Valide le multe elevate sull’uso del telefono cellulare in auto.
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Articolo del 28/04/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


La Suprema Corte adotta la "linea dura" nei confronti dell' uso del telefono cellulare da parte degli automobilisti indisciplinati!

Per la Cassazione le multe elevate contro il guidatore che utilizzi il cellulare in auto (senza il viva voce), sono valide anche in assenza della contestazione immediata dell' agente di polizia rilevante l'infrazione.

La Corte di Cassazione ha deciso di adottare un atteggiamento severo e poco conciliatorio nei confronti di chi faccia uso del cellulare mentre è alla guida di un veicolo .

La Suprema Corte,infatti,  con la sentenza 13118/2009, chiamata a giudicare in merito al caso di una automobilista sorpresa dai vigili mentre era intenta a parlare al proprio telefono cellulare , senza l'auricolare e/o viva voce, nonostante fosse alla guida della propria autovettura, ha affermato il principio della legittimità della rilevazione dell'infrazione in oggetto , da parte dei vigili preposti, anche in assenza di una contestazione immediata della stessa.

La donna-automobilista, multata a causa dell'uso del cellulare in auto senza auricolare, aveva fatto,tramite i suoi legali, ricorso alla Corte di Cassazione, motivando lo stesso sulla scorta della circostanza  della mancata ingiustificata contestazione immediata dell'infrazione che ,a suo dire, doveva esserle "notificata"  al momento in cui si era verificata e non, successivamente, tramite il recapito del detto verbale presso la propria residenza.

I difensori legali dell' automobilista "indisciplinata" al codice della strada, avevano fondato il ricorso alla Suprema Corte evidenziando un principio di diritto, più volte richiamato in numerose sentenze di merito ,ovvero che "  in caso di mancata contestazione immediata, è obbligo dell' agente accertatore indicare gli estremi precisi e dettagliati della violazione in uno ai motivi che resero impossibile tale contestazione." (così Giudice di Pace Roma, sentenza 20.08.2003 n. 37686, ed ancora Giudice di Pace di Palazzo San Gervasio, sentenza 27.02.2004 n. 13)

Ma la Corte di Cassazione non ha inteso aderire alla tesi prospettata dalla automobilista multata , respingendo il ricorso, ed affermando che la prova dell'errore di percezione sensitiva  da parte dei vigili elevanti  la contravvenzione, non si può basare, in via presuntiva, sulla distanza degli agenti rispetto al veicolo.   Per gli "ermellini" della Suprema Corte solo la dimostrazione, con un effettivo strumento di misurazione regolarmente "tarato", che l'agente di polizia municipale , rilevante l'infrazione, si trovava ad una distanza  tale da non consentirgli di percepire che l'automobilista stesse effettivamente parlando al cellulare, avrebbe permesso l'accoglimento del ricorso contro la legittimità della multa/sanzione amministrativa elevata.

Non è quindi sufficiente, a provare l'errore dell'agente di polizia , la semplice deduzione della lontananza di questi dal luogo in cui è avvenuta la violazione al codice della strada, in base alla omessa contestazione immediata. L'accertamento, infatti, può essere compiuto anche ad una certa distanza, senza che si proceda necessariamente al "fermo" del veicolo.

L'uso del telefono cellulare, senza auricolare e/o vivavoce, mentre si è alla guida, oltre che essere una condotta vietata dal codice della strada ( art. 173, II comma, c.d.s.), rappresenta  un'abitudine scorretta che molti automobilisti continuano ad avere, nonostante ora le contravvenzioni elevate si siano inasprite e l'atteggiamento della Suprema Corte  sia divenuto , come analizzato in sentenza, decisamente poco conciliante.   Non vanno poi sottovalutati i rischi che questa "pratica" scorretta comporta per la propria e l'altrui incolumità: è, infatti, scientificamente provato che i riflessi di chi parla al "cellulare", mentre è intento alla guida di un qualsiasi veicolo, si riducono di molto, e ciò può essere fonte di sinistri stradali  anche gravi, specie se su strade extra-urbane.

Bisogna, pertanto, ricordarsi che, ai sensi del codice della strada ( ma ,soprattutto, il buon senso lo suggerisce) mentre si è alla guida  è  consentito l'uso del telefonino cellulare ma solo se muniti di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, purché il conducente del veicolo abbia adeguate capacità uditive da entrambe le orecchie, che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani.


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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