Responsabilita’ dell’ Istituto scolastico peri danni nel corso dell’ora di ginnastica.
Condividi su Facebook | Discuti nel forum | Consiglia | Scrivi all'autore | Errore |

Articolo del 08/03/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


La responsabilità civile dell'istituto scolastico per i danni fisici procuratisi da uno studente minorenne nel corso dell'ora di "ginnastica" .

In materia di risarcimento danni per responsabilità civile, conseguenza di un "infortunio sportivo" subito da uno studente minorenne, all'interno della struttura scolastica di appartenenza, durante l' ora di "educazione fisica", ai fini della configurabilità di una responsabilità a carico della scuola, ai sensi dell' art. 2048 del codice civile, non è sufficiente la sola circostanza che l'insegnante abbia incluso nel programma di educazione fisica e fatto svolgere tra gli studenti una gara sportiva, in quanto è necessario che il danno riportato dall'alunno sia conseguenza del fatto illecito di un altro studente, (quindi che lo studente infortunato abbia subito il danno perché fatto "segno" di una azione colposa da parte di altro alunno impegnato nella stessa gara-partita sportiva), ed inoltre che la scuola non abbia predisposto tutte quelle misure atte a consentire che l'insegnante/professore, sotto la cui guida si svolgeva il gioco, fosse stato posto in grado di evitare il fatto.

Così ha deciso il Giudice di Pace di Foggia, nel rigettare la domanda di risarcimento dei danni sofferti per la rottura del setto nasale, avanzata dai genitori di uno studente minorenne, nei confronti di un Istituto Scolastico, di scuola media inferiore, ubicato in Capitanata. 

Il legale dello studente, infortunatosi nel corso di una partita di pallavolo , durante l'ora scolastica di "ginnastica", aveva, con la richiesta di risarcimento avanzata in giudizio, inteso imputare alla amministrazione scolastica quella particolare forma di responsabilità giuridica ,configurata dall'art. 2048 del codice civile, che presuppone,però, che gli allievi cagionino un danno ad altri studenti tramite una loro condotta colposa o dolosa, mentre sono affidati alla vigilanza di un precettore (professore), qualora , nel contempo, lo stesso insegnante responsabile non provi di non aver potuto impedire il fatto, adottando tutte le misure del caso.

L'episodio oggetto della contesa giudiziaria era avvenuto un paio di anni fa, durante l'ora di educazione fisica, quando agli alunni dell'istituto di scuola media inferiore, convenuto in giudizio, era stato permesso di giocare, sotto la vigilanza dell'insegnante, una partita di pallavolo.

Nel corso della partita, una violenta pallonata ( a seguito di una "schiacciata sotto rete") aveva colpito in pieno viso lo studente , procurandogli una frattura del setto nasale, con relativa perdita di sangue, e conseguente trasporto dell'allievo presso il Pronto Soccorso degli "Ospedali Riuniti" di Foggia, dove gli veniva "refertata" una prognosi di quindici giorni.

Successivamente, tramite il suo legale, i genitori del minorenne infortunatosi durante la gara sportiva avevano, inutilmente, richiesto all'Istituto scolastico ed all'Istituto Assicurativo che "garantiva" l'amministrazione scolastica per questo tipo di "incidenti", il risarcimento del danno subito dal figlio ed il rimborso delle spese mediche sostenute a causa del suddetto infortunio. Avevano, pertanto, deciso di rivolgersi al Giudice di Pace competente per ottenere giustizia.

Ma il magistrato foggiano non ha inteso accogliere la tesi dei genitori dello studente ravvisando che ".il danno sofferto dall'allievo si era prodotto in conseguenza di un'azione di giuoco nel corso di una gara sportiva; ma il fatto che lo aveva provocato non poteva essere considerato illecito, poiché rientrava nell'ambito di quelli che possono accadere in un incontro sportivo di questo tipo; d'altra parte neppure si poteva considerare provato che a fratturare il setto nasale del ragazzo fosse stata l'azione scorretta di un avversario e non quella per avventura accidentale di un compagno."

Il Giudice di Pace ha evidenziato, inoltre, che, in ogni caso, i genitori dello studente, per imputare all'Istituto Scolastico la responsabilità dell'evento dannoso, avrebbero dovuto provare una colpa dell'insegnante di educazione fisica per "negligente vigilanza", circostanza che, invece, era rimasta invece totalmente indimostrata nella fase istruttoria della causa.

Il Giudice di Pace di Foggia nella propria sentenza ha richiamato un orientamento giurisprudenziale recentissimo della Suprema Corte che , in un caso analogo, si è pronunciata affermando che "..in materia di risarcimento di danni per responsabilità civile conseguente a un infortunio sportivo, verificatosi a carico di uno studente all'interno della. struttura scolastica, durante le ore di educazione fisica, nell'ambito dello svolgimento di una partita, ai fini della configurabilità di una responsabilità a carico della scuola ex art. 2048 c.c., incombe sullo studente l'onere di provare il fatto costitutivo della sua pretesa, ovvero l' illecito subito da parte di un altro studente, e sulla scuola l'onere di provare il fatto impeditivo, ovvero di non aver potuto evitare, pur avendo predisposto le necessarie cautele, il verificarsi del danno.  In particolare, non può essere considerata illecita la condotta di gioco che ha provocato il danno se è stata tenuta in una fase di gioco quale normalmente si presenta nel corso della partita, e si è tradotta in un comportamento normalmente praticato per risolverla, senza danno fisico, in favore di quello dei contendenti che se ne serve, se non è in concreto connotata da un grado di violenza e irruenza incompatibili con il contesto ambientale e con l'età e la struttura fisica delle persone partecipanti al gioco." ( così Cassazione civile, sez III, 07 maggio 2009, n.10514; e nello stesso senso , altresì, Cassazione civile, sez III, 14 ottobre 2003, n.15321).

Esemplificando, quanto sopra enunciato , il danno subito da uno studente si può considerare imputabile all'Istituto scolastico,  qualora lo stesso non si sia curato di assicurare che la gara si svolgesse su un adatto campo di giuoco; che gli studenti fossero stati precedentemente istruiti sulle regole da osservare, e sul dovere di tenere un comportamento leale, quale si confà ad un'attività prevalentemente ginnica e non agonistica; che i contendenti fossero provvisti dell'abbigliamento e di quanto serve ad evitare che possa derivare loro un danno fisico dagli incidenti che più frequentemente si verificano in tali gare; che la partita si svolgesse in presenza di un insegnante, che sappia e sia posto in condizioni non solo di arbitrarla, ma di controllare e dissuadere da comportamenti troppo esuberanti o cattivi.


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
^ Vai all' inizio


Articoli correlati

Articoli su Overlex per l'argomento: responsabilità

» Tutti gli articoli su overlex in tema di responsabilità

Siti di interesse per l'argomento: responsabilità





Concorso miglior articolo giuridico pubblicato su Overlex
Clicca qui
logo del sito
Il Quotidiano giuridico on line ISSN 2280-613X


Loading