Le nozze riparatrici possono rendere il matrimonio nullo!
Condividi su Facebook | Discuti nel forum | Consiglia | Scrivi all'autore | Errore |

Articolo del 23/04/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


Le nozze riparatrici possono rendere il matrimonio nullo. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 5157/2012.

Gli ermellini con questa pronuncia si sono espressi sul caso di una moglie che ha fatto ricorso contro la sentenza emanata dal tribunale ecclesiastico campano la quale sanciva la nullità del vincolo matrimoniale contratto solo per porre rimedio al concepimento di un figlio illegittimo.

La sentenza ecclesiastica era stata resa esecutiva dal Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, che confermava "l'esclusione dell'indissolubilità del matrimonio" da parte del marito.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso avanzato dalla donna contro la decisione della Corte d'Appello di Napoli, che già appoggiava l'orientamento espresso dalle pronunce ecclesiastiche, confermando il principio secondo il quale il matrimonio può essere considerato nullo se celebrato solo per la sua funzione riparatrice.

I magistrati del "Palazzaccio" sono stati influenzati , nella loro decisione, dalla velocità con la quale i coniugi sono giunti alla separazione. ".La durata breve, di appena dieci mesi, della convivenza matrimoniale tra le parti - evidenzia in sentenza  la Suprema Corte - culminata nell'abbandono del tetto coniugale da parte della convenuta e caratterizzata da incomprensioni e contrasti continui, verosimilmente dovuti a differenze caratteriali e di educazione ed a carenza di affetto sponsale, tali da renderne intollerabile la prosecuzione, come accertato nel giudizio di separazione, in assenza di un tentativo serio di conciliazione da parte dei medesimi e, in particolare, della moglie, nel mentre conferma il fatto che la scelta matrimoniale fosse stata determinata dall'intento di riparare all'errore commesso e non dall'intento della medesima di vivere con il marito per tutta la vita, costituisce un ulteriore dato, da parte sua, della riserva mentale di quest'ultimo".

Sempre secondo la Cassazione, inoltre, la Corte di Appello, pronunciatasi in precedenza sulla fattispecie, "si è correttamente attenuta ai principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità secondo cui in sede di delibazione della sentenza di nullità matrimoniale emessa dal giudice ecclesiastico per esclusione del vincolo dell'indissolubilità "ex parte viri", il giudice italiano è vincolato ai fatti accertati in quella pronuncia, non essendogli concesso né un riesame del merito né il rinnovo dell'istruttoria con acquisizione di nuovi materiali probatori; tuttavia, essendo diversa la natura dei due giudizi - quello ecclesiastico teso ad accertare la "voluntas simulandi" di un coniuge e quello italiano incentrato sulla necessità di verificare il profilo di conoscenza o conoscibilità di tale riserva unilaterale - al giudice italiano non è precluso di provvedere ad un'autonoma e diversa valutazione del medesimo materiale probatorio secondo le regole del processo civile, eventualmente disattendendo gli obiettivi elementi di conoscenza documentati negli atti del giudizio ecclesiastico".

Le censure alla sentenza di delibazione della Corte di Appello - avanzate nel ricorso alla Suprema Corte di Cassazione dalla donna/parte ricorrente - sono state , pertanto,ritenute tutte inammissibili. Secondo la I Sezione civile del Palazzaccio il marito, dunque, al momento della celebrazione delle nozze, non pensava veramente che il legame fosse indissolubile, spinto solo dall'aver concepito un figlio al di fuori del matrimonio. E la donna, consapevole della situazione, sarebbe stata cosciente della riserva mentale del marito.


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
^ Vai all' inizio


Articoli correlati

Articoli su Overlex per l'argomento: famiglia

» Tutti gli articoli su overlex in tema di famiglia

Siti di interesse per l'argomento: famiglia

» Master in Mediazione Familiare - Centro Studi Bruner






Concorso miglior articolo giuridico pubblicato su Overlex
Clicca qui
logo del sito
Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


Loading