La procedura di mediazione fiscale
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Articolo del 12/04/2012 Autore Dott.ssa Krizia Colaianni Altri articoli dell'autore


La c.d. mediazione tributaria è obbligatoria per le controversie di valore non superiore a ventimila euro (il valore si determina non tenendo conto di interessi e sanzioni), relative ad atti emessi dall'Agenzia delle entrate, dovrà trovare applicazione con riferimento agli atti suscettibili di reclamo notificati a decorrere dal 1° aprile 2012.

In pratica per tutti gli atti tributari emessi da organi della Agenzia delle entrate, in cui sia recata una pretesa non superiore a 20.000 euro (al netto di interessi e sanzioni) notificati dopo quella data, ancorché relativi a tributi antecedenti, la mediazione è dovuta.

In sede tributaria non esiste una mediazione facoltativa, restano aperte le possibilità di accertamento con adesione precedentemente previste, mentre,laddove è obbligatoria la "mediazione" è esclusa la conciliazione giudiziale.

Per le controversie per cui essa è prevista, il ricorrente deve, prima di avanzare il ricorso giurisdizionale, avanzare un reclamo davanti alla stessa Direzione da cui proviene l'atto impugnato.

In assenza di tale reclamo amministrativo il ricorso è inammissibile e tale inammissibilità può essere rilevata d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio. Se anche, quindi, il ricorso giurisdizionale sia stato presentato tempestivamente entro i 60 giorni dalla notifica dell'atto impugnato, ma non viene presentato il reclamo amministrativo, rilevata l'inammissibilità, il provvedimento impugnabile diventa definitivo e non più suscettibile di impugnazione: al contribuente resta la sola via della autotutela.

Le conseguenze dell'omessa attivazione della procedura in materia tributaria sono pertanto assai più gravi, perché al giudice non è data la possibilità di assegnare termine per iniziare la procedura e la domanda giudiziale resta radicalmente senza effetto.

Inoltre, in sede tributaria, ciò che condiziona la ammissibilità del ricorso non è direttamente la attivazione di una mediazione, ma solo l'inizio della fase preparatoria del reclamo amministrativo, che è solo la sede nella quale può inserirsi la proposta di mediazione.


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