Le "corna" ed il "turpiloquio" non sono più causa di addebito della separazione tra coniugi!
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Articolo del 10/02/2012 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


Il Tribunale di Foggia, in una sua recentissima sentenza, in aderenza all'evoluzione sociale e di costume, si è pronunciato in merito ad un annoso dilemma in cui si dibattono da svariati anni le varie Corti di Giustizia italiane : l'adulterio ed il turpiloquio non sono più causa di addebito per colpa nelle separazioni tra coniugi !

Affermando questo principio di diritto viene meno, di fatto, uno dei tre obblighi di cui è costituito il contratto matrimoniale : ovvero l'obbligo di fedeltà . Gli altri due obblighi reciproci tra i coniugi sono , infatti, l'obbligo di convivenza e l'obbligo di mantenimento economico.

La pronuncia giurisprudenziale del tribunale di merito dauno ha, ormai, "capovolto" letteralmente l'originario impianto della legge del 1975, interpretando, ai tempi d'oggi, l'adulterio come un semplice "effetto" ( e non già più una "causa") della definitiva perdita della comunione di affetti e sentimenti che costituisce l'essenza della vita matrimoniale.

In sostanza - interviene sul tema l'avv. Eugenio Gargiulo - se una moglie (o un marito) si "avvicina ad un amante" per riceverne affetto e considerazione, ciò - come afferma anche la Suprema Corte di Cassazione Civile - implica una già avvenuta perdita definitiva ed irreparabile dell'affettività con il marito (o con la moglie).

Il Tribunale di Foggia in sentenza ha stabilito, inoltre, che " il giudice nel pronunciare la separazione determina a vantaggio del coniuge, anche adultero, il diritto comunque di ricevere dall'altro quanto necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri".

In forza di tale sentenza - evidenzia l'avv. Eugenio Gargiulo -anche il coniuge "cornificatore", pertanto, avrà comunque diritto all'assegno di mantenimento , se versa in condizioni economiche inferiori all'altro o è affidatario dei figli .

Il giudice dovrà quindi limitarsi a pronunciare la separazione senza alcun addebito, prendendo atto passivamente dell'irreversibile crisi del matrimonio, e quindi di fatto legittimando la coppia all'adulterio.

Quello che il Tribunale di Foggia ha voluto adottare  è un incredibile capovolgimento di prospettiva - conclude l'avv. Eugenio Gargiulo - , anche considerando la circostanza che, nella legislazione precedente al 1975, l'adulterio era considerato addirittura un reato, insieme proprio al turpiloquio, la bestemmia e. al reato di omosessualità ! Certamente ben lungi dai costumi dei nostri "tempi moderni" !


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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