Finanziaria 2006: definizione annualità pregresse (Condono)
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Articolo del 02/01/2006 Autore Andrea Vetrano Altri articoli dell'autore


La legge finanziaria 2006 consente ai contribuenti la facoltà di adeguare (condonare) i redditi d'impresa e i redditi di lavoro autonomo relativamente ai periodi d'imposta in corso al 31 dicembre 2003 ed al 31 dicembre 2004 per i quali le dichiarazioni sono state presentate entro il 31 dicembre 2005. Presupposto necessario per accedere all'adeguamento è l'accettazione della programmazione fiscale formulata dall'Agenzia delle Entrate.

Soggetti interessati

I destinatari dell'istituto sono i medesimi di quelli previsti per la programmazione fiscale.

Soggetti esclusi

Sono esclusi dall'adeguamento i soggetti:

•  per i quali sussistano cause di esclusione o di inapplicabilità degli studi di settore o dei parametri per i periodi d'imposta in corsa al 31 dicembre 2003 e 31 dicembre 2004;

•  che non erano in attività in uno dei due periodi d'imposta oggetto dell'adeguamento;

•  che hanno omesso di dichiarare il reddito derivante dell'attività svolta nei periodi d'imposta oggetto di definizione o che hanno presentato per tali periodi d'imposta una dichiarazione dei redditi ed Irap con dati insufficienti per l'elaborazione della proposta di adeguamento;

•  che hanno omesso di comunicare i dati rilevanti ai fini dell'applicazione degli studi di settore o dei parametri per i periodi d'imposta oggetto dell'adeguamento;

•  nei cui confronti sono state constatate, entro il 31 dicembre antecedente il primo anno di applicazione dell'istituto della programmazione fiscale, per i periodi d'imposta oggetto di adeguamento e per le annualità di imposta 2003 e 2004 ai fini Iva, condotte che integrano le fattispecie di cui agli articoli da 2 a 5, 8, 10 e 11 del decreto legislativo 10 marzo 2000 n. 74.

Inoltre, la notifica effettuata entro il 31 dicembre antecedente il primo anno di applicazione dell'istituto della programmazione fiscale, di processi verbali di constatazione con esito positivo, di avvisi di accertamento relativi ai periodi d'imposta oggetto di definizione comporta la totale inapplicabilità dell'adeguamento.

Il Procedimento

Così come previsto per la programmazione fiscale, anche nel caso dell'adeguamento l'iniziativa spetta all'Amministrazione Finanziaria che dovrà formulare una proposta. Nella proposta vengono fissati i maggiori ricavi e i maggiori compensi, i quali vengono determinati con gli stessi criteri previsti per la programmazione fiscale. Per ciascun periodo d'imposta, gli importi calcolati a titolo di maggior ricavo o compenso non possono essere inferiori a 3.000 euro per le società di capitali e 1.500 per gli altri soggetti.

L'adeguamento si perfeziona con il versamento, entro il 16 ottobre del primo anno di applicazione dell'istituto della programmazione fiscale, degli importi dovuti che vengono calcolati con le seguenti modalità:

•  il 28% dei maggiori ricavi o compensi, a titolo d'imposta sostitutiva dei redditi, dell'Irap per le società di capitali;

•  il 23% dei maggiori ricavi o compensi, a titolo d'imposta sostitutiva dei redditi, delle addizionali e dell'Irap per gli altri soggetti;

•  l'aliquota media, risultante dal rapporto tra l'imposta relativa alle operazioni imponibili diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili e il volume d'affari dichiarati, sui maggiori ricavi o compensi.

Nell'ipotesi in cui gli importi da versare sono superiori ai 10.000 euro per le società di capitali e 5.000 euro per gli altri soggetti, il 50% dell'eccedenza può essere versato entro il 16 dicembre maggiorato dagli interessi legali . L'omesso versamento degli importi dovuti non determina l'inefficacia della definizione che continua a produrre i suoi effetti, ma comporta l'iscrizione a ruolo delle somme non versate ed inoltre, sarà dovuta una sanzione del 30%, ridotta al 15% in caso di versamento eseguito entro 30 giorni. La cartella relativa all'iscrizione a ruolo deve essere notificata entro il 31 dicembre del secondo anno successivo al termine del versamento. Per completezza si ricorda che nel caso in specie non risulta applicabile l'istituto del ravvedimento operoso.

Effetti dell'istituto

L'adeguamento sostanzialmente, dietro il versamento di un certo importo, consente ai contribuenti di chiudere il proprio rapporto con il Fisco e della sua eventuale azione di accertamento.

Comunque il perfezionamento non esclude l'esercizio dell'ulteriore azione accertatrice se sopravviene la conoscenza di nuovi elementi, in base ai quali è possibile accertate un maggiore reddito, superiore al 50% del reddito definito e comunque non inferiore a 77.468,53. Altre conseguenza dell'istituto sono:

•  l'esclusione della rilevanza delle perdite fiscali e il riporto a nuovo delle stesse;

•  l'esclusione del riporto al periodo d'imposta successivo del credito d'imposta sul valore aggiunto risultante dalle dichiarazioni relative ai periodi d'imposta oggetto di definizione, nonché il rimborso risultante dalle medesime dichiarazioni.


Andrea Vetrano
Consulente d'impresa

a.vetrano@libero.it
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