Controllo del superamento previsto per il mantenimento dei regimi fiscali in vigore per il nuovo anno
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Articolo del 04/01/2011 Autore Rag. Angelo Saitta Altri articoli dell'autore


Si è arrivati ala chiusura dell'anno solare che, per la maggior parte delle aziende corrisponde con la scadenza dell'anno fiscale.  A questo punto, anche se  solo teoricamente vi è la fine di un esercizio (31/12)  e l'inizio di un altro (01/01) è opportuno verificare se potranno essere mantenuti i regimi contabili e fiscali applicati o sarà necessario variare gli obblighi fiscali nel nuovo esercizio.

La procedura da fare è piuttosto semplice, soprattutto per i piccoli regimi, quali regime dei minimi o nuove iniziative produttive.

Per il regime dei Minimi (art. 1 c. 96-117 L. 244/2007, DM 2 gennaio 2008 e Circ. Min. 21 dicembre 2007 n. 73/E) sarà necessario verificare:

- che l'ammontare dei ricavi (ragguagliati al periodo di attività) al 31 dicembre 2010  (imponibile delle fatture comprensive di eventale rivalsa inps) risultino inferiori  ad € 30.000;

- che il totale dei beni strumentali acquistati nel triennio precedente (incluso quindi l'anno 2010) non sia superiore ad € 15.000,00;

- che siano stati rispettati tutti gli altri elementi che determinano generalmente l'esclusione dal regime quali mancata assunzione di dipendenti, mancate esportazioni ecc. ecc.

Per il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 L. 388/2000, Provv. Agenzia Entrate 14 marzo 2001) sarà opportuno verificare:

- che non siano scaduti i 3 anni di applicazione previsti;

- che l'ammontare dei ricavi (ragguagliati al periodo di attività) conseguiti al 31 dicembre 2010 non abbia superato gli € 30.987,41 per i soggetti che eseguono prestazioni di servizi e gli € 61.974,83 per tutte le altre attività.

Per le imprese che adottano il regime semplificato, al fine di verificare se potranno mantenere il sistema contabile in vigore o passare a quello ordinario, si dovrà invece controllare che:

- i ricavi di competenza dell'anno appena finito per le imprese che eseguono attività inerenti prestazioni di servizi non superi il limite di €. 309.874,14, mentre  le imprese che cedono beni e servizi dovranno verificare che i loro ricavi di competenza non vadano oltre ai  €. 516.456,90.

Tra l'altro in questi casi sarà anche necessario verificare anche il limite del volume d'affari al fine di determinare la periodicità delle liquidazioni IVA. Se infatti il volume d'affari sarà superiore ad €. 309.874,14 oltre a passare dal regime semplificato al regime contabile ordinario, bisognerà porcedere alla liquidazione dell'IVA mensile.

E' importante sottolineare che non sempre il superamento della soglia di € 309.874,14 comporta il passaggio obbligatorio sia al regime contabile ordinario che al calcolo delle liquidazioni IVA con periodicià mensile.

Ad esempio se un imprenditore edile avrà conseguito un volume d'affari di € 350.000,00  questo comporterà obbligatoriamente il passaggio del calcolo delle liquidazioni iva da trimestrali a mensili, mentre per verificare se dovrà cambiare il regime contabile sarà necessario controllare che negli € 350.000,00 non vi siano fatture legate ad acconti per lavoro da eseguire nell'anno prossimo.

In questo caso infatti, in presenza di ricavi per fatture d'acconto di importo pari ad € 50.000,00, l'impresa avrebbe realmente conseguito nel 2010  ricavi di competenza pari ad € 300.000,00 e l'imprenditore non avrà necessità di passare al  regime contabile ordinario non avendo superato il limite degli € 309.874,14.


Rag. Angelo Saitta
Consulente del Lavoro

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