Obbligo di precedenza al pedone su strisce pedonali
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Articolo del 14/02/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


L'automobilista ha l' obbligo e non una semplice facoltà giuridica di " dare la precedenza" al pedone che stia attraversando la strada sulle "strisce pedonali"!

Il "pedone" ha il "sacrosanto" diritto di precedenza, su tutti i veicoli in movimento, nell'attraversamento della sede stradale sulle strisce pedonali

Lo ha deciso il Giudice di Pace di Foggia, affermando un "principio giuridico" che smentisce certi precedenti orientamenti giurisprudenziali e dottrinali in forza dei quali le cosiddette "strisce pedonali" non imporrebbero all'automobilista, o al "motorizzato" di turno, l'obbligo di fermarsi in ogni caso, come deve accadere in presenza del segnale di "stop", ma solo di moderare ulteriormente la velocità, nell'approssimarsi alle stesse, di accertarsi dell'esistenza nei pressi di un pedone, ed, infine, di arrestarsi ma solo se è avvistato un pedone che si accinge ad attraversarle, ovvero che le stia già attraversando.

Secondo il Giudice dauno, invece, occorre che ogni conducente, nell'approssimarsi alle strisce pedonali, a maggior ragione se queste siano ubicate in una zona centrale della città, abbia la chiara consapevolezza che deve non solo dare la precedenza, ma anche tenere un comportamento idoneo ad ingenerare nel pedone la sicurezza che possa attraversare la sede stradale senza correre rischi.

Qualora detto preventivo accertamento da parte dell' automobilista non sia possibile, perché l'accesso alle strisce pedonali è coperto da ostacoli (quali ad esempio altre auto parcheggiate, cartelloni pubblicitari o fermate di autobus), la velocità del veicolo , che già deve essere moderata per il solo fatto della presenza della zona di attraversamento pedonale, deve ulteriormente essere ridotta, non essendo assolutamente imprevedibile che, dietro quell'ostacolo visivo, possa esservi un pedone, che si accinga ad attraversare la strada, tanto da essere commisurata alla possibilità di arrestare l'auto, qualora si verifichi detta ultima evenienza.

Mutuando un "concetto" già recentemente affermato dalla Suprema Corte di Cassazione, il Giudice di Pace di Foggia ha affermato, in sentenza , che " .può essere definito  "incivile" chi non da' la precedenza alle persone che attraversano la strada sulle strisce pedonali. Gli automobilisti sono, pertanto, sempre obbligati a dare la precedenza ai pedoni che transitano sulla segnaletica orizzontale loro dedicata. Lo stop, infatti, non e' "a discrezione" dell'automobilista. Diversamente, l'attraversamento di una strada ,per il pedone che rispetta le norme del Codice della Strada, diventerebbe un "temerario atto di coraggio". ( così Corte di Cassazione, III Sezione Civile, n. 20949/2009 )

Non e' certamente in linea con le elementari regole di comportamento proprie di un paese civile , evidenzia il Giudice di Pace di Foggia, che un conducente di un autoveicolo possa considerare una mera facoltà il suo inderogabile obbligo di dare la precedenza ai pedoni sulle strisce pedonali; e i pedoni, di contro, non possono considerare l'attraversamento del manto stradale come un temerario atto di coraggio, che richieda una valutazione sulla velocità e le intenzioni altrui, perché chi guida deve ingenerare nel pedone la sicurezza che possa attraversare senza alcun rischio.

In virtù di queste argomentazioni giuridiche, il Giudice di Pace di Foggia ha quindi ravvisato la responsabilità civile esclusiva di un automobilista foggiano , reo di aver investito un giovane studente , "colpevole" , a dire del conducente dell'autovettura, di aver attraversato le strisce pedonali , nei pressi della facoltà universitaria frequentata, a testa bassa e velocemente, senza curarsi di cosa gli accadesse attorno.

Ma il magistrato foggiano non ha inteso aderire alla tesi difensiva dell'automobilista/investitore, evidenziando, altresì, che " .non è che il pedone abbia sempre ragione, ma per ravvisarsi  il concorso colposo nell'evento di sinistro deve essere individuata nel pedone una condotta assolutamente imprevedibile e del tutto straordinaria, non ipotizzabile, come  nel caso di specie,ove si sia trattato di un semplice attraversamento frettoloso e a testa bassa".


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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