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SENTENZA
Espulsione dello straniero non contrasta con le finalità rieducative e di reinserimento sociale

Pubblicata da: Dott.ssa Cesira Cruciani


Corte di cassazione penale
sentenza 17255/08 del 17/03/2008

Cassazione, sezione I penale, sentenza del 17.03.2008, n. 17255 (Cesira Cruciani) 

La figura speciale di espulsione dello straniero condannato e detenuto in esecuzione di pena (art. 16 D.lgs. n. 286/1998, come modificato dalla l. n. 189/2002) è di competenza del magistrato di sorveglianza, ha natura amministrativa e costituisce una atipica misura alternativa alla detenzione, finalizzata ad evitare il sovraffollamento penitenziario.

La giurisprudenza di legittimità, ha argomentato che l’espulsione non può essere disposta neppure quando il soggetto già si trovi ad espiare la pena con altre misure alternative alla detenzione in carcere, espressione di un principio di progressività trattamentale, essendo prevalente rispetto all’esigenza di deflazione carceraria, la finalità rieducativi e di reinserimento sociale.

La pregressa concessione della liberazione anticipata, che incide solo sulla durata complessiva della pena da espiare, ma non comporta la fuoriuscita dal circuito penitenziario, non è ostativa all’adozione dell’espulsione





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Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


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