La mediazione civile e commerciale
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Articolo del 27/01/2012 Autore Emanuele Zotti Altri articoli dell'autore


Molti ne parlano, ma pochi veramente sanno di cosa si tratta. Sembra quasi una moda. La mediazione civile e commerciale è spesso sulla bocca di chi ha qualche controversia da risolvere, così come il ruolo del “mediatore”, ma la maggior parte delle volte si arriva a conoscere realmente questa nuova figura solo nel momento di una vera necessità. In vigore da oltre un anno, da qualche mese pare stia dando i risultati attesi.

In realtà è molto semplice, la mediazione civile e commerciale è uno dei pilastri fondamentali della riforma del processo civile, con lo scopo di far avvicinare e conciliare in tempi brevi le parti impegnate in controversie di tipo civile e commerciale attraverso l'intervento della figura qualificata del mediatore.

“La obbligatorietà del tentativo di mediazione per tutta una serie di controversie - spiega l'avvocato Mara Mongelli, presidente dell'organismo di mediazione Giuriservice & Consulting con sede principale a Novara - ha puntato i riflettori sulla figura del Mediatore Civile, offrendo nuove ed interessanti opportunità lavorative a tutti coloro che sono in possesso di una laurea, sia pur breve o che risultino iscritti in un albo o collegio professionale. Infatti – prosegue l'avvocato Mongelli -, il mediatore potrà iscriversi ed operare presso tutti gli Organismi di Mediazione accreditati dal Ministero della Giustizia, presso il servizio della Mediazione civile e le Camere di Commercio, le associazioni di categoria e sindacati o in ambito bancario, oltre ad avere maggiori possibilità di inserimento all’interno degli studi professionali”.

Ma come si sceglie un corso da mediatore che prepari ad essere operativi in un settore così complesso? “È chiaro - chiarisce il presidente - che occorre scegliere un Corso di Alta Formazione all'avanguardia in Europa, affidandosi ad organizzazioni serie e soprattutto certificate. Fondamentale risulta la qualità elevata dei programmi e dei metodi didattici utilizzati, che devono prevedere tecniche di insegnamento basate sulle più recenti acquisizioni scientifiche, proposte da un corpo docente di grande valore, supportato da uno staff capace”.

“Infine – conclude l'avvocato Mongelli – il futuro mediatore deve assicurarsi che l'assistenza dell'organo di formazione sia totale, cioè che garantisca un tutoraggio adeguato sia durante il corso, sia nella fase successiva di iscrizione all'Organismo di Mediazione, per poi procedere con il percorso professionale”.

 

Cosa è la mediazione civile e commerciale

La riforma della mediazione civile ha come obiettivo principale quello di ridurre il flusso in ingresso di nuove cause nel sistema Giustizia, offrendo al cittadino uno strumento più semplice e veloce con tempi e costi certi.

La mediazione è l’attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

 

Chi è il “mediatore”

Il mediatore è la persona o le persone fisiche che, individualmente o collegialmente, svolgono la mediazione rimanendo prive, in ogni caso, del potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per i destinatari del servizio medesimo. Il mediatore è un professionista con requisiti di terzietà. L’organismo dove il mediatore presta la sua opera è vigilato dal Ministero della giustizia.

 

Le tappe più importanti della riforma

18 giugno 2009

Allo scopo di adeguare la legislazione alle norme comunitarie che disciplinano la mediazione (Direttiva 2008/52/CE), con l’art. 60 della Legge 69/2009 il Parlamento delega il Governo ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi in materia di mediazione e di conciliazione in ambito civile e commerciale.

5 marzo 2010

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 è pubblicato il Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010 recante titolo "Attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali".

4 novembre 2010

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 258 è pubblicato il Decreto Ministeriale n. 180 del 18 ottobre 2010 avente titolo "Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione, nonché l'approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28".


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