Danno da altalena difettosa - responsabilità di Comune, produttore e manutentore
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Articolo del 09/05/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


Dell'altalena difettosa del parco giochi comunale rispondono Comune , produttore ed appaltatore della manutenzione!

Se un bambino utilizzando come si conviene (o comunque come ci si può aspettare) l’altalena la divelle e, da ciò, patisce un danno (da lesioni personali), di questo sono chiamati a rispondere - in via solidale - il proprietario, il venditore dante causa del primo, e anche, il produttore.

Il primo (il proprietario) risponde per fatto proprio, anche solo omissivo, e/o - comunque - per posizione (artt. 2043 e 2051 c.c.). Il secondo (il venditore), significativamente, per inadempimento (1218 c.c.). Il terzo (il fabbricante), in via si potrebbe dire oggettiva, per il difetto della cosa - parte “sostanziale” del più complesso dinamismo produttivo del danno.

Così va ridistribuito il danno sofferto, quando la causa di questo non è riferibile allo stesso danneggiato (o ai suoi sorveglianti) e, quindi, attribuito giuridicamente alla negligenza o all’ incuria occorsa nella manutenzione della cosa che si è rivelata una “trappola” ,ovvero ad un suo “difetto”.

Tuttavia,in concreto, va individuata l'esistenza della prova sulla circostanza che il prodotto/gioco  presentasse difetti strutturali, altrimenti il risarcimento del danno, nei confronti del bambino infortunato, è esclusivamente a carico dell'appaltatore della manutenzione del parco

Se non è , quindi, provata in giudizio la relativa colpa, non è responsabile né il Comune né la casa produttrice, se l'altalena difettosa ferisce il bambino: l'inidoneità all'uso dei giochi è,invece, imputabile alla società che si è aggiudicata l'appalto per la fornitura e la collocazione delle altalene.

Lo ha sancito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5890 del 13 aprile 2012 ,con la quale ha valutato il caso accaduto in un giardino pubblico di Agrigento, dove un bambino era stato colpito alla testa da un asse staccatosi dall'altalena su cui stava giocando.

La Corte d'appello di Palermo aveva confermato la decisione del Tribunale di Agrigento che, a sua volta, aveva condannato il Comune al risarcimento , nonchè la società, che si era aggiudicata l'appalto per la fornitura e la collocazione delle altalene, a rivalersi sul comune, ma aveva respinto la domanda risarcitoria della ditta appaltatrice contro l'azienda produttrice dei giochi.

La terza sezione civile della Suprema Corte ha, di contro, ritenuto che la responsabilità dell'inidoneità all'uso dei giochi era imputabile solo alla società appaltatrice e che «siffatta responsabilità contrattuale» ricorreva indipendentemente dal fatto che il Comune  si era riservato di sottoporre i giochi a verifiche di resistenza e sicurezza da parte dei tecnici.

Inoltre, la Corte di legittimità, in linea con la Corte di merito, ha escluso la responsabilità della società produttrice dei giochi in quanto la sentenza ha escluso l'esistenza della prova sulla circostanza che il prodotto presentasse difetti strutturali. Nel caso deciso, difatti, non avendo l’attore offerto prova di un difetto – di progettazione o produzione o altro – della cosa, il fabbricante è andato esente da responsabilità, affermata infatti, solamente, nei confronti del proprietario e del suo dante causa, sul quale ultimo è stato in fine allocato il danno (salva beninteso l’ipotesi di sua insolvenza, e nei limiti di questa).

Diversamente, al cospetto cioè di un vero e proprio difetto del “prodotto”, la condanna del produttore non sarebbe certo mancata!!! ( in tema vedasi proprio a proposito di “danno da altalena difettosa”, Cass. civ., sez. III, 29 sett. 1995, n. 10274,)


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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