Il bagnino che si allontana dalla postazione e’ passibile di sanzione amministrativa emessa dalla Capitaneria di Porto
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Articolo del 15/02/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


Tra circa quattro mesi, con l'arrivo dell'estate , ripartirà la stagione balneare : le spiagge, ora desolatamente vuote e "tristi", si ripopoleranno di bagnanti e turisti , gli stabilimenti marini si ricoloreranno delle sgargianti tinte degli ombrelloni , ed i lidi saranno di nuovo il "regno" incontrastato dei nostri, tanto apprezzati dalle straniere, "bagnini" e  "assistenti bagnanti".

La figura del  "bagnino di salvataggio" , o "guardaspiaggia" , al di là del dato tipicamente folcloristico, riveste una importanza notevole, in quanto  l' assistente bagnante è colui che vigila , in prima persona, sulla sicurezza di chi frequenta piscine, stabilimenti balneari al mare o al lago.

Nello specifico, il bagnino ha il compito di prevenire gli incidenti in acqua, o farvi fronte se avvenuti, mettendo in atto quelle tecniche di salvataggio e di primo soccorso, acquisite nel corso di formazione, e periodicamente aggiornate.  Egli ,inoltre, deve regolare le attività di balneazione, vegliando sul comportamento degli utenti, ed applicare e far rispettare, infine,  le ordinanze della Capitaneria di porto o il regolamento della piscina in cui eserciti le proprie mansioni.

Il "bagnino di salvataggio" deve, pertanto, durante il suo orario di lavoro , attuare sempre il servizio pubblico di vigilanza e di soccorso  e , nel contempo, saper gestire l'emergenza e garantire la sicurezza in acqua, salvaguardando l' incolumità dei bagnanti. 

Per svolgere al meglio la propria "funzione sociale" , il bagnino ha l'ordine tassativo di non allontanarsi dalla propria postazione di servizio, durante lo svolgimento del proprio turno di lavoro, nemmeno qualora riceva un ordine in tal senso dal proprio datore di lavoro, ovvero il concessionario dello stabilimento balneare in cui esercita le proprie mansioni.

E' quanto ha ribadito il Giudice di Pace di Manfredonia,  chiamato a pronunciarsi in merito all'opposizione ad una sanzione amministrativa, di circa ?. 1.200 ,elevata dalla Capitaneria di Porto locale, nei confronti di un "bagnino" , in servizio presso uno stabilimento balneare della vicina località turistica di Siponto, colpevole di essersi allontanato, in pieno giorno, e con il tratto di mare di sua competenza affollato di bagnanti e surfisti , senza una preventiva autorizzazione della stessa Capitaneria.

Il Giudice di Pace foggiano, nel respingere l'opposizione formulata dall' assistente di salvataggio, e confermare la sanzione pecuniaria irrogatagli  , ha affermato che, come già autorevolmente sostenuto dalla Suprema Corte di Cassazione sull'argomento,  " .l' ordine regolante la balneazione, emesso dal Comandante del Porto, ai sensi dell'art. 1164 del codice della navigazione, non si rivolge soltanto ai concessionari di stabilimenti balneari, ma anche direttamente ai bagnini e agli assistenti alla balneazione. ( in tal senso, Cassazione civile , sez. I, 12 giugno 2006, n. 13589)

A nulla rileva , pertanto, la circostanza , provata in giudizio, che il bagnino non stazionava nella postazione di salvataggio per ordine del concessionario dello stabilimento, che lo aveva momentaneamente impiegato a svolgere un' altra attività all'interno dello stesso stabilimento, poiché l'ordine regolante la balneazione del Comandante del Porto si rivolge non soltanto ai concessionari di stabilimenti balneari , ma anche ai bagnini ed agli assistenti alla balneazione.

Il Giudice di Pace di Manfredonia ha inteso, altresì, non accogliere  la ulteriore giustificazione  sostenuta , a propria difesa, dal bagnino sanzionato, il quale  aveva affermato che il servizio di salvataggio, mentre lui era assente, poteva essere garantito anche da altri bagnini al servizio di concessionari vicini, evidenziando in sentenza che " .in quel caso l'ordinanza, non osservata, della Capitaneria, avrebbe avuto come unici destinatari i concessionari e non gli assistenti alla balneazione, ai quali è invece espressamente diretto l'ordine di non allontanarsi dalla postazione di servizio, di cui all'art. 5 del provvedimento inosservato.  E' vero che la  stessa norma consente ai concessionari di consorziarsi per un fronte di mare inferiore a mt. 80, ma tale deroga ai doveri individuali deve, comunque, essere autorizzata, cosa non accaduta nel caso di specie".


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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