Accelerazione e razionalizzazione del processo civile: DDL Consiglio dei Ministri 16 marzo 2007
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Articolo del 03/05/2007 Autore Avv. Annamaria Martinelli Altri articoli dell'autore


In data 16 marzo 2007 il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge recante: “Disposizioni per l'accelerazione e la razionalizzazione del processo civile”.

La riforma è finalizzata a ridurre la eccessiva durata dei processi civili, nel rispetto del principio costituzionale della “ragionevole durata del processo”.

Tra le novità di maggior rilievo si segnalano:

•  Ampliamento della competenza del giudice di pace ad € 10.000 per le cause relative a beni mobili e ad € 50.000 per le cause di risarcimento dei danni prodotti dalla circolazione di veicoli e natanti;

•  Alleggerimento del peso delle questioni di incompetenza e unificazione del regime del rilievo delle incompetenze che devono essere tutte eccepite, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta, con l'indicazione del giudice che si ritiene competente. Soppressione del regolamento di competenza (ad eccezione di quello di ufficio), sostituito con lo strumento del reclamo.

•  Possibilità di conferire la rappresentanza processuale anche a chi non sia investito del potere di rappresentanza sostanziale.

•  Valorizzazione del principio della lealtà processuale, attraverso l'obbligo a carico delle parti di chiarire le circostanze di fatto in modo leale e veritiero.

•  Valorizzazione della conciliazione giudiziale e del ruolo conciliativo del giudice, il quale indica alle parti le ipotesi conciliative che ritiene opportuno formulare. Le parti devono specificatamente indicare a quali condizioni sono disposte a conciliare la controversia. Condanna alle spese per la parte che ha rifiutato senza giustificato motivo la proposta conciliativa avanzata dalla controparte.

•  Introduzione di termini di ragionevole durata del processo, non eccedente due anni in primo grado, due anni in secondo grado e un anno in cassazione. Termini che potranno essere superati solo nei processi di particolare complessità.

•  Accelerazione dei tempi del processo, attraverso la concentrazione delle udienze, la riduzione dei termini per il compimento dei singoli atti, la fissazione del calendario del processo, con l'indicazione delle udienze successive e degli incombenti che verranno espletati. Tali termini potranno essere prorogati solo in caso di gravi motivi sopravvenuti. Riduzione della sospensione dei termini processuali nel periodo feriale dal 15 settembre al 31 agosto. Riduzione dei termini per la riassunzione del processo.

•  Immediata cancellazione della causa dal ruolo nel caso in cui nessuna delle parti compaia alla prima udienza, il giudice non dovrà in questo caso fissare una nuova udienza. Nello stesso modo si procede nel caso in cui alla prima udienza non compaia l'attore, e il convenuto non chieda che si proceda in sua assenza, il giudice ordina che la causa sia cancellata dal ruolo e ne dichiara l'estinzione.

•  Attenuazione della rigidità del sistema delle decadenze e preclusioni, attraverso la possibilità di rimessione in termini in caso di decadenza per causa non imputabile alla parte o dovuta a errore scusabile.

•  Previsione dell'indicazione specifica dei motivi di appello.

•  Possibilità di assumere per iscritto la deposizione testimoniale.

•  Introduzione del procedimento sommario non cautelare avente ad oggetto la condanna al pagamento di some di denaro ovvero alla consegna o rilascio di cose.

•  Semplificazione del regime delle nullità e rafforzamento degli strumenti di sanatoria degli atti processuali nulli.

L'entrata in vigore della legge è prevista per il 1° gennaio 2008.


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