Le misure anti-crisi varate dal Governo
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Articolo del 10/12/2008 Autore Rag. Angelo Saitta Altri articoli dell'autore


E’ stato approvato dal Consiglio dei ministri il decreto legge che contiene le misure anti-crisi: tetto sui mutui sulla prima casa, blocco di tariffe e bollette, prestito per neonati e deduzione dell’Irap. Queste alcune dei provvedimenti contenuti nel pacchetto varato dal Cdm. Silvio Berlusconi ha affermato che il governo varerà un piano di investimenti pari a 80 miliardi di euro. E nel prossimo Cipe sarà varato un pacchetto da 16,6 miliardi.

Il premier ha fatto quindi “un invito all’opposizione a tener conto dell’interesse generale del Paese per fronteggiare l’attuale crisi economica”. Berlusconi ha poi sottolineato che quello italiano è stato ”il primo governo in Europa che emana dei provvedimenti di sostegno alle famiglie e alle imprese”.

Con il decreto varato ”abbiamo fatto una cosa buona”, così da garantire che entro ”il 2011 il debito pubblico scenda sotto il 100% del Pil”. Obiettivo ”assolutamente imprescindibile”, ha sottolineato il premier.

Per il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ”questo provvedimento è stato possibile solo perche c’é stata la finanziaria anticipata a luglio”. Il provvedimento approvato ”avrà un effetto che va da oggi a due-tre anni”, ha aggiunto. Per le famiglie sono previsti investimenti ”per un importo di 2,4 miliardi di bonus straordinario a valere sul 2009, a partire da gennaio, per le famiglie, i lavoratori, i pensionati e i non autosufficienti”.

Per i mutui sulla prima casa in essere ”il tasso variabile non potrà superare per il privato il 4%. Se supera il 4% il governo interviene e si accolla il debito differenziale” ha spiegato Tremonti. Per quanto riguarda i mutui futuri, ”da qui in avanti il tasso base di riferimento è il tasso di sconto della Bce”.

Quindi ”ci sarà una base trasparente e sicura”.

Inoltre dal 1° gennaio 2009 le tariffe, le bollette e i pedaggi “non possono salire”, ha detto il titolare del dicastero di via XX Settembre. “C’è una norma, per cui queste tariffe non possono salire, il decreto identifica strumenti per far scendere l’universo delle tariffe”. In questa fase economica ”non positiva”, ha proseguito Tremonti, ”è giusto limitare la detassazione alla voce premi”. Il provvedimento sarà applicato ai redditi fino a 35.000 euro, mentre a luglio si era fissato il tetto a 30.000. La detrazione sarà estesa anche alla P.a. per sicurezza, forze armate e soccorso, comparto di circa 500.000 persone.

E’ in arrivo anche un ‘prestito’ per i neonati ”a tasso particolarmente agevolato” per ‘’supportare le spese connesse alle esigenze dei primi anni di vita”. E, ancora, deduzione dell’Irap dall’Ires e riscossione dell’Iva alla cassa: sul primo punto, il ministro precisa: ”Noi prevediamo che la quota Irap forfettariamente riferibile al costo del lavoro e al costo del denaro sia deducibile”.

Per quanto riguarda l’Iva, sarà versata alla riscossione del corrispettivo, ha spiegato Tremonti.

Nel pacchetto è presente anche una norma ”che prevede sui singoli progetti infrastrutturali ci sia un commissario speciale, ad hoc, per l’opera”. Tremonti ha precisato che ”una volta quella del commissario era una misura eccezionale. Noi riteniamo che debba essere la figura responsabile tipica per l’esecuzione dei progetti”, sia per la legittimità ma anche per l’attività”. Infine, chi perde il lavoro potrà contare su un ‘Fondo sociale per l’occupazione e la formazione’ finanziato per 1 miliardo e 26 milioni di euro, nel quale confluisce anche il fondo occupazione per gli ammortizzatori in deroga.


Rag. Angelo Saitta
Consulente del Lavoro

angelosaitta.tk/
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