitura di ciliegie ricevuta dalla società resistente;
--instaurato il contraddittorio relativo alla presente fase, quest’ultima ha eccepito l’incompetenza a disporre l’accertamento invocato, in capo a questo tribunale, rilevando che essa KKKK ha depositato ricorso per ingiunzione di pagamento riferito alla stessa fornitura di merce presso il tribunale di Treviso, ottenendo il richiesto decreto ingiuntivo, regolarmente notificato alla odierna società ricorrente e che la XXXX ha proposto opposizione al detto decreto, eccependo in quella sede i pretesi vizi in relazione ai quali è stata fatta domanda di atp davanti a questo giudice; che, pertanto, essendo stato il decreto ingiuntivo notificato alla XXXX in data 25.10.2007, è da tale data che deve intendersi pendente il giudizio di opposizione, sicché a mente dell’art.693 c.p.c., l’accertamento tecnico andava chiesto al tribunale di Treviso e non al tribunale di Nola; nega, inoltre, che ricorra il presupposto dell’urgenza;
la XXXX replica, assumendo che il ricorso è stato depositato prima che fosse stata proposta l’opposizione, di tal che non poteva ritenersi che il giudizio di merito fosse già pendente; contesta, riguardo all’ultimo profilo segnalato dalla resistente, che non ricorra nella specie il requisito dell’urgenza;
--ciò posto, ad avviso del tribunale, deve ritenersi che l’invocato accertamento tecnico debba essere richiesto al tribunale di Treviso, giudice competente a conoscere dell’opposizione;
in primo luogo si osserva che non vale sostenere che il presente ricorso è stato depositato prima dell’opposizione, per potersi ritenere che il giudizio non era ancora pendente;
è vero, infatti, che alla data della notifica del decreto ingiuntivo, il giudizio di merito era ancora, per così dire, in una fase quiescente ed eventuale, ma dal momento in cui l’opposizione è stata proposta, non può disconoscersi che l’effetto della pendenza della lite retroagisce, sicché il giudizio è oramai pendente e lo è, per chiaro disposto normativo, dalla data del 25.10.2007;
--inoltre, deve evidenziarsi che il deposito del ricorso oggetto d’esame è avvenuto appena quattro giorni prima della proposizione della notifica dell’atto di citazione in opposizione, quando l’attuale ricorrente, in quella sede opponente, era pienamente a conoscenza della proposizione della domanda ingiunzionale avanzata (e ottenuta) nei suoi confronti dalla KKKK, apparendo irragionevole consentire che, in tal modo, con il deposito del ricorso ‘in prevenzione’ rispetto alla notifica dell’atto di citazione in opposizione, l’opponente possa modificare il giudice competente a svolgere accertamenti che spiegano, con ogni evidenza, particolare rilevanza circa le sorti delle domande e delle eccezioni avanzate nel giudizio di opposizione (sul punto può richiamarsi, per identità di ratio la questione relativa alla determinazione della competenza in caso di giudizio di opposizione e di domanda, ‘a parti ribaltate’, di accertamento negativo, in cui, dopo alcune oscillazioni, la giurisprudenza di legittimità, proprio per scongiurare l’effetto delle opposizioni cd. “in prevenzione”, ha statuito che occorre guardare addirittura alla data di deposito del ricorso, ai fini di verificare la causa preveniente, sicché, a maggior ragione, in questa sede non può che aversi riguardo al fatto che il deposito del ricorso per atp. è stato depositato in epoca successiva alla notifica del decreto ingiuntivo al presunto debitore);
--infine si osserva che, sempre secondo la giurisprudenza di legittimità, per causa di merito cui l’atp. risulta funzionale, deve intendersi quella che ha ad oggetto le domande o le eccezioni i cui fatti costitutivi o rispettivamente impeditivi, modificativi, o estintivi il ricorrente in istruzione preventiva intende fare accertare (cfr. Cass. nn. 4940 del 1996; 2389 del 1999); che, anche a voler prescindere dal fatto che la XXXX s.r.l. ha allegato il presupposto dell’urgenza e non dell’eccezionale urgenza, che potrebbe giustificare l’applicazione del comma 2 dell’art.693 c.p.c., sempre alla luce dell’indirizzo di legittimità oramai consolidatosi e che per le ragioni che precedono è da stimare certamente preferibile, l’istanza di istruzione preventiva a giudizio di merito già instaurato, deve essere proposta al giudice di tale causa anche in caso di eccezionale urgenza, “stante la stretta connessione dei provvedimenti cautelari con il giudizio di merito, il cui risultato definitivo essi tendono a salvaguardare” (vds. Cass. n.8943 del 1994);
--trattandosi di provvedimento negativo, devono essere regolate le spese della fase; la particolarità della questione, sia in fatto che in diritto, induce ad una loro integrale compensazione.
P.Q.M.
Rigetta il ricorso;
compensa integralmente le spese della fase tra le parti.
Nola, 11 febbraio 2008
Il Giudice
Dott. Francesco Notaro





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