Permesso di soggiorno: entrambi i genitori del minore straniero ne hanno diritto
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Articolo del 23/09/2010 Autore Avv. Francesca Testini Altri articoli dell'autore


La sentenza n.823 del 19 gennaio 2010 della Corte di Cassazione ha stabilito che i genitori irregolari di un bambino che si trova nel nostro territorio può ottenere l’autorizzazione dal tribunale per i minorenni all’ingresso o al soggiorno, nel solo interesse del figlio.

In passato la giurisprudenza, su questo tema, era stata abbastanza restrittiva: il genitore clandestino poteva , con apposito decreto del Tribunale per i minorenni, rimanere in Italia, solo in casi eccezionali ossia per ragioni connesse a malattia o disabilità del figlio.

La norma di riferimento è l’art.31 del testo unico sull’immigrazione che, al terzo comma, prevede: “il Tribunale per i minorenni, per gravi motivi connessi con lo sviluppo psico fisico e tenuto conto dell’età e delle condizioni di salute del minore che si trova nel territorio italiano, può autorizzare l’ingresso o la permanenza del familiare, per un periodo di tempo determinato, anche in deroga alle altre disposizioni del presente testo unico.”

L’orientamento recente della Cassazione si inserisce in un contesto più ampio  ed internazionale di protezione del minore considerando anche principi del diritto convenzionale come l’art. 9, co.1, della Convenzione sui diritti del fanciullo che prevede che un fanciullo possa essere separato dai suoi genitori solo quando questa separazione è necessaria ossia se viene maltrattato o trascurato; l’art 3 co.2 della suddetta Convenzione dispone che “ in tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza …dei tribunali…l’interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente”.

Ribadisce la sentenza della Corte “invero, non può ragionevolmente dubitarsi che, per un minore , specie se in tenerissima età,subire l’allontanamento di un genitore, con conseguente impossibilità di avere rapporti con lui, costituisca un sicuro danno  che può porre in serio pericolo lo sviluppo psicofisico del bambino”.

Finalmente la Corte ha compiuto un passo importante nell’affermazione dei diritti fondamentali della persona nei confronti degli stranieri garantendo l’applicazione delle norme che possono garantire la tutela dell’unita familiare e dei minori.


Avv. Francesca Testini
Avvocato

www.avvocatofrancescatestini.com
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