Concorso pubblico: cancellature e correzioni sul proprio elaborato non violano l’anonimato
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Articolo del 17/11/2011 Autore Avv. Eugenio Gargiulo Altri articoli dell'autore


Le cancellazioni e correzioni sul proprio elaborato del candidato in un "concorso pubblico" non "vìolano" l'anonimato della prova scritta effettuata!

Le cancellature e le modifiche, effettuate dal partecipante ad un pubblico concorso, sulla "brutta copia" del proprio elaborato, non violano il rispetto dell'obbligo dell' "anonimato" della prova scritta del candidato.

E' quanto ha deciso con una sua recentissima pronuncia il Tribunale Amministrativo Regionale di Puglia - Sezione di Bari - , che ha così accolto il ricorso, presentato da un candidato escluso da un concorso pubblico, per titoli ed esami, indetto per la copertura di 10 posti di Dirigente Medico della disciplina di Cardiologia, dall'Azienda Sanitaria Locale BAT - Barletta, Andria , Trani -(TAR Puglia -Bari, sez. II, sentenza 04.04.2011 n. 543).

Il concorrente, escluso a seguito della prova scritta svolta, aveva "sviluppato", entro il tempo concesso per la redazione dell'elaborato, non solo la traccia sorteggiata, ma anche le altre due che componevano la terna da cui era stata poi sorteggiata l'unica da svolgere. Al momento della consegna, il candidato aveva provveduto, poi, a "cancellare" con delle sottolineature i fogli della brutta copia riguardanti i due elaborati che non avrebbe dovuto svolgere.

Tale anomalia aveva "insospettito" il Presidente della Commissione Esaminatrice che, ravvedendo in tale comportamento un "intento fraudolento" del candidato, finalizzato a " permettere l' identificazione" del proprio elaborato, da parte della Commissione giudicante, aveva annullato la prova del concorrente, ed escluso il medesimo dal concorso pubblico in oggetto.

Il medico/candidato era ricorso, pertanto, al T.A.R pugliese, rivendicando la "buona fede" del proprio operato, dettato esclusivamente dalla mancata immediata comprensione delle modalità relative allo svolgimento della prova scritta,  e  chiedendo, nel contempo, ai magistrati amministrativi l'annullamento della nota prot. n. 6743 del 29.01.2010, a firma del Presidente della Commissione Esaminatrice, con cui era stata precedentemente deliberata l'esclusione del  medesimo dal suddetto concorso pubblico.

Ed il T.A.R. Puglia - sezione di Bari - ha inteso accogliere la tesi del candidato/ricorrente, evidenziando in sentenza che " la cancellatura in un elaborato di prova di esame non costituisce una valida circostanza per espellere il concorrente da una procedura concorsuale."

Nella fattispecie al vaglio, infatti, secondo il Collegio giudicante, non è possibile evincere alcun "intento fraudolento" del concorrente diretto a farsi identificare; anzi è da ravvisarvi la "buona fede" del candidato, in quanto la cancellatura effettuata è stata unicamente finalizzata ad indicare alla commissione esaminatrice la traccia da esaminare, escludendo quelle che erano state svolte per errore di comprensione delle modalità di svolgimento della "prova scritta".

Più dettagliatamente, il G.A. ha precisato in pronuncia che , così come affermato da precedente giurisprudenza univoca sul punto oggetto di discussione ".la cancellatura in uno con la correzione non rappresenta di per sé circostanza idonea a sostanziare un provvedimento espulsivo come quello impugnato, potendo pur essere un mezzo usato dall'autore dell'elaborato finalizzato alla mera organizzazione del suo espresso pensiero in maniera più ordinata e coerente."

( in tal senso vedasi altresì T.A.R. Catania n. 2501/1994)

Per il T.A.R. Puglia, quindi, il comportamento del candidato/ricorrente è stato del tutto legittimo, ravvisandosi in concreto solo un "eccesso di zelo" del medico/escluso, per un verso ed in ipotesi pure encomiabile ("..vi si potrebbe ravvisare una particolare capacità culturale e professionale del candidato che poi in effetti si è classificato al primo posto !!!") ma che comunque viene a costituire un errore cui l'interessato ha cercato di ovviare provvedendo a cancellare i fogli di "brutta" riguardanti i due elaborati da non svolgere perché riguardanti le due tracce non sorteggiate.

Per il Collegio amministrativo giudicante, quindi, il candidato escluso si era dimostrato, in definitiva,  "sovradimensionato" rispetto alla prova scritta di esame da svolgere, effettuando la redazione di tutte e tre le tracce previste prima del "sorteggio finale"! .Un caso analogo, sotto certi aspetti a quello dell'Avv. Eugenio Gargiulo, escluso , anni fa, dalla graduatoria finale di un concorso pubblico, presso un'azienda municipalizzata della città di Foggia, perché risultato primo con la dicitura in graduatoria di "sovradimensionato rispetto all'incarico da ricoprire"!!!


Avv. Eugenio Gargiulo
Avvocato
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