L'avvocato a cui viene revocato il mandato, ma non pagata la parcella, può legittimamente "trattenere" copia della documentazione fornitagli dall' ex-cliente!
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Articolo del 21/12/2011 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


Non configura violazione della normativa prevista a tutela dei dati personali e sensibili (D.Lgs. n. 196 del 2003, art. 152) il comportamento dell'avvocato che, dopo che gli sia stato "revocato il mandato", abbia comunque trattenuto presso di sé la copia di atti e documenti relativi ad un contenzioso giudiziario, ricevuti dalla parte processuale, dal medesimo assistita nell'esercizio del mandato di difensore, quando tale condotta sia "giustificata" dal mancato pagamento ,da parte dell'ex-cliente, della parcella professionale del legale, regolarmente "vistata" dal Consiglio dell'Ordine di appartenenza.

Lo ha deciso il Tribunale di Foggia, respingendo la domanda avanzata da un anziano signore che, dopo aver revocato il mandato al proprio legale, nominato "difensore" in una causa civile in materia di condominio, si era visto "rifiutare" dall'avvocato la restituzione di parte della documentazione, in originale ed in fotocopia, relativa al contenzioso giudiziario pendente e che, pertanto, era ricorso ai magistrati dauni al fine di ottenere la restituzione di quei documenti, l'inibizione di ogni loro utilizzazione, e la condanna, infine, del legale al risarcimento del danno, il tutto per violazione della normativa prevista dal D.Lgs. n. 196/2003.

L'avvocato, chiamato in causa, si era , a sua volta difeso, sostenendo la tesi della legittimità del proprio comportamento, in quanto solo il "possesso" di quella documentazione, non restituita al proprio ex cliente, gli avrebbe consentito di poter "azionare" in giudizio la propria vantata pretesa creditoria legata al mancato pagamento della parcella, emessa per le prestazioni professionali effettuate fino al momento della revoca del mandato, e non ancora "onorata" dal proprio ex assistito!

Ed il Tribunale di Foggia, aderendo ad un recentissimo orientamento delle Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione, ha inteso dare ragione alla tesi sostenuta dall'avvocato, affermando che ".In via di principio l'affermazione secondo cui è legittima la ritenzione di copia di documenti consegnati dal cliente per la relativa utilizzazione nel processo per cui era stato conferito il mandato, pur dopo l'intervenuta revoca di esso, quando si tratti di far valere in altra sede processuale il diritto al compenso per l'attività professionale svolta, va condivisa". ( cosi anche Corte di Cassazione, Sez. Un. civ., 8 febbraio 2011, n. 3033) .

Il Tribunale dauno, nella propria pronuncia, ha poi evidenziato che, sebbene il trattenimento, da parte del legale revocato dall'incarico, di copie di documenti precedentemente a lui consegnate dal rappresentato, al fine di consentire la predisposizione di adeguata difesa, integri una ipotesi di trattamento dei dati personali, tale trattenimento può, in via astratta, essere considerato legittimo, a fronte del mancato pagamento degli onorari professionali, e della conseguente connessione con il diritto di azione del legale insoddisfatto, finalizzato alla determinazione, liquidazione e riscossione del compenso dovuto.

Nel caso specifico, inoltre, era da precisarsi che l'avvocato, convenuto in giudizio dall'ex cliente, si era limitato a "trattenere" unicamente "la copia di atti difensivi e di alcuni documenti soprattutto fiscali", e che i documenti "in originale" , rimasti in suo possesso, riguardavano esclusivamente la corrispondenza intercorsa con il proprio assistito, nonché con il legale della controparte, ovvero atti elaborati dal medesimo "difensore", da considerarsi " oggetto della proprietà intellettuale di chi li ha redatti", incapaci di determinare alcun danno per l'ex cliente/ricorrente, in concreto neppure genericamente descritto.

In sintesi, il "trattenimento" e successivo "trattamento"  dei dati personali e sensibili dell'ex cliente è quindi legittimo quando l'avvocato debba far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria , ". sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento"!


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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